Il D.L. Sostegni ha creato grande delusione per la scarsità delle somme che andranno alla imprese che rappresentiamo. Si tratta della erogazione dello scostamento di bilancio di 32 miliardi di cui 11 miliardi per imprese, partite IVA, professionisti, approvato dal precedente Governo. Quelli erano e quelli hanno dato. Non capiamo come si potesse prevedere importi soddisfacenti essendo rivolti ad una platea di milioni d’interessati. Era sufficiente fare la divisione per verificare la media spettante a soggetto. Abbiamo fatto presente subito al Governo che il provvedimento erano assolutamente inadeguato. Ad un impianto a fune che nel 2020 ha perso 500.000 euro di fatturato sostegno di 12.500 euro; ad un ristorante con fatturato di 500.000 euro nel 2019 e 250.000 euro nel 2020 sostegno di 8.400 euro; ad un negozio con fatturato di 200.000 euro nel 2019 e 130.000 nel 2020 sostegno di 3000 euro; ad un albergo con fatturato nel 2019 di 370.000 euro e nel 2020 di 195.000 sostegno di 6.000 euro; ad un ambulante con fatturato nel 2019 di 70.000 euro e 35.00 nel 2020 sostegno di 1.600 euro. Così non si salvano le imprese.

Questi scarsi sostegni giungono dopo Pasqua, dopo mesi dalla decisione del Parlamento sullo scostamento di bilancio. Nel mezzo c’è stata la non breve crisi di governo. Il riferimento temporale del dell’ultimo decreto, quindi, non può che essere il 2020. Due sono le priorità dettate dalla pandemia. Sono necessari tanti vaccini disponibili in tempi rapidi e la conseguente organizzazione per curare la popolazione dal virus e tenere in vita le imprese. Ambedue le malattie vanno curate e bene.

Il 2021 deve essere oggetto di urgenti sostegni con un nuovo assai più consistente scostamento di bilancio. Le forze politiche, anziché impegnarsi a piantare ognuno la bandierina e a risolvere i propri problemi, decidano perciò di approvare rapidamente la norma che metta a disposizione molte più risorse per nuovi sostegni 2021.

Dobbiamo manifestare, con la responsabilità sempre dimostrata da Confesercenti,  per chiedere CERTEZZE PER LE IMPRESE. La pandemia ha impedito alle attività di lavorare e, dunque, il Governo deve garantire il sostegno. La vita delle imprese deve essere sostenuta per l’oggi ed il futuro con una efficace programmazione in coerenza con l’andamento pandemico. 

Non è accettabile erogare a Pasqua scarsi contributi che devono giungere a Natale e quelli di Pasqua a dicembre. Così si fa una strage. Gli imprenditori per le loro attività devono essere capaci di fare programmazione. Altrettanto deve fare il Governo e la politica.

C’è un valore profondo da non perdere: la fiducia. E’ indispensabile per non smettere di lottare, per vincere la depressione, per impedire atti individuali irreparabili. Salvarsi per ricostruire. Infondere coraggio è imprescindibile per l’economia e l’occupazione. Draghi ha detto: questo è un anno per dare soldi. Ecco si sia conseguenti.