Imprese, lavoro, famiglie sono di fronte ad un rincaro dell’energia insostenibile. Ripartenza, occupazione, consumi sono nuovamente in crisi. Tutto il contrario delle aspettative dopo anni di pandemia. Confesercenti Pistoia ha fatto un’analisi su varie tipologie di imprese e sui consumatori.L’impatto dei rincari sulle imprese sono diversificati in relazione all’intensità dei consumi e dai contratti stipulati. In premessa è opportuno rendere noto che per energia, gas naturale, acqua, rifiuti (cioè servizi pubblici) nel 2021 si è pagato in media +13% del 2020.

Nel 1° trimestre 2022 per negozi di ortofrutta, bar, parrucchieri la spesa energetica e cresciuta in media dal 70% all’105%. La media di rincaro per i bar è raddoppiata sfiorando i 10.000 euro annui; ristoranti oltre 16.000 euro, albergo 100.000 euro, negozio non alimentare 9.000 euro. A questo si deve aggiungere il fortissimo rincaro dei carburanti che rende impossibile l’attività degli agenti di commercio, mette in crisi gli autotrasportatori, causa l’aumento dei prezzi di distribuzione e dell’inflazione. E’ chiaro che l’entità dei rincari è di tale misura da rendere impossibile un assorbimento con il contenimento dei margini. S’invita giustamente nelle trasmissioni televisive a risparmiare energia. Si può fare nelle case, negli uffici, ma non per le attività produttive. In pericolo torna la vita delle imprese e dei posti di lavoro.

Ci sono poi le famiglie che sono i consumatori. Pensionati ci dicono che non basta la pensione a pagare la bolletta e, chi può, deve ricorrere ai risparmi. Ci segnalano che alle  famiglie arriva bolletta di gas raddoppiata, quella della luce è triplicata. Sicuramente c’è anche chi fa elevati profitti da questa drammatica situazione. 

Il governo italiano e l’Europa devono intervenire immediatamente con adeguate misure fiscali volte a ridurre in modo significativo per le imprese e per le famiglie gli insostenibili rincari.