Soddisfazione della FIARC Confesercenti (agenti di commercio) per l’accoglimento della richiesta di innalzamento della deducibilità auto

Agenti FNAARC, FIARC, FISASCAT CISL, UILTUCS Agenti, UGL Terziario e USARCI
Ddl di Bilancio, soddisfazione delle associazioni degli agenti di
commercio per l’accoglimento della richiesta di innalzamento
della deducibilità auto
Un riconoscimento per la categoria dopo l’incontro con il viceministro Maurizio Leo
del 15 ottobre.
Roma, 3 novembre 2026 – Un risultato concreto per gli agenti e rappresentanti di
commercio sul fronte dei costi dell’automobile, strumento indispensabile per l’esercizio
della professione. Il Ddl di Bilancio 2027 prevede, per le autovetture elettriche e ibride che
oggi rappresentano circa il 67% delle vendite, l’innalzamento del valore massimo
fiscalmente riconosciuto per l’acquisto e il leasing da 25.822,84 a 35.000 euro e l’aumento
della percentuale di deducibilità dall’80 al 90%. Secondo i dati della relazione tecnica,
l’aumento del costo massimo deducibile riguarda circa 156.000 veicoli.
Agenti FNAARC, FIARC, FISASCAT CISL, UILTUCS Agenti, UGL Terziario e USARCI
esprimono soddisfazione per la misura contenuta nel Ddl di Bilancio, che rappresenta un
primo riscontro alle istanze presentate dalla delegazione delle Associazioni nell’incontro
del 15 ottobre presso il Ministero.
Durante l’incontro le organizzazioni avevano consegnato una lettera congiunta per
sollecitare l’aggiornamento del tetto di deducibilità dell’auto, fissato nel 1997 e mai
adeguato al valore di mercato attuale delle autovetture.
Il viceministro Maurizio Leo ha condiviso la richiesta non più procrastinabile sollevata dalle
associazioni. Nel quadro della legge di bilancio, è stata individuata una prima risposta con
riferimento alle autovetture elettriche e ibride.
Le associazioni di categoria seguiranno con attenzione l’iter parlamentare, auspicando che
la misura trovi conferma nella Legge di Bilancio.
In Italia operano circa 200.000 agenti di commercio, che rappresentano la rete
commerciale delle piccole e medie aziende del Paese e intermediano un volume d’affari
complessivo stimato in circa 500 miliardi di euro, pari al 25% del PIL italiano.