Confesercenti Pistoia

Il commercio nel centro storico di Pistoia – No di Confesercenti a polemiche sterili

Sul quotidiano La Nazione di ieri Commercio Pistoia avanza una critica alle associazioni nazionali di categoria. Si vorrebbe dare ad intendere che anche Confesercenti finge di non capire che il commercio di vicinato sta scomparendo? Si tratta di una risibile affermazione. Confesercenti provinciale e nazionale ha assunto posizioni e iniziative senza sosta a riguardo. Abbiamo anche nelle recenti prese di posizione sottolineato le due ragioni di fondo di carattere generale. La prima si riferisce al fatto che i consumi interni non hanno mai agganciato la ripresa economica. Abbiamo portato in evidenza i dati nazionali e locali della crisi del comparto. Chiude un negozio ogni ora. Abbiamo chiesto misure immediate di riduzioni fiscali per salvare i negozi. Abbiamo reso pubblici i dati riguardanti la nostra provincia che segnano nel commercio e anche in tutti i settori tipici consistenti tassi negativi di crescita. La seconda ragione si riferisce al peso crescente dei grandi gruppi dell’e-commerce. E’ proprio il caso di dire che Amazon ci ammazza. Abbiamo chiesto e chiediamo incessantemente al Governo di regolamentare il commercio on line. Oggi le attività di vicinato che hanno resistito strenuamente e con grandi sacrifici, si trovano di fronte alla concorrenza sleale delle grandi multinazionali delle vendite on line. Basta con i regali alle multinazionali dell’e-commerce, sia un materia di disciplina delle festività, sia in materia fiscale e di rispetto delle regole.

Riguardo a Pistoia e al suo centro storico, Confesercenti ha ripetutamente avanzato richieste con particolare riferimento:

  • al mantenimento delle Funzione Pubbliche nel Centro Storico, allo scopo d’invertire la tendenza del suo impoverimento, avvenuto con il trasferimento dell’Ospedale. Altrettanto importante sono l’incremento della popolazione residente nel centro storico e la permanenza del mercato bisettimanale.
  • alla tutela degli esercizi storici e della ristorazione di qualità, impedendo lo snaturamento delle tipicità e dei valori culturali.
  • Ai temi fondamentali dei Parcheggi e del Trasporto Pubblico per il Centro Storico per fare di Pistoia una città raggiungibile e accessibile, con le grandi questioni aperte per l’area ex Breda e per la riqualificazione dell’area ex Ceppo.
  • All’arredo urbano degno di Pistoia Capitale della Cultura. Occorre rendere evidente e comprensibile l’immagine della città e sviluppare la sua capacità di attrazione.

Il j’accuse verso altri che siano associazioni o istituzioni, per un po’ di visibilità, non produce effetti positivi sul presente e sul futuro del commercio di vicinato. Le polemiche sterili non sostituiscono l’impegno per una strategia condivisa allo scopo di invertire il declino del commercio con progetti ed eventi attrattivi di una Città che ha l’ambizione di crescere.

Pistoia 30 Ottobre 2018

 

 

Pier Luigi Lorenzini                                         Riccardo Bruzzani

 

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