Abbiamo casi in tutta la nostra Provincia e Montagna Pistoiese (quest’ultima che versa nella situazione la più grave tra i nostri territori) di imprese che hanno aperto la propria attività dopo il 30/4/2020 e non hanno potuto ricevere i ristori di importo fisso, per espressa previsione normativa, per cui si poteva richiedere solo se l’avvio era entro la data del 30.04.2020.

Chi ha aperto invece prima del 25/10 e sempre dopo il 01.01.2019, rientra nel ristoro dell’ultimo decreto legge, in misura fissa pari ad € 1.000 per le imprese individuali ed € 2.000 per le società se la propria attività rientra per CODICE ATECO TRA LE ATTIVITA’ SOSPESE DIRETTAMENTE DAL DECRETO E IN ZONA ROSSA  O ESSENDO CONSIDERATE NELL’ALLEGATO 1 COME ATTIVITà DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE, SEPPUR APERTE.

Ci sono imprese nate con partita IVA prima del 1/1/2019 ed hanno avviato l’attività in data successiva. Ad esse, non potendo dimostrare un calo di fatturato, l’Agenzia delle entrate nega il ristoro in quanto  tali imprese hanno ottenuto le autorizzazioni magari solo a febbraio 2020 .

L’Agenzia delle Entrate, infatti, non è collegata alla Camera di Commercio per inizio attività.

Chiediamo alla Regione Toscana che si tenga di conto di queste imprese escluse, in sede di attribuzione delle risorse messe a disposizione i cui criteri sono da formalizzare entro la fine del corrente anno.

Confesercenti Pistoia