Confesercenti Pistoia ben prima del provvedimento Draghi di ieri ha affermato “MEGLIO IL GREEN PASS CHE CHIUDERE” condividendo la posizione di Confesercenti nazionale. Evitare di chiudere di nuovo e d’estate è decisivo per i nostri settori e per l’economia. La crescita dei contagi avrebbe collocato la Toscana in zona gialla e probabilmente sarebbe seguita la zona arancione e forse anche quella rossa. Per restare aperti era necessario cambiare i criteri passando dall’indice sui contagi a quelli dell’occupazione ospedaliera per covid e dall’applicazione del green pass, puntando a coprire tutta la popolazione con il vaccino nel più breve tempo possibile. La maggioranza degli italiani si è vaccinata. L’appello che avanziamo è riflettere che questa è l’unica strada per tornare alla normalità. Il vaccino permette, oltre che senso responsabilità per la propria vita e per quella degli altri, di non far morire le imprese, poiché con il virus e le sue varianti purtroppo dovremo conviverci non si sa per quanto tempo. La pandemia ha un andamento dinamico e altrettanto devono essere le risposte al virus ed ai suoi mutamenti. Il vaccino ed il Green Pass consente di lavorare in modo sempre più consistente, senza stop e go.

Siamo ben consapevoli che l’applicazione del green pass nei nostri settori comporta complicazioni, nuovi costi, eventuali problemi anche nei rapporti con i clienti. Auspichiamo che tutti abbiamo comportamenti responsabili. Ma può verificarsi l’eccezione. I titolari delle attività non sono pubblici ufficiali. E’ necessario che le Autorità competenti attuino efficaci forme di vigilanza. Bisogna che il Governo comprenda le nostre difficoltà e ci venga incontro anche con forme snelle come il credito d’imposta per i costi inerenti l’attuazione tecnologica del controllo. Il Governo deve sostenere le imprese dei servizi per gli investimenti necessari al riposizionamento causa la pandemia. Noi sosteniamo che il digitale è decisivo anche per la sopravvivenza delle piccole imprese. In coerenza dobbiamo realizzarlo, ma il Governo deve aiutare per far crescere la cultura delle innovazioni e la loro attuazione. Chi pensava che tutto potesse tornare come prima si sta accorgendo che molto è cambiato nelle abitudini dei consumatori. Chi visita la zona di S. Agostino potrà vedere quanti punti vendita di macchine da caffé per famiglie e relative cialde sono state aperti. Questo significa che dopo un anno e mezzo di misure restrittive molti cittadini ormai fanno colazione a casa. Il pranzo veloce del giorno è quasi scomparso con il lavoro a distanza che permane in misura eccessiva. Oggi le priorità dell’offerta di un bar e di un ristorante sono diventate nell’ordine: l’ambiente, il servizio, il prodotto. Il personale dipendente deve avere nuove competenze e professionalità. Il riposizionamento ha necessità d’investimenti e di formazione che il Governo e le Regioni devono agevolare e sostenere.

Confesercenti, quindi, ritiene che sia fondamentale RESTARE APERTI, VACCINARE, RIPOSIZIONARSI PER AVERE FUTURO.

 Nel merito apprezziamo che il Green Pass non sia richiesto per le attività ed i tavoli all’aperto ed il servizio al banco. E’ positivo, ad esempio, l’aumento degli spettatori per cinema e teatri sia pure con la certificazione. E’, invece, grave considerare le fiere su area pubblica, i cui operatori non lavorano da 18 mesi, al pari delle grandi fiere al chiuso, anziché equipararle alle attività all’aperto.

Precisiamo che la norma entrerà in vigore il prossimo 6 Agosto. Chiaramente sarà nostra cura e premura nei prossimi giorni, aggiornarvi sugli sviluppi della questione, inviare chiarimenti come da molti di voi richiesto, nonché integrare la cartellonistica utile per imprese della ristorazione.

Abbiamo scritto al governo per chiedere di aprire un tavolo tecnico ed avviare un confronto con le associazioni che rappresentano le imprese interessate dalle limitazioni. Draghi ci incontri: sono necessari correttivi urgenti e chiarimenti sulle modalità di controllo prima dell’entrata in vigore dell’obbligo.

La lettera inviata dalla Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise al Presidente del Consiglio Mario Draghi

 

 
 

I dettagli illustrati in una nota di Palazzo Chigi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto DL Covid, misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche.

Il Decreto Legge prevede la proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale, le modalità di utilizzo del Green Pass e i nuovi criteri per la “colorazione” delle Regioni.

Ecco i dettagli illustrati in una nota di Palazzo Chigi.

Green Pass

Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:

  1. certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi)
  2. effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore)

Questa documentazione sarà richiesta  a partire dall’6 agosto prossimo per:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Zone a colori

L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (banca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. Dal primo agosto i due parametri principali saranno:

  1. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19,
  2. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Si resta in zona bianca 

Le Regioni restano in zona bianca se:

a. l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive

b. qualora si verifichi un’incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:

  1. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;
    oppure
  2. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento;

Da bianca a gialla

È necessario che si verifichino alcune condizioni perché una Regione passi alla colorazione gialla

a. l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 sia superiore al 10 per cento;

b. qualora si verifichi un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona gialla se si verificano una delle due condizioni successive

  1. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 30 per cento;
    oppure
  2. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 20 per cento;

Da giallo ad arancione

È necessario che si verifichi un’incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 ogni 100.000 abitanti e aver contestualmente superato i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva prevista per la zona gialla

Da arancione a rosso

Una Regione è in zona rossa in presenza di un’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti e se si verificano entrambe le condizioni successive

a. il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 è superiore al 40 per cento;

b. il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 è superiore 30 per cento.

Misure per lo svolgimento degli spettacoli culturali

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Misure per gli eventi sportivi

Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni:

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico

Sanzioni

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.
In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Fondo discoteche

È istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo.

Tamponi a prezzo ridotto

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d’intesa con il Ministro della salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto.

Ulteriori aggiornamenti ed approfindimenti sono possibili contattando le nostri sedi di Pistoia e Montecatini Terme.