Se ne è parlato in un incontro tra Confesercenti e senatore Manuel Vescovi

“Una visione di lungo periodo per la città del futuro da mettere in campo tra politica ed economia”. E’ così che il senatore Manuel Vescovi, riassume e propone “Pistoia 2030”, un’idea che l’ex coordinatore provinciale della Lega vorrebbe accompagnata dalla “creazione di un apposito ufficio slegato dall’amministrazione di turno, ma con una proiezione verso quello che sarà (o dovrebbe essere) la città tra dieci anni”.

E’ quanto è emerso da un incontro che il parlamentare aveva richiesto ai vertici provinciali di Confesercenti (erano presenti il presidente Pierluigi Lorenzini, il direttore Riccardo Bruzzani, il direttore area istituzionale Stefano Giachetti e il presidente nazionale Anva Maurizio Innocenti).

“Pistoia – ha detto Vescovi – dovrebbe avere un ufficio che pensi strategicamente da qui a dieci anni. E’ quanto ho visto in Spagna, nei Paesi Baschi e qualcosa di simile c’è anche a Firenze. Pistoia, ma anche tutto il territorio provinciale, ha grosse potenzialità. Faccio un esempio: perché non siamo ancora andati a intercettare il turismo delle crociere? Perché non abbiamo cercato di fare con le agenzie che se ne occupano una convenzione? E allargando il discorso al resto del territorio: perché Pescia non ha ancora un vero parco di Pinocchio?”.

E un progetto strategico per il rilancio dell’intero territorio, unito a un piano unitario per la crescita, è anche quello a cui stanno lavorando le associazioni del mondo delle imprese, con l’obiettivo di arrivare poi a firmare un protocollo d’intesa con la Regione (il documento, condiviso da Confesercenti, è stato recentemente presentato nel corso di una giornata di studi alla Camera di commercio di Pistoia).

Con il senatore Vescovi si è parlato anche di legge di bilancio (per l’associazione è stato un “bene il blocco dell’Iva, il cui ventilato aumento sarebbe stato disastroso”, ma anche “delusione per l’assenza di politiche per la crescita e male sul fisco e sulla criminalizzazione dei commercianti e delle piccole imprese”), commercio su aree pubbliche (per l’Anva serve uno “stop alla proliferazione indiscriminata di mercatini dell’arte ingegno, artigianato o antichi mestieri: i nostri operatori al mercato devo avere anche il pos, gli altri invece non necessitano neanche di una concessione”) e politiche di crescita (secondo Vecovi è necessaria “una riforma choc, con tassazione fissa e incentivi alle imprese con flessibilità in entrata e in uscita dal lavoro”).

Quindi l’appello finale da parte di Confesercenti (che ora attende che anche altre forze politiche si facciano avanti per un organizzare ulteriori incontri): “Basta con le politiche unicamente volte a fare cassa e a penalizzare chi fa impresa e crea lavoro, così la crescita non ci sarà mai, né in provincia di Pistoia, né in tutto il territorio nazionale”.