COSA CAMBIA DAL 26 APRILE PER I PUBBLICI ESERCIZI

Cerchiamo di fare sintesi delle molteplici e imbarazzanti incertezze che accompagnano l’entrata in vigore del Decreto Legge della cosiddetta ripartenza.

Solo cosiddetta, difatti le misure che contiene il provvedimento che entra in vigore oggi sono assolutamente inadeguate ad una vera ripartenza. Tradendo così le tante aspettative che si erano create all’annuncio del Governo della volontà di ripartire dopo i tanti mesi di stop.

Norme caotiche, di difficile interpretazione, circolari uscite come bozze, comunicati stampa che smentiscono le bozze e da ultimo anche dichiarazioni di ministri contraddette e smentite da comunicati di altri ministeri.

 

Chiariamo perciò cosa ha stabilito la circolare del Capo di Gabinetto del 24 aprile:

In zona gialla è consentita la somministrazione dalle 5 alle 22 per chi ha i tavoli all’aperto.

Per queste attività è consentito l’asporto, fino alle 22, o solo fino alle 18 per i bar senza cucina e senza pertinenza esterna (codice ATECO 56.30).

Il servizio al banco è consentito solo se si hanno i tavoli all’aperto.

Cosa significa? Significa che non posso fare consumare al banco ma posso servire, ad esempio il caffè al banco, che poi il cliente va a consumare al tavolo all’aperto.

E se i posti all’aperto sono occupati? Posso servire il caffè da asporto.

E se sono un bar senza cucina? Puoi fare il caffè al banco fino alle 22 solo se hai posti ai tavoli all’aperto, dove andrà il cliente a sedersi, altrimenti puoi fare il caffè da asporto solo fino alle 18, non dalle 18 alle 22.

Posso usare le tazzine di coccio? Per la consumazione al tavolo sì, per l’asporto no. Solo plastica o carta.

Ai tavoli possono sedersi max 4 persone. Di più solo se sono tutte conviventi.

Deve essere rispettata la distanza di 1 m. tra i clienti (tranne che per i conviventi).

Deve essere affisso un cartello all’ingresso con il numero max di persone che possono entrare. Questo dipende dalla dimensione e dalle caratteristiche del locale, ma va sempre consentita la distanza di 1 m. tra i clienti.

Il Ministro Gelmini ieri dichiarava che i clienti avrebbero potuto stare al tavolo fino alle 22, ora del coprifuoco. Misura che era sembrata ragionevole e di facile verifica: chi viene fermato mostra la ricevuta fiscale del ristorante ed è a posto, altrimenti sanzione.

Dichiarazione smentita dal ministero dell’interno.

La Gelmini ha inoltre dichiarato che tra 15 giorni sarà revisionato il decreto e che, se ci saranno le condizioni sanitarie, le misure saranno migliorate.