Assohotel Confesercenti sostiene la sua piena solidarietà al socio e storico albergatore montecatinese Eugenio Pancioli. Ribadiamo nuovamente la necessità di modificare la legge sulla imposta di soggiorno. Un albergatore viene infatti con questa parificato a un agente contabile il quale, tra l’altro, a differenza dell’imprenditore privato, percepisce un compenso per il lavoro svolto.

Riscuotere l’imposta di soggiorno è invece solo un ulteriore impegno che gli albergatori sono obbligati a fare senza alcun compenso, rimettendoci ore di lavoro dei propri dipendenti, commissioni delle carte di credito e rischio di cassa.

E’ inammissibile che per un ritardo di pagamento, perché di questo si è trattato, sia previsto il peculato e che quindi da un punto di vista legale un albergatore si trovi nella stessa situazione di chi commette deliberatamente un furto.

La nostra associazione nazionale è impegnata da anni affinché venga modificata la normativa in tal senso, eliminando il reato di peculato e riportando tutto nell’ambito delle sanzioni amministrative, soprattutto per coloro che hanno corrisposto con ritardo il dovuto. Occorrerebbe, infatti, fare una distinzione tra il mancato e il tardivo versamento. Mentre, a oggi, tutto rimanda sempre al peculato con gravi conseguenze per chi, ogni giorno, si impegna nel proprio ambito lavorativo e per una categoria che dà lavoro a centinaia di dipendenti nella sola Montecatini.