“Il maltempo di maggio ha inciso in maniera sostanziale sulle vendite. A ogni modo restiamo fiduciosi per i saldi: l’assortimento di capi non manca e l’auspicio è quello di fare buoni affari”. A pochi giorni dalla partenza delle vendite di fine stagione – da sabato 6 luglio, per due mesi – è soprattutto un’aria di cautela quella che si respira tra gli operatori del settore moda abbigliamento del nostro territorio.

Gli sconti medi di partenza saranno intorno al 30%: riduzioni di prezzo consistenti per cercare di invertire un’annata particolarmente difficile. Nei primi mesi del 2019, infatti, anche a causa del meteo imprevedibile i consumi di abbigliamento hanno segnato una flessione. Il freddo e le avverse condizioni atmosferiche che hanno condizionato l’intero mese di maggio si sono ripercosse in modo pesante sull’attività dei negozi di abbigliamento e calzature.

Il progressivo restringimento dei consumi ha dato il via a una sfida a colpi di promozione: politiche aggressive mirate al mantenimento dei volumi di vendita, che stanno caratterizzando sempre più fortemente il settore. Ai momenti tradizionali di sconto come i saldi, che sono legati al ciclo di rinnovamento dei magazzini dei negozi, si sono infatti aggiunte anche occasioni promozionali ad hoc e online. Il risultato è una pressione promozionale ormai fuori controllo. Così facendo, perde di valore il vero significato dei saldi, delle vendite promozionali e straordinarie; ovvero i diversi momenti dell’anno in cui gli sconti venivano percepiti dagli acquirenti come qualcosa di reale e concreto.

“Quest’estate gli sconti di partenza saranno più alti della media: c’è da recuperare un avvio di anno decisamente negativo per le vendite”, commenta Fismo, l’associazione moda di Confesercenti. Il risultato è che quest’anno i saldi saranno un’occasione sia per le imprese che per i clienti, visto che i negozi presenteranno un assortimento di merce record. C’è dunque ottimismo, tutto sommato.