Alla fine la Toscana torna in zona rossa da lunedì 29 marzo fino al 6 aprile tenendo conto che da Sabato 3 fino al 6 Aprile si sovrappone al provvedimento per la chiusura prevista in tutta Italia per la Pasqua.

La fase che attraversano le imprese dei settori colpiti pesantemente dalla pandemia diventa sempre più complessa e difficile. L’impegno massimo deve essere rivolto a dare speranza per il futuro, mantenendo la parola data. Non sappiamo quante imprese ce la faranno a ripartire. Sappiamo che in provincia sono diminuiti di migliaia di unità gli avviamenti al lavoro. Confesercenti ha fatto molto finora affiancando le imprese, informandole e sostenendole, non ha mollato la pressione su Governi e forze politiche. Era nostro dovere di rappresentanza. Confesercenti ha dato sicuramente un grande contributo per la coesione sociale. Oggi occorrono risposte vere per evitare proteste incontrollabili e difficilmente gestibili. Affermiamo che ci vuole grande attenzione perché ormai siamo al limite, oltrepassato il quale non sarà più sufficiente nessun intervento.   

L’obiettivo è portare fuori le imprese dalla pandemia.

  1. E’ urgente un nuovo provvedimento sostegni adeguato e mirato alle perdite per coprire i costi fissi e con erogazione automatica.
  2. Tornare a lavorare con una consapevole programmazione nei luoghi dove non ci sono contagi e le regole sono rispettate.
  3. Il Piano vaccinazioni deve marciare con regole uniformi e speditamente.
  4. Sostenere concretamente progetti di ripartenza delle imprese.

E’ davvero necessario un cambio radicale di passo per restituire dignità alle imprese e al loro ruolo economico, sociale e culturale.