INNOVAZIONE SVILUPPO IMPRESE S.R.L.
C.A.T. Centro di Assistenza Tecnica
della Confesercenti di Pistoia.

   
         

I Centri di Assistenza Tecnica (CAT) alle imprese sono stati istituiti, in base all’art. 23 del D. Lgs n. 114/98 'Decreto Bersani', dalle Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative, al fine di promuovere l’innovazione e di sviluppare i processi di ammodernamento della rete distributiva, nonché a garantire alle imprese il più agevole rapporto con la pubblica Amministrazione, rappresentano uno strumento tecnico in grado di supportare le P.M.I. del commercio e renderle competitive anche nei confronti della grande distribuzione.

La legge prevede anche la possibilità per le pubbliche amministrazioni di avvalersi dei CAT al fine di facilitare il rapporto tra amministrazioni pubbliche e imprese utenti.

I CAT svolgono le loro attività in favore di tutte le imprese dell’area di propria operatività a prescindere dall’appartenenza o meno all'Associazione di categoria.

La società con Decreto dirigenziale n° 2275 del 4 maggio 2001 è stata autorizzata dalla REGIONE TOSCANA ai sensi del Regolamento Regionale n° 4/99.

L'attività del Cat ha una valenza di immagine e pubblicità verso le imprese e i cittadini tutti.

Il Cat ha un ruolo fondamentale per l'evoluzione e l'innovazione della P.M.I. commerciale.

ALCUNI ESEMPI DI SERVIZI OFFERTI DAL CAT INNOVAZIONE SVILUPPO IMPRESE S.r.l.

SERVIZI ALLE IMPRESE SERVIZI AL TERRITORIO
  • Gestione economica e finanziaria: Servizi collegati al credito ed alle risorse finanziarie
  • Attività di formazione e aggiornamento per le imprese in rapporto con il CESCOT
  • Piani di comunicazione, piani di marketing aziendale
  • Ambiente, Igiene e Sicurezza.
  • Realizzazione progetti collegati alla costituzione, gestione manageriale dei Centri Commerciali Naturali
  • Progettazione, promozione e realizzazione progetti di animazione commerciale
  • Progettazione, promozione e attivazione di iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo
  • Progettazione, promozione di varie forme di aggregazione: gruppi di acquisto, affiliazione e franchising
  • Progettazione, promozione e realizzazione di piani di fattibilità per le imprese commerciali e turistiche che intendono attivare processi di certificazioni di qualità
  • Progettazione, promozione e creazione di reti fra piccole imprese commerciali finalizzate al miglioramento dei collegamenti clienti/fornitore
  • Servizi collegati al sistema di avviamento aziendale.
  • Organizzazione aziendale: riqualificazione e rinnovo aziendale, Riconversione aziendale: valutazione economica
  • Assistenza alle imprese sulle tematiche relative all’utilizzazione di prodotti informatici e telematici
  • Informazioni sui bandi regionali, nazionali e comunitari
  • Promozione ed attuazione di iniziative di studio ed operativo (seminari e convegni)
  • Gestione e selezione risorse umane
  • Piano per il commercio
  • Piano pubblici esercizi
  • Piano degli orari
  • Piani di sviluppo turistico
  • Piani di marketing territoriale, finalizzati alla riqualificazione urbana e delle attività commerciali
  • Osservatorio permanente sul commercio
  • Osservatori sui flussi dei residenti, del fenomeno dell’escursionismo, del fenomeno turistico per la definizione di orari di apertura delle aziende
  • Analisi economiche di mercato per la definizione di nuovi servizi rispondenti alle attese dei consumatori
  • Progetti pilota per la valorizzazione delle tipicità locali di settori trainanti una economia locale
  • Realizzazione di Piani Integrati di Rivitalizzazione de Centri Storici (P.I.R.)

GLI OBIETTIVI DELLE ATTIVITA’ DEL CAT

I presupposti dai quali nascono il progetto Centri Assistenza Tecnica (art. 23 D. Lgs n. 114/98 e Regolamenti Regionali nn. 4/99 e 5/2000), sono:

  1. Favorire le iniziative finalizzate alla promozione dell’innovazione ed i processi di ammodernamento della rete distributiva.
  2. l’esigenza di mantenere attiva e vitale la rete distributiva degli esercizi di vicinato, riconoscendo a questa tipologia, oltre a un valore economico ed occupazionale in sé, anche un ruolo fondamentale per il mantenimento delle ottimali condizioni di vivibilità delle aree scarsamente popolate e dei centri storici, di condizioni di accoglienza e vivibilità adeguate agli standard tipici della “dimensione pistoiese”
  3. l’importanza di offrire alle imprese agricole, artigianali e alla piccola e media industria toscana, una rete di distribuzione locale fortemente connotata da caratteri locali e di tipicità provinciale.
  4. offrire nuove opportunità di conoscenza sulle peculiarità del territorio pistoiese anche dal punto di vista delle tradizioni e delle produzioni di qualità.
  5. promuovere la modernizzazione e valorizzazione della rete distributiva, armonizzare le attività commerciali con l’erogazione dei servizi pubblici, migliorare la capacità di attrazione delle aree interessate e l’accessibilità, consentire un livello qualificato di animazione.
  6. l’importanza di sviluppare la cooperazione tra i settori del commercio, del turismo, dell’agricoltura, dell’artigianato e delle attività produttive anche mediante il coordinamento e la programmazione di iniziative di qualità per ambiti tematici e/o territoriali.
  7. incoraggiare l’adesione delle imprese a protocolli di qualità.

A fronte di questi obiettivi, si possono identificare alcuni aspetti critici nella produzione e distribuzione di prodotti locali in Pistoia ed in Toscana:

ARTIGIANATO:

Le produzioni tipiche non alimentari, dell’artigianato industriale e artistico, sono prevalentemente concentrate nella Toscana centrale e sono caratterizzate da una impostazione commerciale molto orientata all’export e meno orientata al soddisfacimento di esigenze commerciali interne regionali, in particolare delle aree marginali rispetto alle zone di produzione;

AGRICOLTURA:

Le produzioni tipiche agricole e agro-industriali sono maggiormente diffuse sul territorio regionale ma, se si escludono i casi dei prodotti di punta (vino, olio e alcuni prodotti D.O.P.), sono spesso abbinate nella vendita a prodotti provenienti da fuori regione per motivi di maggiore convenienza, con una bassa evidenza della loro provenienza toscana tramite il packaging o l’esposizione e informazione commerciale;

TURISMO:

I turisti che frequentano la Toscana, data la forte immagine regionale sul mercato turistico, legata ad un insieme di fattori storici, culturali e ambientali veramente unici ma anche molto diversi da zona a zona, richiedono in modo crescente e prevalente prodotti legati non solo all’identità regionale ma soprattutto alle specificità territoriali dei luoghi visitati, con l’intenzione di conoscere in modo approfondito le particolarità del territorio dal punto di vista delle produzioni agricole e artigianali e la volontà e l’orgoglio di portare a casa, al ritorno dalla vacanza, oggetti che sappiano ricordare e promuovere lo specifico territorio di origine all’interno della Toscana;

COMMERCIO:

Gli esercizi commerciali che, sollecitati dai loro clienti, intendono soddisfare questa esigenza per “tipicizzare” i loro negozi sono però in difficoltà nel trovare produzioni legate al loro specifico territorio, soprattutto per i prodotti non alimentari, e non hanno la possibilità di tradurre tale esigenza in produzioni mirate perché non riescono da soli a raggiungere i volumi di produzione necessari a rendere alcuni prodotti realizzabili e vendibili e prezzi competitivi;

ATTIVITA' ARTIGIANALI:

Alcune piccole attività artigianali in Toscana cercano di innovare le produzioni tradizionali ma sono spesso in difficoltà nella fase di progettazione, in quanto difficilmente riescono a effettuare ricerche di mercato significative, di produzione, per la difficoltà a sostenere i costi necessari a produrre i prototipi da mostrare ai clienti, e di distribuzione perché non hanno una immagine affermata oppure perché non riescono a offrire il giusti rapporto qualità/prezzo;

CONSIDERAZIONI:

In molte parti della Toscana si assiste ad una progressiva perdita di identità degli esercizi commerciali “non-food” che, nel migliore dei casi, espongono prodotti toscani e italiani tradizionali di altri luoghi oppure espongono, magari affiancati ai precedenti, e vendono oggetti spesso prodotti nei paesi del Far East e acquistati nelle grandi fiere come il MACEF solo perché hanno un buon prezzo e ricordano temi legati al territorio come il mare, i pesci, la campagna, ecc.. Se si esclude in parte l’area del centro storico di Firenze, in Toscana, come in generale in Italia, non si è ancora sviluppato il settore del merchandising turistico territoriale, cioè la produzione e distribuzione di oggetti e packaging ispirati alle caratteristiche storiche, ambientali e artistiche delle singole aree regionali che nel mondo rappresenta l’evoluzione moderna e intelligente dei famosi “souvenirs” e in Francia, paese caratterizzato da una situazione per questo simile all’Italia in passato, ha determinato la sopravvivenza di molti piccoli esercizi commerciali nelle aree turistiche e l’affermazione di una forte identità locale nei confronti dei flussi turistici.

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