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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle
indicazioni della Cabina di Regia del 2 aprile 2021, ha firmato
l’ordinanza che entrerá in vigore a partire da martedì 6 aprile prossimo
che conferma per ulteriori quindici giorni (salvo nuova classificazione) la permanenza in zona rossa della Regione Toscana.

In proposito riportiamo nuovamente nostro comunicato stampa:

SI CONTINUA A NON CAPIRE!
Ieri il Governo ha deciso nuove norme fino al 30 Aprile. Non c’è un
cambiamento di passo sostanziale.
Turismo, alberghi, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste, ambulanti e
altre categorie restano al palo.
Niente alleggerimento e niente automatismi per riaperture seppur
graduali. Nelle misure è presente uno spiraglio, condizionato
dall’andamento dei contagi.
Senza sostegni adeguati tante imprese non resisteranno.
Il danno all’economia del Paese sarà enorme. Costeranno assai di più dei
sostegni perduti dalle chiusure delle attività, le conseguenze sul Pil e
sui livelli occupazionali.
A Pistoia la zona rossa è in vigore da oltre 1 mese.
Ridurre i contagi. E’ giusto. Ma i contagi è dimostrato che non vengono
da Ristoranti, Bar, negozi, servizi alla persona, mercati essendo
attività chiuse da 5 settimane.
E’ inaccettabile che ci si accanisca nei loro confronti mentre non si
dice dove avvengono i contagi.
I controlli per il rispetto delle norme sono all’acqua di rose.
Il piano dei vaccini in Toscana non funziona ad oggi. Non si è dato
priorità alle fasce di età. Così i reparti covid e le terapie intensive
sono pieni pregiudicando il funzionamento dell’ospedale per le malattie
anche gravi no-covid.
SOSTEGNI – CONTROLLI – VACCINAZIONI per la RIPARTENZA delle IMPRESE.     
Questo è l’unico modo per dare speranza applicando al più presto la
possibilità di riaperture anche parziali e graduali, come il Decreto del
Governo prevede.
Se si continua a non capire, invece, la tenuta sociale è impossibile