Turismo: Al via la stagione turistica con la Pasqua e i ponti del 25 aprile e 1 maggio.

Le aspettative degli operatori in provincia sono prudenti. Secondo Confesercenti,  a trainare sono gli arrivi oltre confine mentre il meteo incerto, le strade interrotte dalle recenti alluvioni sul San Baronto e sulla montagna pistoiese, e la contrazione dei consumi raffredda la domanda italiana. Questo periodo appare al momento in linea con gli scorsi anni. Per ora si registrano prenotazioni soddisfacenti in provincia, meglio a Montecatini che a Pistoia. A seguire dopo la Pasqua il ponte tra il 25 aprile e il primo maggio, mentre il mese successivo si annuncia con una crescita in specialmodo a Montecatini Terme.  Bene il settore della ristorazione che registra il pienone per Pasqua.

Ad aumentare è soprattutto la domanda europea (studio di Centro Studi Turistici di Firenze): tra le nazionalità che registrano la maggiore crescita ci sono francesi, svizzeri, polacchi, olandesi e spagnoli; ma sono segnalati aumenti anche per i tedeschi, brasiliani, belgi, scandinavi, austriaci, cechi, ungheresi. Non crolla la domanda dagli USA: anzi, le richieste da USA e Canada registrano un lieve aumento, mentre per gli australiani è stata segnalata la stabilità del mercato. In flessione, invece, le prenotazioni dei turisti dall’Asia: indiani, coreani, cinesi e giapponesi.

Si avverte però un rallentamento generale, soprattutto in confronto ai risultati eccezionali degli ultimi anni, quando – grazie alla ripresa post-pandemica – si erano raggiunti livelli record. A pesare, più che i dazi o la temuta contrazione dei flussi dagli Stati Uniti — che ad oggi non si è ancora concretizzata — è l’indebolimento della domanda interna. Una frenata che preoccupa soprattutto nelle località minori, fuori dai circuiti tradizionali del turismo internazionale, dove la presenza degli italiani è spesso decisiva per la tenuta economica delle imprese. In questo contesto, un ruolo rilevante lo giocheranno anche le condizioni meteo, che influenzano sempre più le decisioni dell’ultimo minuto. Le imprese stanno tenendo, ma il quadro resta incerto e richiede un monitoraggio costante.