Confesercenti Pistoia

Le proposte del Governo per lo stop alle aperture domenicali e festive e la posizione di Confesercenti Pistoia

Regolamentare il commercio on line. Le grandi multinazionali fanno concorrenza sleale ai negozi.

La liberalizzazione selvaggia degli orari e delle aperture festive e domenicali del Governo Monti nel 2012, le stesse “lenzuolate” di Bersani sulle licenze commerciali, furono contrabbandate come provvedimenti che avrebbero portato crescita dell’occupazione e dell’economia. Esattamente il contrario di quanto si è verificato. I dati dimostrano che con la liberalizzazione no-stop non sono aumentati i consumi né, tantomeno, abbiamo assistito all’aumento del Pil e dell’occupazione. Migliaia e migliaia di negozi hanno chiuso. Confesercenti, quale rappresentanza delle piccole imprese, fu all’epoca l’Associazione che più ha combattuto a difesa delle attività commerciali di vicinato. Tanto è vero che nel 2013, in collaborazione con la CEI ed i sindacati, furono raccolte oltre 150.000 firme a supporto di una proposta di legge di iniziativa popolare per il ripristino delle competenze delle Regioni e dei Comuni sulle aperture festive e domenicali degli esercizi commerciali.

Oggi il Governo interviene sul tema delle aperture festive e domenicale. Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione.

E’ opportuno precisare che dal 2012 ad oggi le cose sono molto cambiate. 5 anni fa la grande distribuzione ebbe mano libera e questa è stata una delle cause, insieme a quella della recessione economica, che ha portato alla chiusura di centinaia di migliaia di negozi.

Oggi le attività che hanno resistito strenuamente e con grandi sacrifici, si trovano di fronte alla concorrenza sleale delle grandi multinazionali delle vendite on line. E’ proprio il caso di dire che Amazon ci ammazza.

La revisione della norme di liberalizzazione selvaggia, pertanto, deve intervenire concretamente anche sul commercio on line delle grandi multinazionali, per le quali non basta vietare la consegna nei giorni festivi, consentendo loro la vendita. In tal modo si fa un regalo ad Amazon ed altri.

Basta con i regali alle multinazionali dell’e-commerce, sia un materia di disciplina delle festività, sia in materia fiscale e di rispetto delle regole.

E’ inaccettabile consentire ad Amazon di vendere prodotti commerciali nei giorni festivi e magari far stare chiusi i negozi nelle città e località turistiche, dove dal dopoguerra la loro caratteristica è stata quella delle attività commerciali aperte, come a Montecatini e nel territorio circostante.

In ogni caso le aperture nei luoghi turistici non si devono assolutamente toccare. 

La revisione delle norme sulle aperture deve, altresì, ripristinare con chiarezza il ruolo delle Regioni, dei Comuni e delle Associazioni di categoria affinché siano assunte decisioni condivise a livello locale.

 

 

 

 

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