Meglio la situazione in montagna e anche Pistoia e Agliana stanno cercando soluzioni

Centinaia di imprese della nostra provincia sono ancora ferme. Si tratta dei fieristi che – nonostante dopo le nostre pressanti richieste siano state adottate linee guida precise a livello nazionale e una specifica ordinanza regionale che ne ha sancito la ripartenza – si vedono ancora annullare in Toscana importanti manifestazioni fieristiche (alcune addirittura programmate da settembre in poi).

Secondo Michele Merola, responsabile provinciale di Anva Confesercenti, la cosa è assolutamente intollerabile e gravissima. “Non vediamo proprio come sia concepibile la cancellazione di fiere che altro non sono che mercati come quelli che si stanno normalmente svolgendo nelle nostre città dopo la ripartenza del settore ambulante. Come detto, esistono da giorni linee guida per le fiere e le manifestazioni commerciali straordinarie e dunque i Comuni, come hanno rapidamente garantito la ripresa dei mercati, devono fare lo stesso per le fiere”.

Nella nostra provincia, come Anva, abbiamo inviato nei giorni una nota specifica a tutti i sindaci. Ringraziamo i Comuni della nostra montagna come San Marcello Piteglio e Abetone, che abbiamo contattato e si sono impegnati nel regolare svolgimento delle iniziative previste nel corso del periodo estivo.

Anche il Comune di Agliana, pur vedendo soppresso il luna park, ha dimostrato grande sensibilità con il proprio assessore al commercio nel prevedere percorsi che possano valorizzare gli operatori commerciali su area pubblica, così pesantemente danneggiati.

Ci risulta che Pistoia si stia adoperando per il regolare svolgimento della festa di San Bartolomeo e con altre amministrazioni siamo in costante contatto per fare tutto quanto il necessario.

Anva busserà alle porte di tutti i Comuni – prosegue Merola – “per lavorare da subito alla ripartenza delle fiere così come già fatto per i mercati. Si tratta di un’azione che non tralascia comunque il nostro impegno per sostenere la categoria economicamente. Nei giorni scorsi la nostra associazione a livello nazionale ha presentato uno specifico emendamento per inserire anche gli ambulanti (tutti) dall’esenzione del pagamento di Tosap e Cosap.

Ci auguriamo che alla fine il senso di responsabilità prevalga, che dalle parole si passi ai fatti. Troppo facile dichiarare di voler aiutare una categoria e poi non prendersi determinate responsabilità e fare tutto quanto si rende necessario”.