Confesercenti si farà portavoce delle imprese verso i Comuni per un serio confronto.

Confesercenti ritiene indispensabile continuare l’azione sindacale per ridurre il peso di imposte e tasse che grava su imprese e famiglie. Occorrono fatti e non promesse. Senza ridurre la pressione fiscale non c’è possibilità di crescita, nuova occupazione e ripresa dei consumi.

Con una maggiore attenzione all’ambiente e agli sprechi alimentari (che contraddistinguono la politica della nostra associazione) si può arrivare a una riduzione della Tari nel settore alimentare, donando l’avanzato giornaliero a una onlus. Questa nostra posizione è presente nel documento consegnato ai candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative.  

A livello locale la Tari è applicata dai Comuni in modo diverso sino a giungere a differenze attorno al 70%. Ci sono Comuni come quello di Ponte Buggianese che hanno lasciato invariata la tariffa per le famiglie e ridotto quella per le imprese dal 6 all’11%. Altri Comuni hanno applicato aumenti vicino al 20%. Ci limitiamo a un esempio: a Ponte Buggianese un bar di 130 mq oggi paga di Tari 2.397 euro, a fronte di 2959 euro nel 2018, con un risparmio di circa 600 euro. Come si vede se si vuole si possono fare scelte positive.

Sappiamo che il tema dei rifiuti è molto complesso. Lo strumento di gestione Alia è di dimensioni enormi (provincie di Firenze, Prato, Pistoia). I singoli Comuni dicono che non hanno voce in capitolo: la verità è che il bilancio di Alia è sottoposto proprio al voto dei Comuni. Il sistema di raccolta è difforme da comune a comune, lo smaltimento è sostanzialmente una questione irrisolta con aggravio di costi.

Per concludere, la verità è che la Tari è una “patrimoniale” camuffata, poiché non si paga sui rifiuti prodotti, ma sui mq e anche su attività chiuse e appartamenti sfitti. Addirittura si ripartisce il non riscosso a chi paga regolarmente. Questo sistema non può andare avanti così e Confesercenti si farà portavoce delle imprese del commercio e del turismo verso i Comuni per un serio e costruttivo confronto sulla pressione fiscale locale.