Oltre duemila imprese associate e un anniversario, quello dei cinquant’anni dalla fondazione, che si avvicina. Sono i numeri della Confesercenti provinciale di Pistoia, nata appunto nel 1971 e che ha deciso di diventare partner del concorso “Operazione sorriso”, il gioco dell’estate riservato ai lettori del Tirreno di Pistoia, Montecatini e del resto della provincia. Confesercenti, il cui presidente provinciale è Pier Luigi Lorenzini (titolare di un pubblico esercizio con annessa boutique a Pistoia, in zona Sant’Agostino) è da sempre vicina al commercio locale e in particolare ai negozi di vicinato. L’associazione metterà in palio una coppa per uno dei “sorrisi” che saranno premiati da qui a settembre (quando il concorso sarà terminato) e che si aggiungerà ai premi e alle targhe messi in palio dal Tirreno. 

«Tra i nostri obiettivi primari – spiega Stefano Giachetti, Confesercenti Pistoia – ci sono quelli di mantenere le imprese solide, far crescere l’occupazione e diffondere nuovi tipi di servizi per migliorare il clima imprenditoriale. Supporto al credito, copertura sanitaria, formazione professionale per l’impresa, convezioni per essere vicini agli imprenditori, promozione e organizzazione di eventi sono solo alcuni dei servizi che Confesercenti offre ai suoi associati».

L’attuale contesto operativo di Confesercenti, favorito dalla piena diffusione delle tecnologie digitali e dal continuo interscambio di reti di imprese, punta alla creazione di un gruppo imprenditoriale unico. «Un gruppo forte – dice ancora Giachetti – che opera in maniera congiunta nel contesto locale. Ma al centro della nostra opera restano, oggi come in passato, le botteghe di vicinato, che rivestono una importanza primaria per l’aggregazione sociale e la sicurezza di ogni realtà territoriale. Il patrimonio rappresentato dai negozi deve essere conosciuto dal maggior numero di persone, residenti e turisti. L’operazione sorriso del Tirreno rappresenta pertanto anche un modo originale per sostenere e rivitalizzare la rete esistente del commercio diffuso».