Confesercenti Pistoia, interpretando la volontà dei propri soci, è arrabbiata con il Governo. Abbiamo lavorato in questi mesi senza risparmio a sostegno delle imprese e siamo ripagati con il nulla.

I Negozi di vicinato, Bar, Ristoranti, Alberghi, Parrucchieri, Estetiste,  Ambulanti non alimentari, sono chiusi sino al 18 maggio e a giugno. Il Governo è inconsapevole della realtà delle piccole imprese che rappresentiamo. La tutela della salute ci sta indiscutibilmente a cuore, a noi come al Governo. Vogliamo garantire al massimo dai rischi del contagio. Sappiamo quanto sia importante recuperare la fiducia dei consumatori. Al tempo stesso, il Governo deve avere a cuore la salvezza delle piccole imprese e il loro futuro.

Se il Governo non lo fa dobbiamo esprimere un forte protesta.

Abbiamo lavorato per protocolli di tutela della sicurezza per ogni tipologia di attività. Partono i trasporti e non un negozio di vicinato con tutte le garanzie? Riaprire è un rischio per l’imprenditore. Quali ricavi saranno possibili con le norme restrittive, con la poca capacità di spesa, con le preoccupazioni per la salute? E’ assurdo ritenere che le spese di un ristorante siano coperte dall’asporto. In tal modo si legittima la pretesa di lasciare invariato l’affitto. Quanti si salveranno? Abbiamo chiesto di dare fiducia alle piccole imprese.  Bisogna compiere un salto di qualità nel rapporto con lo Stato. Tanto più per il fatto che le piccole imprese sono tante ed i controlli a tappeto saranno impossibili.

Se veramente si vogliono salvare le piccole imprese il Governo deve dare subito soldi a fondo perduto per coprire le spese per la sicurezza e far fronte al calo dei ricavi. Le risposte per la riapertura devono essere riviste con rapidità. In alternativa il Governo sarà responsabile  del disastro per l’economia e l’occupazione.