L’esperienza Covid per il mercato bisettimanale di Pistoia ha messo alla luce alcuni aspetti positivi che non possono essere trascurati. D’altronde, l’esigenza di avere una piazza più snella e fruibile per operatori e utenti era già stata affermata prima dell’esperienza “pandemica” con un lavoro condiviso tra amministrazione comunale e associazioni di categoria, che ha portato a un progetto – già approvato – che prevede una disposizione più organica dei posteggi e un maggiore spazio tra gli stessi, grazie a interventi mirati quali la rottamazione (l’ultimo provvedimento lo scorso dicembre) e la soppressione dei posteggi decaduti. Tutte iniziative promosse e sollecitate da Anva Confesercenti.

E’ necessario ora riprendere rapidamente il percorso che, purtroppo, l’emergenza coronavirus ha interrotto. Non si può disperdere un lavoro così importante come quello posto in essere prima dell’emergenza covid, fatto di costanti confronti che hanno impiegato assiduamente Comune e associazioni. Non solo la riqualificazione della piazza, ma anche altre proposte in attesa di essere concretizzate, come ad esempio la soluzione per i mercati domenicali (sia quelli di recupero che straordinari) da effettuarsi a invito, così da poter essere da una parte meno impattanti per la città, dall’altra più proficui sotto il profilo estetico e commerciale. Altre proposte sulle dislocazioni dei posteggi sono già all’ordine del giorno.

Le proposte ci sono, occorre velocemente passare ai fatti senza per questo far perdere al mercato la sua identità, tenendo conto della sua storica collocazione. Giova ricordare che l’attuale dislocazione del mercato è frutto di un provvedimento transitorio decretato per lo stato di emergenza sanitaria, con scadenza 31 luglio. Eventuali soluzioni definitive non possono che passare attraverso modifiche al piano del commercio, con il coinvolgimento del consiglio comunale.

Va anche posto l’accento sulla risoluzione delle problematiche emerse da spostamenti in altro luogo dei concessionari di posteggio di piazzetta dell’Ortaggio, i quali hanno concessioni specifiche riferite a detto comparto (attualmente i concessionari sono stati accorpati al mercato di piazza Duomo, così come quelli di piazza Spirito Santo).

In definitiva Anva riconosce l’esigenza impellente affinché il mercato torni a splendere con iniziative mirate e importanti di riqualificazione. Lo chiedono gli operatori, lo chiede la città. Siamo pronti a collaborare con l’amministrazione per il perseguimento di tali obiettivi, nel rispetto dei diritti degli operatori e delle norme di legge che disciplinano il commercio su area pubblica.