L’ordinanza entra in vigore il 31 ottobre 2010 e rappresenta un intervento importante ed equilibrato per tutto il mondo del Commercio della Toscana, che chiede con forza di poter lavorare con regole e rispettando tutte le norme di sicurezza.

In tale ordinanza vi è  una stretta sulle presenze nei Centri Commerciali, nella logica di evitare situazioni di possibile assembramento pur mantenendo la possibilità di lavorare, anche se a condizioni restrittive, a tutte le attività commerciali che operano in Centri, Aree e Zone commerciali della nostra Regione.

C’è forte preoccupazione nel sistema delle imprese, il commercio in tutte le sue forme è rimasto escluso da qualunque forma di ristoro perché non investito direttamente dalle limitazioni dell’ultimo DPCM, ma stiamo assistendo ad un crollo progressivo dei fatturati in questi giorni che tocca punte del -60/70%.

Sono oltre 130.000 in Toscana le imprese interessate da questa ordinanza e il senso di equilibrio dimostrato nell’assumere decisioni che riescono a coniugare emergenza sanitaria e bisogni della comunità economica è una cifra che sta distinguendo la Regione in queste primissime, delicate fasi del lavoro della nuova Giunta Regionale.

Nello specifico ecco le disposizioni previste dall’ordinanza per quanto riguarda tutti gli esercizi commerciali in sede fissa (allegato 1 ordinanza che si allega e nella quale trovate anche le disposizioni applicate alle medie e grandi strutture di vendita):

Disposizioni comuni a tutti gli esercizi commerciali in sede fissa

– Negli esercizi commerciali l’ingresso è consentito soltanto a chi indossa mascherina protettiva,che copra naso e bocca. Inoltre, è fatto obbligo di igienizzare le mani con apposito gel igienizzante. Deve essere mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro. E’ comunque consigliato, ove possibile, mantenere una distanza interpersonale di 1,8 m.

E’ vietato sostare all’interno dei locali più del tempo strettamente necessario ad effettuare gli acquisti.

Negli esercizi a prevalenza alimentare, nei quali la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli,l’ingresso è consentito a una sola persona per nucleo familiare, salvo bambini e persone non autosufficienti.

– All’ingresso dell’esercizio commerciale deve essere esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente al suo interno. A tale fine deve essere garantita l’applicazione di un parametro massimo di 1 cliente per ogni 10 mq di superficie di vendita, come definita dall’articolo 13, comma 1, lettera c) della L.R. 23 novembre 2018, n. 62 (Codice del commercio), escludendo dal computo gli operatori. Conseguentemente devono essere utilizzati sistemi di limitazione e scaglionamento degli accessi o sistemi di prenotazione, finalizzati a evitare assembramenti, non superare il numero limite individuato e assicurare che all’interno dell’esercizio sia mantenuta la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Ove possibile, devono essere differenziati i percorsi di entrata e di uscita e all’interno dell’esercizio, qualora non sussistano le condizioni per mantenere il distanziamento, devono essere segnalate le direzioni di percorrenza.

– All’ingresso di ciascun esercizio commerciale sono posizionati dispenser per igienizzare le manied è installata apposita cartellonistica riepilogativa delle misure di sicurezza da osservare all’interno dell’esercizio (obbligo di mascherina, obbligo di igienizzare le mani, rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro – è comunque consigliato, ove possibile, mantenere una distanza interpersonale di 1,8 m – e divieto di assembramenti), nonché il divieto di accedere all’esercizio commerciale in caso di sintomatologia febbrile (temperatura superiore a 37, 5 °C).

– Nei casi in cui la spesa venga effettuata con carrelli e cestelli, presso la zona di prelievo devono essere posizionati dispenser con gel igienizzante e carta assorbente a disposizione del cliente per la igienizzazione delle impugnature.

– Ove possibile, sui banchi e alle casse, si raccomanda di posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza; in alternativa il personale deve indossare la mascherina FFP2 senza valvola e avere a disposizione gel igienizzante per l’igiene delle mani. In ogni caso, occorre favorire modalità di pagamento elettroniche.