Stiamo ricevendo molte segnalazioni dai bar, ristoranti e alberghi, molto preoccupati per due aspetti che in seguito abbiamo riassunto. Siamo certi che con lo spirito collaborativo  che ci caratterizza, troveremo la strada per migliorare il metodo di raccolta differenziata, che dovrebbe iniziare i primi giorni del mese di Ottobre.

– La quantità dei passaggi per l’indifferenziato (due a settimana), soprattutto per gli alberghi che devono svuotare i cestini delle camere che sono ovviamente indifferenziati, sono troppo pochi. Questo comporterà un ingombro di spazi all’interno delle strutture esagerato e non sostenibile. Chiediamo quindi di verificare la possibilità di aumentare a 3 o 4 passaggi soprattutto per questa categoria, durante la stagione da Aprile a Ottobre.

– Vetro. Alia ci risulta essere uno dei pochi gestori che non raccoglieranno più il vetro a domicilio, cosa che al momento sta facendo, ma chiede a cittadini e esercenti di portare i rifiuti di vetro alle campane. Abbiamo paura che per sostenere la quantità di vetro prodotta da tutti i ristoranti, bar, alberghi, in centro città serviranno decine e decine di campane, certo non belle dal punto di vista estetico nel centro della cittadina, Patrimonio dell’Unesco. Per non pensare al disagio di dover portare i vetri alle campane e buttarle una ad una dentro. Ogni ristorante la sera può produrre decine e decine di bottiglie (bibite, birre e vino), servirà il lavoro di una persona per oltre un ora ogni sera per portarle alla campana più vicina, ammesso che non sia piena, e inserirne una ad una dentro. Chiediamo fermamente su questo punto che rimanga la raccolta porta a porta come ora e come fatto in altre province toscane.

Certi che il nostro contributo possa aiutare a migliorare questo passaggio nel modo meno traumatico possibile, e che questo porti velocemente ad una quota di raccolta differenziata tra le più alte della regione.

Cordiali saluti.

Il Presidente Assohotel Montecatini Terme  –    Fabio Cenni  

Il Presidente Confesercenti Montecatini Terme  – Michela Caruso

 

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