’Emilia Romagna, Lazio e Veneto saranno zona gialla nei prossimi giorni con dati sui contagi e altri parametri non migliori della Toscana. Addirittura Lombardia e Piemonte diventeranno gialle prima della Toscana.

Così, le attività di Bar e Ristoranti restano chiuse; chiediamo che il passaggio da  colore arancione a giallo avvenga entro 1 settimana, anziché 14 giorni.

Anche per i negozi era logico e razionale far coincidere i contenuti del DPCM con la modifica dell’ordinanza  del Ministero della Salute per consentire l’aperture delle attività commerciali fin da oggi.

Le attività del settore turistico e montagna poi restano azzerate.

In base alle rassicurazioni espresse dalla Regione in merito al passaggio da zona rossa a quella arancione, da Domenica 6 Dicembre i negozi ed i mercati potranno riaprire.

CONTENUTI NUOVO DPCM:

Vale tutto quanto scritto sopra circa la possibilità di passaggio a zona arancione da Domenica e quindi riapertura dei negozi fino alle ore 21, oltre la ripresa dei mercati ambulanti (rimane nelle giornata festive e prefestive l’obbligo di chiusura degli esercizi commerciali presenti nel centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita alimentari, agricoli e florivavistici, tabacchi ed edicole)

Per opportuna conoscenza, anticipiamo quanto previsto dal nuovo DPCM per le zone GIALLE ed altre restrizioni:

– Bar e ristoranti. In area gialla bar e ristoranti saranno aperti, con il consumo al tavolo consentito dalle ore 5 alle ore 18 tutti i giorni. Massimo 4 persone al tavolo, se non conviventi. Dopo le 18 è vietato consumare cibi e bevande nei locali o per strada. Nelle zone arancioni e rosse bar e ristoranti resteranno aperti dalle 5 alle 22 solo per l’asporto. La consegna a domicilio è sempre consentita.

RISTORAZIONE: – sono sospese (senza indicazione di orari, dunque tutto il giorno) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) , ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.  Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

– Festeggiamenti e veglioni. Si raccomanda fortemente di non ricevere in casa persone non conviventi. La cautela è essenziale per noi stessi e per i cari.

– Alberghi. Gli alberghi rimarranno aperti in tutta Italia, ma il 31 sera non sarà possibile organizzare veglioni e cene. I ristoranti degli alberghi dovranno chiudere alle 18: dopo quell’ora sarà consentito solo il servizio in camera.

MERCATI: In zona arancione e gialla potranno svolgere la loro attività sia il settore alimentare che extralimentare del commercio su area pubblica.

– Negozi e centri commerciali. Dal 4 dicembre al 6 gennaio i negozi potranno rimanere aperti sino alle ore 21. Dal 4 dicembre al 15 gennaio nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, edicole, tabacchi e vivai.

– Sistema aree di rischio. Verrà ancora applicato il sistema delle regioni colorate. Il meccanismo permette di dosare gli interventi, adottando misure differenziate su base territoriale e in base al rischio effettivo dei territori. In un mese l’indice Rt è calato sotto l’1 (attualmente è a 0,91); si è registrato un calo del numero degli accessi ai pronti soccorsi e a ricoveri e terapie intensive. È ragionevole prevedere che nel giro di un paio di settimane tutte le regioni saranno gialle. Si sta evitando un lockdown generalizzato che sarebbe stato molto penalizzante in termini economici e sociali.

– Spostamenti. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case. Il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni. Resta il coprifuoco nazionale dalle ore 22 alle ore 5. Il 31 dicembre sarà vietato spostarsi dalle ore 22 alle ore 7. Previste le consuete deroghe per motivi di lavoro, necessità o salute, e per rientrare nel comune di residenza o nella casa in cui si ha il domicilio o abitazione.

– Rientri dall’estero. Gli italiani che andranno all’estero tra il 21 dicembre e il 6 gennaio al rientro dovranno affrontare la quarantena di 14 giorni, come gli stranieri che arriveranno in Italia nello stesso periodo.

– Impianti sciistici e crociere. Gli impianti da sci resteranno chiusi sino al 6 gennaio. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono sospese tutte le crociere in partenza, scalo o arrivo nei porti italiani.

– Scuola. Dal 7 dicembre ricomincerà la didattica in presenza nelle scuole superiori: nella prima fase rientrerà in classe almeno il 75% degli studenti.

– Piano Italia Cashless. Dall’8 dicembre prenderà il via l’Extra Cashback di Natale: fino al 31 dicembre chi paga con carte e App avrà un rimborso del 10% su tutti gli acquisti fino a €150 per singola persona. L’iniziativa non è valida per acquisti online: tale decisione è stata presa per favorire gli esercizi commerciali di prossimità. Per partecipare è necessario scaricare la App IO e identificarsi con Carta di Identità Elettronica o SPID.

QUI IL TESTO DEL DPCM 3 DICEMBRE

QUI GLI ALLEGATI