La situazione di questi ultimi giorni è  davvero  preoccupante  per il dramma umanitario a cui stiamo assistendo. I risvolti sono ovviamente  gravissimi anche dal punto di vista economico.

La categoria dei benzinai oggi assiste ad una crescita esponenziale dei prezzi che crea enormi difficoltà  sia alle attività  ma allo stesso tempo influisce pesantemente sulla produzione e sul  commercio.

La FAIB si sta adoperando per far comprendere alla politica che occorre intervenire  con misure di contenimento dei prezzi e al contempo con misure che aiutino le gestioni a sopportare i crescenti costi che mettono a serio rischio la tenuta delle  attività.

Faib Nazionale ha deliberato un pacchetto di richieste da avanzare al Governo, alle compagnie e ai retisti per salvare un servizio primario per la mobilità dei cittadini e delle merci; il rischio è di arrivare a 100mila persone, che lavorano a vario titolo nella rete distributiva, che rischiano di perdere il loro lavoro. 

Ecco le richieste di Faib al Governo:

• Apertura di un Tavolo di crisi del settore presso il Ministero;

• Immediata sterilizzazione dell’iva sui prezzi dei carburanti, per fare in modo che ogni aumento non sia gravato anche del 22% di iva;

• Credito d’imposta sulla eccedente di sovrapprezzo di energia elettrica rispetto alla media corrisposta nel 2019;

• Abbattimento al 100% delle spese per le transazioni elettroniche a favore di banche e circuiti.

Alle compagnie petrolifere e ai retisti privati, si chiede:

• Revisione/ripartizione della tabella dei costi di gestione;

• Ulteriori 2 giorni di dilazione nei pagamenti dei carburanti;

• Intervento immediato di sostegno sui costi elettrici, che non possono essere scaricati solo sui gestori, poiché la luce serve ad illuminare i piazzali.