Centinaia gli operatori commerciali su area pubblica della nostra provincia che ancora vivono nella grande incertezza della ripartenza.

Secondo Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva , gli operatori, oramai,  sono fermi da mesi con ripercussioni pesanti sullo stato di migliaia di famiglie.  “Da sempre abbiamo fatto la nostra parte nel rispetto di ciò che siamo e rappresentiamo. Adesso, però, dobbiamo guardare al futuro utilizzando i giorni che mancano al possibile lockdown elaborando proposte ed atti concreti che permettano una ripartenza immediata del settore”

Alla Regione Toscana chiediamo, ha poi proseguito Innocenti, l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la partecipazione di ANCI e delle categorie economiche al fine di fornire un indirizzo unico per i comuni sulle linee guida per le modalità di riapertura dei mercati e delle fiere.

Nel momento in cui arriverà la possibilità di aprire, chiediamo innanzitutto che ciò avvenga per l’organico completo senza alcuna restrizione numerica. Per questo proponiamo i punti che riteniamo fondamentali per una corretta e sicura ripartenza dei nostri mercati e delle nostre fiere:

Obbligo per i titolari e gli addetti alle vendite di dotarsi di DPI (mascherine, guanti) e del gel idroalcolico per igienizzare le mani dei titolari, dei dipendenti e dei clienti

Prevedere le necessarie misure in modo da attuare il distanziamento e regolare l’accesso al banco.

Cartelli dove esporre alla clientela le regole di comportamento e indicare le misure per il distanziamento e l’accesso al banco 

Presidiare l’area dei mercati e delle fiere con polizia municipale, volontari (pubblica assistenze, protezione civile ecc.) in modo da controllare il rispetto delle misure di sicurezza 

Azzeramento COSAP e TARI per tutto il 2020 , blocco di qualsiasi aumento alla ripartenza e non conteggio delle assenze ai fini della revoca delle concessioni per tutto il 2020

Al Governo abbiamo già proposto e rinnoviamo con forza le seguenti richieste: 

  1. Riapertura completa dei mercati e delle fiere
  2. Proroga lotteria degli scontrini ed invio telematico al 1° gennaio 2021
  3. Provvedimenti di liquidità con finanziamenti a fondo perduto
  4. Richiesta sospensione tributi previdenziali fino al 28/02/2021 
  5. Prolungamento assegnazioni bonus con rafforzamento degli stessi, in particolare per quelle aziende che data la loro specificità saranno costrette a riaprire più tardi; 
  6. Rinnovo concessioni nelle Regioni in cui ancora non provveduto 
  7. per l’anno 2020 una moratoria fiscale per il periodo non lavorato a corrispettivi zero e in previsione del 2021 agevolazioni fiscali ampie       

Un grido di allarme che, come detto, non riguarda solo mercati ma anche le fiere. Famiglie che ancor di più oggi vivono in una grave incertezza data la specificità di questo lavoro che , sopratutto in provincia di Pistoia (In particolare Lamporecchio, Larciano) vede prolungarsi il periodo di chiusura . Secondo Alessio Conforti del gruppo fieristi Anva Pistoia, occorre al più presto che si prendano provvedimenti circa le problematiche dei commercianti che operano sulle fiere patronali e manifestazioni in concessione. Queste fanno parte della cultura e identità storica italiana. A differenza dei mercati esse solitamente si svolgono una volta l’anno nei vari paesi e città.

Intorno ad esse si sono sviluppate negli anni una serie di attività economiche di commercio che permettono a migliaia di famiglie di lavorare,svilupparsi, promuovere l’occupazione,che sono a reddito zero da inizio marzo, senza possibilità di programmare e con un futuro molto incerto.

Inoltre queste aziende attivano una serie di filiere complementari, come produttori enogastronomici, dolciumi artigianali di qualità e commercio all’ingrosso, che al momento sono in grande sofferenza, con un rischio concreto di una pesante caduta a livello economico. Anche i fieristi, oltre le misure sopra descritte, chiedono a gran voce una riapertura in sicurezza delle fiere e manifestazioni che si svolgono all’aperto. Non c’è tempo da perdere.