A seguito delle nuove misure restrittive introdotte, da ultimo il DPCM 3.11.2020, in vigore dal 6.11.2020, che hanno comportato la sospensione o la limitazione dell’attività per gli operatori economici, il DL Ristori (DL 137/2020) ha reintrodotto il contributo a fondo perduto di cui all’art. 25 del Decreto Rilancio (Dl 34/2020), seppur in misura differenziata, quale forma di ristoro spettante ai soli predetti soggetti che subiranno ulteriori danni derivanti dalla seconda ondata della pandemia da Coronavirus.

A pochi giorni dall’entrata in vigore, inoltre, il Decreto Ristori-bis (Dl 9 novembre 2020, n. 149) ha già previsto un ampliamento dei soggetti beneficiari, mediante una nuova individuazione dei codici ATECO per cui risultano sospese le attività.

 Dal 20 novembre 2020 APRE ufficialmente il canale per la presentazione delle Istanze del nuovo CFP riconosciuti in base al decreto Ristori e Ristori bis e si concluderà il 15.01.2021.

 Il beneficio consiste nell’erogazione di un contributo in misura variabile dal 100% al 400% a seconda dell’attività prevalente svolta dall’impresa. Per quanto riguarda i criteri di accesso, oltre a richiedere che la partita IVA sia attiva alla data del 25 ottobre 2020, rimane fermo il requisito del calo del fatturato che, per effetto di un rinvio normativo, dovrà sempre essere verificato con riferimento ai mesi di aprile 2019 e 2020.

Per quanto riguarda le modalità di richiesta:

-DOVRANNO PROCEDERE CON LA NUOVA RICHIESTA SOLO coloro i quali non avessero presentato l’istanza per il contributo di cui al DL Rilancio DI LUGLIO 2020 e rientrano comunque nell’allegato 1 del Decreto Ristori o nell’allegato 2 del Decreto Ristori Bis e si trovino in Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e rischio alto (ZONE ROSSE).