La posizione di Confesercenti per l’adesione alla iniziativa di Stefano Pucci a difesa delle Terme e di Montecatini di lunedì 10 febbraio.

Ritrovo h. 11,30 in piazza Duomo 10, Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Regione.

Confesercenti non è interessata all’attribuzione delle responsabilità che hanno portato all’agonia le Terme perché non è il tempo di guardare indietro.

Qui e ora dobbiamo salvare la vita delle Terme di Montecatini che sono quelle costruite dagli uomini che hanno fatto la Toscana conosciuta nel mondo. Questa risorsa di grande bellezza deve tornare ad essere un’eccellenza.

Tutti insieme, al di sopra delle convinzioni politiche e delle appartenenze, dobbiamo essere determinati e non mollare di un millimetro. Sarebbe un errore imperdonabile non apprezzare il valore dell’unità di una Città tutta, imprenditori, dipendenti e cittadini che chiedono un futuro. E’ giusto manifestare a Firenze perché senza la Regione il Comune e la Città da soli non possono farcela. Ma neppure la Regione senza il Comune ce la può fare. Regione e Comune sono soci della proprietà del bene termale. E’ incomprensibile che una classe dirigente degna di questo nome non riesca a trovare una sintesi per evitare il disastro. A maggiore ragione di fronte ad una situazione complessa e deteriorata. Proprio perché è molto difficile bisogna costruire la soluzione migliore. Regione e Comune devono stabilire un accordo pubblico che impedisca il fallimento, preveda misure immediate per continuare a vivere e una progettualità condivisa per una strategia di rilancio. E’ perciò necessaria una visione che guardi a come dovrà essere Montecatini Terme nel 2030, condizione decisiva per essere attrattori d’investimenti indispensabili per tornare a risplendere.

                                                                   Il  Presidente – Pier Luigi Lorenzini