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STRATEGIA E RISULTATI Il
lavoro compiuto dalla Confesercenti provinciale di Pistoia, in questi ultimi
quattro anni, è stato notevole. I principali emblematici risultati:
1. Lacquisto della sede provinciale. Si tratta di
un evento storico che conferisce a Confesercenti un valore aggiunto. Abbiamo
messo le radici. Diamo l'immagine di un'Associazione solida, stabile,
identificabile punto di riferimento per le piccole e medie imprese. 2.
Si è registrata una costante crescita associativa, pur
in anni difficili per il commercio. 3. Si è consolidato
il processo di provincializzazione dellAssociazione e si
è affermato un gruppo dirigente qualificato su tutto il territorio della
provincia. 4. La Confesercenti della Provincia di Pistoia è
ormai affermata come associazione dimprese a tutto tondo, non più
soltanto del commercio, del turismo e dei servizi, AUTONOMA,
INDIPENDENTE ED APARTITICA (Art. 2 dello Statuto).
COMMERCIO La strategia dellAssociazione si è
caratterizzata nella difesa del commercio tradizionale, tramite l'esercizio del
proprio irrinunciabile mestiere. Al tempo stesso, abbiamo avuto il coraggio di
puntare allinnovazione. Siamo convinti che uno spirito conservatore ed
una visione pessimistica del futuro siano fattori negativi per il commercio,
per il turismo, come per qualsiasi attività imprenditoriale ed
umana. Sappiamo bene che occorre cambiare anche come piccola e media
impresa per stare sul mercato. Il commercio tradizionale vive una difficile
situazione. In un Paese dove manca una politica per lo sviluppo, le
botteghe ed i negozi di vicinato faticano a vivere e la grande distribuzione
non fa regali. I consumi sfrenati non torneranno più.
La stagnazione delle vendite al dettaglio è dovuta sia alla
mancanza di danaro di molte famiglie, sia alla differenziazione dei modelli di
consumo. In occidente non si ha più paura di morire di fame come negli
anni del dopoguerra. Anzi, per molti mangiare poco è una scelta.
La verità profonda è che i consumi restano al palo o
arretrano dove è assente il nuovo. Ecco la questione
centrale: la difesa del negozio ancorato alle nostre tradizioni sociali e la
programmazione commerciale. Il commercio storico deve continuare ad
esistere nelle città, nei paesi e restare al centro della dinamica
commerciale, poiché assolve una stretta interazione con la vita
cittadina, per la sua funzione non solo economica ma anche sociale. O si
ha questa consapevolezza, oppure le conseguenze saranno, al di
là delle intenzioni, l'impoverimento del commercio tradizionale ed il
trasferimento sempre più accentuato della vendita dei beni commerciali
nelle aree periferiche dove si colloca la grande distribuzione.
I Centri Commerciali
Naturali possono davvero contribuire ad assicurare una
prospettiva al commercio tradizionale. La Confesercenti di
Pistoia, per questa ragione, fu tra le prime Associazioni a livello regionale a
costituire il CAT (Centro Assistenza Tecnica). Lo scopo era quello di dotarsi
di una nuova e qualificata capacità progettuale, attraverso uno
strumento tecnico, previsto dalla legge regionale, che si colloca tra le
istituzioni e le imprese. Questa giusta intuizione ha permesso, tramite il
CAT, di partecipare con specifici progetti ai bandi regionali che prevedono
finanziamenti pubblici al commercio di vicinato. Il riferimento è ai
progetti dei CCN, i quali rappresentano l'unica risposta innovativa, moderna,
competitiva del commercio tradizionale alla grande distribuzione. Il
Centro Commerciale Naturale, specialmente nelle città darte e
commerciali, può costituire la grande novità dei negozi di
vicinato nel modo di proporre lofferta, di fare promozione, di
fidelizzare la clientela, assai più di quanto possa fare la grande
distribuzione con i suoi centri commerciali artificiali. La stessa
Regione, con il nuovo Codice del Commercio, mette in evidenza lobiettivo
di tutelare il pluralismo e lequilibrio tra le diverse tipologie e
strutture distributive, principalmente fra la piccola e grande distribuzione.
Questo principio è una nostra bandiera, frutto di una grande
conquista del nostro lavoro, affermato nella ormai ex Legge Bersani e
confermato nelle norme di legge della Regione Toscana. Il problema
vero è attuare i principi della programmazione con i piani comunali.
Non è stato sicuramente un modo corretto quello verificatosi
da noi, dove la nuova S.V.A.G della pianificazione 2002/2004, di circa 13.500
mq. prevista dalla programmazione regionale, nellarea metropolitana
Firenze, Prato, Pistoia, sia finita tutta nella nostra Provincia tra Pistoia
Est ed Agliana. Sappiamo bene che il commercio tradizionale dei
centri naturali può essere penalizzato, al tempo stesso, dalla crescita
della grande distribuzione ed a seguito di scelte della pubblica
amministrazione equidistanti tra piccola e grande distribuzione. Occorre
capire, insomma, che è molto più difficile costruire un centro
commerciale naturale che un ipermercato. Nella nostra provincia, con
un lavoro lungo e di grande fatica e pazienza, sono in dirittura d'arrivo
scelte "rivoluzionarie". Siamo giunti alla conclusione di un
lungo e paziente lavoro, molto faticoso. Si sono realizzate, finalmente, le
condizioni per un ragionevole e positivo accordo tra Confesercenti,
Confcommercio e Pistoia Card per il
CCN di Pistoia.
Laccordo comprende la realizzazione della
CARD UNICA PROVINCIALE di
Confcommercio e Confesercenti, quale condizione di unintesa per lo stesso
CCN di Pistoia.
Lunità raggiunta per obiettivi innovativi rappresenta una
scelta di enorme portata simbolica e concreta. E' utile
ribadire con chiarezza il valore di svolta storica del risultato conseguito,
affinché se ne sia tutti consapevoli, soprattutto per limpegnativa
e nuova fase di lavoro che si apre per tutte le imprese interessate e per la
nostra Associazione. A Pistoia, città capoluogo, a Montecatini
Terme, Città termale in forte declino anche commerciale, i C.A.T.
Confcommercio e Confesercenti hanno presentato, sulla base del bando regionale,
progetti unici per la realizzazione dei rispettivi CCN. Il progetto
che abbraccia tutto il centro storico di Pistoia, unica esperienza in Toscana,
ha giustamente e necessariamente coinvolto l'esperienza in essere da anni di
Pistoia Card. Il motivo del mancato accordo tra le Associazioni del
commercio, trascinatosi per lungo tempo, risiede proprio su questo punto.
Confcommercio, forse, considerava lesperienza di Pistoia Card un impaccio
ed un ostacolo, anziché una ricchezza da assorbire nel CCN
ed una condizione imprescindibile per costruire un unico
consorzio. Il risultato raggiunto è stato conquistato grazie
alla determinazione di Confesercenti e della stessa Pistoia Card.
Confcommercio e Confesercenti, finora sono state fortemente concorrenti, spesso
anche conflittuali, caratteristiche che non scompariranno certamente d'incanto
domani. Le stesse organizzazioni, nell'interesse delle imprese commerciali,
oggi decidono, addirittura, di dare vita ad un'unica Card ai
fini della fidelizzazione e promozione del commercio tradizionale di tutta la
provincia. Il salto è davvero notevole; alcuni possono
ritenerlo persino eccessivo. Tanto è vero che non esistano esperienze
analoghe sul piano regionale. La stessa Regione riconosce lesperienza di
Pistoia, a proposito dei CCN e le
relative finalità, un punto di eccellenza nel panorama
toscano. Abbiamo tenacemente voluto questa soluzione
unitaria, perché coglie gli interessi
generali delle imprese commerciali. La divisione tra le associazioni sarebbe
stata una soluzione di ripiego, di polemiche e, perciò, incapace di
mettere a frutto tutte le potenzialità di sviluppo del commercio del
centro storico di Pistoia e dell'intera provincia. E'
legittimo e giusto, pertanto, chiedere ai commercianti un apprezzamento della
nostra strategia e determinazione, della nostra instancabile ricerca tesa
allunità. Auspichiamo che quest'impegno ci sia
riconosciuto e, possibilmente, anche premiato dalle imprese.
Ora dobbiamo iniziare a lavorare concretamente per l'attuazione dei progetti
dei CCN e della Card unica
provinciale. C'è la necessità di aprire una
nuova stagione: quella del fare. Laccordo è un
punto di partenza. Emergono necessità fondamentali:
1. Confermare nella fase di attuazione del CCN di Pistoia una linea unitaria e
di piena collaborazione tra Confesercenti, Pistoia Card e Confcommercio.
Affermare unità d'intenti e di azione tra Confesercenti e Confcommercio
per il CCN di Montecatini Terme e verificare la possibilità di
realizzare nuove intese unitarie anche in altre realtà comunali.
2. Procedere rapidamente, in modo concertato, per la costituzione del
Consorzio del CCN di Pistoia, partendo dalle imprese immediatamente
disponibili, nel rispetto degli equilibri e degli accordi di giugno siglati tra
Confcommercio, Confesercenti e Pistoia Card. Su questa base definire i
contenuti fondamentali dellatto costitutivo e dello statuto del Consorzio
medesimo. Realizzare azioni congiunte per ulteriori acquisizioni delle adesioni
delle imprese interessate al CCN di Pistoia. 3. Definire un piano di
lavoro unitario per le adesioni al CCN di Montecatini Terme e alla Card
unica provinciale Confcommercio/Confesercenti fuori dal centro
storico di Pistoia. 4. Coinvolgimento reale dei nostri associati
aderenti al CCN per discutere ed approvare gli aspetti qualificanti dello
statuto e le linee programmatiche dei CCN. I tempi sono stretti ed il
lavoro è notevole, non eludibile o rinviabile. Dobbiamo concentrare qui
tutte le energie possibili. Esiste, inoltre, la questione del patto di
sviluppo per il commercio del Comune di Pistoia che Confcommercio,
Confesercenti e Pistoia Card devono sottoscrivere. Esso contiene limpegno
dellAmministrazione Comunale di mettere a disposizione 500 mila euro in
due anni per il commercio tradizionale. Si tratta di una cifra rilevante.
Rimane da definire quanto effettivamente il Comune intende mettere a
disposizione per il CCN e per quali finalità.
Cè un altro aspetto molto importante presente nel patto che esige
chiarezza. Esso si riferisce alla programmazione della media e grande
distribuzione. A riguardo, vogliamo conoscere, non a cose fatte, le intenzioni
del Comune. Ma attualmente il problema più che dellassessore
competente è della maggioranza politica che, a quanto risulta, è
divisa sullargomento. Fondamentale per noi è che non si assumano
scelte senza coinvolgere a priori le Associazioni della piccola e media impresa
commerciale. Poi, non saremo certamente noi a chiedere che si decida
presto la previsione di nuovi iper e supermercati, o ampliamenti di quelli
esistenti. Non si tratta di realizzazioni per le quali ci battiamo e che
desideriamo vedere realizzare velocemente. Abbiamo molto presente,
infine, un altro problema di grande rilevanza che intendiamo sottolineare con
grande forza, proprio in riferimento allaccordo raggiunto, la cui
soluzione è molto difficile e complessa. Si tratta dei negozi
fuori dal centro storico di Pistoia e nei piccoli Comuni. Le
attività commerciali cioè che si trovano a stretto contatto con
la grande distribuzione, ma che assolvono ad una importante funzione sociale e
di servizio per il quartiere, le frazioni, le zone disagiate.
Queste attività sono a rischio! Occorre veramente
pensare ad un'analisi seria ed alla costruzione con i soggetti interessati di
concrete proposte innovative. Dall'emporio nelle zone disagiate, alla
costruzione di reti tra tipologie commerciali, ad un rapporto convenzionato tra
CCN E NEGOZI ORGANIZZATI,
collocati fuori dai centri storici, sulla base di specifici
progetti. La Confesercenti assume con serietà ed impegno questa
grande questione della difesa dei negozi tradizionali fuori dai centri
storici. RAPPORTI CON I COMUNI Queste
grandi novità del mondo economico e associativo costituite da nuove
aggregazioni imprenditoriali e dalla ricerca di soluzioni inedite per i negozi
di vicinato periferici, riteniamo pongano problemi nuovi alle istituzioni ed
alla pubblica amministrazione. Alla luce di ciò, ci sono
decisioni di merito da assumere, quindi, riflettendo su tutte le conseguenze
riguardanti i contenuti della programmazione commerciale e non focalizzandosi
soltanto su considerazioni economiche e urbanistiche, come se queste discipline
non dovessero anch'esse contribuire ad incoraggiare la coesione sociale.
E' assai più importante per il centro storico di Pistoia e per la
vita delle attività economiche, ad esempio, cosa si farà
nell'area del Ceppo, che dove si costruirà il nuovo
ospedale. A questo proposito, è da noi apprezzata la volontà
espressa dal Comune di promuovere un ampio e approfondito confronto sul
riassetto dell'area. E decisivo per il Commercio di Montecatini
Terme luscita dal disastro compiuto dalla gestione privata delle Terme,
possibile soltanto con la ricerca di un rilancio del termalismo, fondato su
reali interessi imprenditoriali, nazionali ed internazionali ad investire nel
settore. E', quindi, fondamentale l'orientamento politico delle
Amministrazioni locali e se queste esprimeranno effettivamente la
volontà di affermare lequilibrio delle forme distributive e di
difendere il commercio tradizionale. Vorremmo che da parte delle
Istituzioni ci fosse più attenzione, più competenza per
leconomia e per i fatturati delle imprese. Diventa decisivo,
perciò, l'impegno dei Comuni per una politica ed una prassi di
concertazione.
Sappiamo che oggi la condizione per competere in economia è
avere: più ricerca; collaborazione tra Stato, Regioni, Comuni e imprese;
burocrazia e pubblica amministrazione snelle, efficienti e capaci di mettersi
al servizio della competitività del sistema economico;
flessibilità, incentivi ed assistenza mirati alle piccole e medie
imprese. E giustissima laffermazione contenuta nellultimo
rapporto del Censis, quando sottolinea la necessità di superare lo
storico antagonismo italiano tra pubblico e privato, sia per leconomia,
sia per il benessere sociale. Ora, dal punto di vista delle imprese
siamo ancora lontani dal traguardo anche nella nostra Toscana. Perciò
sosterremo ogni sforzo compiuto in questa direzione. Condividiamo, ad
esempio, le finalità dello Sportello Unico ed apprezziamo l'impegno
degli operatori del Suap. Lidea della semplificazione è magnifica,
ma per adesso, soprattutto, nel Comune capoluogo permangono seri problemi, per
i quali chiediamo un rapido superamento. Nel Comune di Montecatini Terme non
è avviato neppure il processo di attuazione. Nei Comuni più
piccoli i risultati sono visibili. Si tratta di realtà, però,
dove i tempi di espletamento delle pratiche non erano estenuanti neppure prima
dello Sportello Unico. Il giudizio sulla nuova organizzazione, perciò,
non può prescindere dalle realtà comunali più consistenti,
poiché è qui che cè la concentrazione delle imprese
e, di conseguenza, si misurano i reali effetti pratici della semplificazione.
Confesercenti ribadisce di ritenere fondamentale semplificare
e sburocratizzare e, insieme, concertare le azioni per salvaguardare la
qualità e favorire lo sviluppo. La Confesercenti
si batte per semplificare la vita delle imprese. Al tempo stesso,
l'Associazione sente ancora di più la necessità di mettere la
propria professionalità a disposizione di coloro che vogliono dare vita
ad una nuova impresa, poiché il mercato attuale non tollera
l'improvvisazione e la superficialità. La
semplificazione, in ogni caso, non significa affatto liberalizzazione
selvaggia. Occorre fare un salto di qualità sul concetto della
concertazione. E questo un punto davvero centrale. Il
primo, dal punto di vista tav Manifestiamo scetticismo nella costituzione di
tavoli per progetti strategici o nella riscrittura di programmi dei quali
nessuno sente lesigenza. Le Istituzioni sicuramente devono avere precise
e prioritarie linea guida, in riferimento allo sviluppo. Di questo c'è
assoluta necessità. Esse, nel contempo, riteniamo che dovrebbero
chiedere alle imprese quali progetti innovativi intendano realizzare e quali
problemi sussistano, nell'intento di contribuire alla loro soluzione, per farli
decollare. Siamo convinti che questa sia la strada per una nuova idea della
concertazione e per affermare coesione tra imprese, forze sociali e istituzioni
Occorre dimostrare coraggio ed apertura, se davvero si vuole favorire la
realizzazione d'idee e di progetti privati che si pongano nell'ottica dello
sviluppo e del nuovo. COMMERCIO SU AREE PUB Il
secondo, riguarda il versa
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
La legislazione del commercio su aree pubbliche negli ultimi 6 - 7
anni ha subito diverse modifiche. In questo ristretto periodo non esiste altra
categoria che abbia assistito al susseguirsi di ben quattro nuove leggi che
hanno disciplinano la materia. Nel 1998 si è iniziato con il
D.lgs (Bersani) n. 114/98 che ha costituito la riforma del commercio,
attraverso la quale è stata data ampia autonomia alle Regioni ed ai
Comuni di regolamentare tutto il commercio, compreso quello svolto dagli
ambulanti. La Toscana, grazie anche al contributo dellANVA, fu la
prima Regione a recepire la Bersani e ad emanare la L.R.T. n. 9 del
3 Marzo 1999 sul commercio su aree pubbliche. Contemporaneamente, fu trovato l'
accordo con lANCI, per l'adozione di un unico regolamento
tipo da far recepire ai Comuni per uniformare le norme del commercio
ambulante. Successivamente nel 2003 è stata introdotta la legge
regionale n. 10 del 4/2/2003 che in rispetto del nuovo "titolo quinto" della
Costituzione, revocava la L.R.T. 9/99 e sospendeva in Toscana l'applicazione
dello stesso D.lgs 114/98. Quest' anno, il Consiglio Regionale nella seduta
del 1 Febbraio 2005 ha approvato la legge n. 28 che (fatto unico in Italia e
ampiamente condiviso dalla nostra Associazione) ha inteso riunire tutte le
discipline del commercio in solo "codice del Commercio" nel quale e stato
inserita anche tutta la disciplina del commercio su aree pubbliche. In
fase di applicazione, il susseguirsi di queste leggi ha creato notevoli
problemi in alcuni Comuni, i quali, non rispettando, i tempi fissati delle
nuove disposizioni, sono ancora in forte ritardo, qualcuno addirittura, non ha
ancora adeguato i propri regolamenti del commercio sulle aree pubbliche.
L'adozione dal parte della Regione del nuovo "Testo Unico sul Commercio"
è stata una buona scelta, di grande importanza, che apre un processo
di semplificazione e snellimento delle norme e delle procedure burocratiche di
tutto il commercio. Nel lungo iter che ha condotto all'adozione della
predetta Legge 28/2005 l'ANVA ha sempre partecipato attivamente in tutte le
fasi delle trattative a tutela degli interessi della categoria. La nostra
Associazione, anche questa volta, ha confermato il proprio impegno nella
concertazione con le Istituzioni, ottenendo anche dei positivi risultati per i
contenuti fondamentali inerenti la semplificazione della procedure, la certezza
del diritto agli operatori, i principi innovativi per lo sviluppo del comparto.
LAnva Confesercenti di Pistoia, ha visto negli ultimi anni una
forte crescita del proprio numero degli associati. Tale crescita, è
stata possibile anche grazie ad un rafforzamento del gruppo dirigente, mediante
il quale si è potuto affrontare con il massimo impegno, le varie
problematiche che di volta in volta sono sorte sul territorio provinciale.
Da sottolineare anche le numerose iniziative organizzate nel corso di questi
ultimi anni; sono state infatti istituite sia a Pistoia che a Monsummano Terme,
manifestazioni fieristiche (in primavera e in autunno) che ad oggi si
propongono fra le più importanti offerte dal territorio regionale.
Nel mese di Settembre del 2004, lAnva ha organizzato il primo
Mercato Europeo in Pistoia, evento unico nella nostra Provincia, ed
al quale hanno partecipato operatori provenienti da tutta Europa. La riuscita
della manifestazione, è stata possibile anche grazie al contributo di
altri enti, quali: Comune di Pistoia, Provincia di Pistoia, Apt e Cassa di
Risparmio di Pistoia e Pescia. Ciò dimostra quanto sia importante e
fattiva la collaborazione con i vari enti presenti sul territorio, ma al tempo
stesso anche con le altre associazioni in modo tale da proporre con successo,
nuove iniziative e dunque nuove opportunità di lavoro per la
categoria. Per il futuro dobbiamo dare un forte impulso alla categoria per
avvicinarla alle nuove esigenze del mercato, attraverso scelte importanti fra
le quali: 1) valorizzare loperatore su area pubblica come
soggetto imprenditoriale; 2) confermare e qualificare i mercati nei centri
storici ed istituirne alcuni su area privata; 3) Far sì che i
mercati settimanali possano divenire parte integrante nella costituzione dei
Centri Commerciali Naturali; 4) investimenti per la promozione dei
mercati; 5) utilizzare i più moderni strumenti di riscossione
(POS); 6) costruire banche dati sulle esigenze e le abitudini dei
consumatori per meglio indirizzare il prodotto in vendita; 7) studiare
alternative agli attuali orari di vendita dei mercati per adattarli alle
esigenze dei clienti; 8) verificare se le nuove abitudini dei consumatori
dei mercati più importanti rendono opportuno effettuare un mercato per
lintera giornata una volta al mese; 9) creare le condizioni per
accedere ai finanziamenti che saranno previsti dalla nuova legge regionale per
migliorare e potenziare i mercati della Toscana. Queste ed altre
iniziative, se adeguatamente studiate e proposte, possono dare una nuova
immagine allANVA e proporsi come riferimento fondamentale per
il commercio su aree pubbliche a tutela degli interessi degli operatori.
TURISMO: CONSIDERAZIONI GENERALI. La
consapevolezza di considerare il turismo settore strategico per la crescita di
Confesercenti, deve diventare un'effettiva realtà del nostro modo di
operare. Questo sia per il valore specifico del turismo, in termini
quantitativi e qualitativi della domanda e dellofferta, sia per lo
stretto rapporto con il commercio stesso, il cui rilancio passa, soprattutto,
per le piccole e medie imprese e per tanta parte della Toscana, dalla
capacità di considerare sinergici i due settori. Il
turismo, del resto, se è considerato settore fondamentale per la nostra
economia, è logica conseguenza considerarlo alla stessa stregua per
lAssociazione. In Toscana, perciò anche in tutta la provincia di
Pistoia, il commercio deve essere considerato quale attività
riservata ai residenti ed ai turisti. Siamo
consapevoli che nel settore turistico da tempo si vivono inevitabilmente le
problematiche di una situazione internazionale sempre più complessa. La
crisi si fonda sia sui problemi derivanti dallirrequieta situazione
mondiale e dal terrorismo, sia sulla fase di prolungata stagnazione che sta
affliggendo leconomica nazionale ed europea. Nel turismo
interagiscono soggetti privati (agenzia, alberghi, trasporti, ristoranti, ecc.)
e soggetti pubblici estremamente dipendenti gli uni dagli altri nelle loro
scelte strategiche. Di conseguenza è necessario integrare le azioni
degli operatori privati allinterno di unazione più vasta
svolta dallorganizzazione pubblica per valorizzare il territorio. Si
può parlare di marketing turistico integrato in cui concorrono
iniziative portate avanti da operatori privati e pubblici, seguendo gli stessi
criteri generali, in forma coordinata per raggiungere obiettivi comuni.
Tutti, quindi, devono qualificare l'offerta per la clientela acquisita,
nuova e segmentata, qual è quella turistica, comprese le piccole imprese
turistiche. E' indubbio che l'obiettivo di fondo da realizzare sia quello della
qualità. Bisogna, però, verificare attentamente gli
obiettivi e la loro realizzabilità, affinché la suddetta linea
non si esaurisca in un'impostazione esclusivamente teorica.
IL TURISMO A PISTOIA
La domanda che ci siamo posti è: le Istituzioni
pistoiesi, considerano il turismo un settore importante per leconomia e
lo sviluppo? Se la risposta è positiva, allora si pone la domanda
conseguente: cosa dobbiamo fare concretamente per mettere in atto tale
scelta?
A questultimo riguardo, la decisione da assumere esige
la consapevolezza di dover compiere un salto di qualità. Il turismo a
Pistoia può crescere a condizione di offrire risposte reali alla domanda
in termini di servizi e di strumenti. Non è pensabile lavorare nel
turismo senza essere in grado di offrire adeguati servizi. E necessario
investire per il settore. La discussione va affrontata su come e su cosa
investire.
Confesercenti ritiene che la Città capoluogo possieda
grandi potenzialità completamente inespresse. Pistoia città
darte non è inferiore a città maggiormente valorizzate
come, ad esempio Lucca. Pochi sanno che la Cupola della Chiesa di Via della
Madonna è la terza, per dimensione, dopo quelle di San Pietro a
Roma e Santa Maria del Fiore a Firenze. Siamo di fronte ad unassoluta
mancanza di politiche che mirino alla realizzazione di servizi essenziali per
il turismo (ristorazione, bar, accoglienza, quantità e qualità
dei servizi, politica e materiale promozionale). Lo sviluppo del turismo
risulta essere essenziale anche per i pubblici esercizi, il commercio e
loccupazione in generale. In sostanza il patrimonio culturale di Pistoia
può essere venduto secondo logiche organiche ed accorte
politiche, purché ci si attrezzi e si ritenga il turismo un risorsa
fondamentale per lo sviluppo. E la stessa cultura imprenditoriale ed
istituzionale della Città capoluogo che deve subire una svolta profonda.
MONTAGNA PISTOIESE E necessaria una nuova
strategia di sviluppo, di valorizzazione e di riconversione. La domanda
è cambiata nel tempo. Perciò risulta fondamentale diversificare
il turismo bianco ormai ben collaudato, da forme ancora inespresse:
turismo enogastronomico, sportivo, valorizzazione e promozione dei prodotti
tipici, ambiente. Ma è soprattutto il turismo verde - che ha
permesso ad una realtà di piccole dimensioni come Lamporecchio di
avviarsi alle 200 mila presenze annue - che potrebbe costituire una nuova
prospettiva economica per la Montagna. Ciò esige la capacità
delle Istituzioni locali e imprenditoriale di sviluppare unaccurata rete
turistica fatta di percorsi, agriturismo, campeggi, servizi. E urgente,
dunque, mettere mano ad un vero e proprio progetto operativo.
MONTECATINI TERME Parlare d Montecatini significa parlare
delle Terme, anche se è necessario sottolineare che il turismo nelle
città termali non è dato esclusivamente dai curisti (che
oltretutto a Montecatini purtroppo vanno, con il passare del tempo,
scomparendo), ma accoglie una più ampia mole di viaggiatori: dal turismo
congressuale, al turismo scolastico, da quello del mero soggiorno a quella
della scoperta delle città minori italiane. A proposito delle Terme
di Montecatini, tutti hanno ormai preso atto che le cose sono andate ancora
peggio di quanto, tempestivamente e con forza, Confesercenti aveva denunciato.
Bisogna con coraggio e pazienza ripartire dal fallimento compiuto. Le
condizioni per un nuovo sviluppo termale passano attraverso la riqualificazione
dellidea e dellimmaginario termale. E sicuramente necessario
riqualificare ed adeguare lofferta termale alla domanda del turismo della
salute, con le necessarie infrastrutture, tecnologie di base e nuovi servizi
(capacità terapeutiche delle acque, piscine termali, benessere). Tutto
ciò ha bisogno di consistenti investimenti che possono essere assicurati
soltanto da consistenti gruppi industriali, i quali vanno incoraggiati ed
incentivati ad investire nella città termale. Montecatini necessita,
come più volte ribadito da Confesercenti, anche di altre
ristrutturazioni che non riguardano esclusivamente le Terme, al fine di creare
nuovi spazi e unimmagine della città gradevole, ospitale e
confortevole per il turista. In particolare: la salvaguardia e la
valorizzazione del Parco Termale, larredo urbano, realizzando un centro
urbano a misura duomo con unalta qualità architettonica, il
recupero del Gambrinus, un funzionale piano del traffico, lopposto di
quanto attuato finora, un compatibile piano di accesso degli autobus collegato
al piano parcheggi ed a quello per le soste. Tutto ciò sarà
possibile con una politica di vera concertazione con le categorie
economiche. VALDINIEVOLE La provincia di
Pistoia è ricca di percorsi e attrattive turistiche che interessano gli
amanti dellambiente e delle passeggiate immerse nel verde o il semplice
turista che vuole visitare le nostre città e assaggiare i nostri
prodotti. Se parliamo di Pescia la prima cosa che viene in mente è
Pinocchio. Sulle colline di Pescia troviamo molti paesi ricchi di attrattive e
tradizioni. La Valdinievole è nota per essere sede di una zona umida
riconosciuta a livello europeo per il suo valore ambientale il Padule di
Fucecchio che potrebbe costituire fonte di attrazione per tutti coloro
che sono interessati alla natura e agli animali. Il Montalbano, dove
sincontrano paesi e borghi storici come Monsummano Terme, Monsummano
Alto, Larciano, Lamporecchio, Vinci, offre, natura, storia, terme, produzioni
tipiche. Promovendo la nostra provincia sarebbe opportuno sottolineare anche
queste bellezze che spesso rimangono in secondo piano, ma che costituiscono una
fetta importante del turismo in Italia e della nostra provincia. I centri
minori, infatti, stanno diventando sempre più importanti e attraggono la
curiosità di molti turisti. E necessaria una collaborazione tra le
varie istituzioni locali per creare le basi per un flusso turistico in queste
zone.
AGRITURISMO & TURISMO VERDE E RURALE
E' indispensabile e giusto applicare con rigore le norme che
distinguono nettamente gli esercizi agrituristici veri e propri dalle
attività di ristorazione dei pubblici esercizi e anche da tutte quelle
attività ricettive (alberghi, case e appartamenti vacanze,
affittacamere) che si effettuano in "ambiente rurale". Questo al fine di
favorire il processo di chiarimento del ruolo delle varie tipologie
dell'offerta turistica e di stimolare l'uscita dal "sommerso" di numerose
strutture non autorizzate, ma presenti sulle guide turistiche, sui
siti-internet e, spesso, anche in alcune banche dati "ufficiali". Non è
sicuramente positivo per la qualità offerta toscana far esplodere
tensioni, sempre più evidenti, tra mondo turistico-alberghiero, dei
pubblici esercizi e quello agrituristico. BORSA TURISMO
SPORTIVO Il ruolo della BTS, che si tiene a Montecatini Terme,
è molto importante per le sue finalità e le relative ricadute
sulle strutture turistiche e commerciali, E' inaccettabile che la gestione di
tale "Borsa", finanziata da ingenti risorse pubbliche, continui ad essere
appannaggio esclusivo di private associazioni, nonostante le ripetute richieste
di apertura a tutti i soggetti interessati. La Confesercenti chiede che la
Regione e le Istituzioni locali finalmente esprimamo con chiarezza la loro
posizione in merito alla richiesta di un nuovo, democratico ed efficiente
assetto della BTS. IL TURISMO CONGRESSUALE
Il turismo congressuale potrebbe davvero rappresentare, soprattutto in questo
particolare momento di crisi, unimportante risorsa per Montecatini. I
molteplici tentativi compiuti finora di dare vita ad un funzionante Convention
Bureau, purtroppo, non hanno avuto esito positivo. Attualmente
lattività del CB è bloccata. La linea sostenuta da
Confesercenti - presente nel CB tramite T.T.& C. - è quella di
aumentare il capitale sociale da parte dei soggetti pubblici, di gestire
direttamente le sale congressuali esistenti ed in costruzione, di dotarsi di
una propria agenzia per promuovere, vendere e gestire dallinizio alla
fine gli eventi congressuali. Questa strategia, allo scopo di affermare sul
mercato il Consorzio del turismo congressuale, peraltro largamente condivisa,
ha subito dei ritardi difficilmente giustificabili. Confesercenti, se dovesse
perdurare lattuale immobilismo, non potrebbe che prenderne atto ed uscire
dal Convention Bureau. LE ISTITUZIONI PUBBLICHE E GLI
STRUMENTI OPERATIVI E urgente elevare la qualità del
rapporto tra enti locali e privati chiarendo i rispettivi compiti. Il ruolo del
pubblico è quello di creare le premesse per uno sviluppo turistico
sostenibile ben organizzato, gestendo la qualità dell'ambiente, la
promozione, l'informazione e l'accoglienza. Il privato deve invece essere un
moderno imprenditore, interpretando le esigenze del cliente, trasformando gli
input ricevuti in servizi e in qualità del servizio. In questa ottica
"fare sistema" significa, pertanto, favorire l'aggregazione fra le imprese (in
particolare fra consorzi), creare un rapporto permanente fra operatori pubblici
e privati, favorire la comunicazione tra operatori e progetti di sviluppo
intersettoriali. Il ruolo delle Associazioni di categoria diventa,
pertanto, essenziale. Il loro compito è: garantire la partecipazione
delle imprese alla definizione delle politiche di sviluppo; essere
effettivamente un momento di sintesi dei vari settori; mettere a disposizione
degli imprenditori servizi efficienti ed utili. Questa funzione deve essere ben
chiara anche alle Istituzioni. Il pericolo, altrimenti, è quello
d'individuare soggetti che rappresentano singoli aspetti della realtà,
portatori di visioni parziali, contraddittorie nei confronti del turismo del
nostro territorio, molto spesso caratterizzate da un esasperato corporativismo.
Assoturismo Confesercenti ha definito il suo obiettivo strategico: la
piccola e media impresa deve avere lo spazio che le spetta
perché è una componente essenziale del sistema turistico,
poiché essa non costituisce la parte arretrata dell'offerta, ma è
il cuore dell'ospitalità turistica toscana. Siamo consapevoli che tale
asserzione non si tradurrà automaticamente in realtà.
Emerge lassoluta necessità di consolidare il
gruppo dirigente e la struttura organizzativa di Assoturismo-Confesercenti,
allo scopo di disporre di responsabilità politico-sindacale e strutture
tecniche, in grado di elaborare e realizzare gli obiettivi programmatici, tali
da consentire la stessa crescita dellAssociazione.
Questo significa stabilire un rapporto costante tra struttura
tecnica e responsabili delle singole Associazioni (Asshotel,
Assoviaggi, Assocamping,
Fiepet). Assoturismo/Confesercenti provinciale di Pistoia,
nonostante la presenza storica di associazioni di albergatori, oggi rappresenta
complessivamente nell'Assoturismo 315 associati e precisamente 30 in Asshotel,
10 in Assoviaggi, 5 in Assocamping, 270 in Fiepet. E' dunque necessario
qualificare la nostra capacità di rappresentanza per:
- fornire adeguata assistenza nel rapporto con la Regione
Toscana, la Provincia, i Comuni, le Asl, i VV.FF. in merito alle leggi (nuovo
testo unico delle leggi regionali in materia di turismo - Legge 17 gennaio
2005. n. 14 -) ed alle norme che regolano i vari settori;
- attuare comunicazioni sintetiche e periodiche;
- mettere effettivamente a disposizione la professionalità
progettuale, come quella di elevata qualità del Centro Studi Turistici.
TOSCANA TURISMO & CONGRESSI
(TT&C) Toscana
Turismo & Congressi è un consorzio composto da imprese turistiche e
congressuali, società di servizi e aziende specializzate nella
produzione di prodotti tipici del nostro territorio che si sono unite con la
volontà di promuovere servizi turistici e congressuali nellarea
pistoiese. Il consorzio, nato nel 2001, è riuscito, nei tre anni
che sono trascorsi, ha dotarsi di tutti gli strumenti necessari alla promozione
e utili per partecipare alle varie fiere di settore (BETA Cecina; BIT
Milano; workshop a Londra per il settore congressuale; workshop in
Ungheria; ecc.). Nel 2002 è stato realizzato il primo depliant
pubblicitario del consorzio che nel 2003 è stato sostituito dal nuovo
catalogo, formato da ventisei pagine, in cui troviamo la descrizione di
Montecatini Terme, Pistoia, di tutto il territorio provinciale e la descrizione
con foto di ogni socio. Il catalogo, in inglese e italiano, è stato
realizzato grazie anche al contributo della Camera di Commercio di Pistoia e
alle sponsorizzazioni della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e
dellaeroporto di Firenze. Nel 2004, infine, abbiamo realizzato il
sito internet del consorzio (www.turismocongressi.it) che
riprende le linee seguite per il catalogo, in cui ogni socio ha la
possibilità di entrare per modificare la propria pagina e inserire
pacchetti e offerte. Toscana Turismo & Congressi fa parte
anche della compagine sociale di Montecatini Congressi e da un anno è
entrata a far parte di Pistoia Promuove (consorzio della Camera di Commercio di
Pistoia per la gestione delle manifestazioni). Il bilancio della
società è cresciuto costantemente ogni anno; basti pensare che le
spese di funzionamento dovute da parte dei soci dal 2001 ad oggi sono diminuite
di circa 300,00. E' attualmente in progettazione la
realizzazione di un punto dinformazione turistica, vendita di prodotti
tipici e promozione del nostro territorio che il consorzio gestirà con
la collaborazione dei propri soci. L'obiettivo è creare un punto di
riferimento per i turisti che desiderano conoscere, degustare ed acquistare le
produzioni tipiche della nostra provincia, avere informazioni sulle aziende da
visitare e sulle bellezze che il nostro territorio può offrire. I
servizi offerti saranno molteplici. In tal modo, si renderà possibile
dare valore aggiunto alla realtà provinciale e alle aziende che
desiderano farsi conoscere e vorranno esporre e vendere i loro prodotti.
Toscana Turismo & Congressi è anche la società
individuata dal sistema Confesercenti per l'eventuale presenza degli
imprenditori locali nella gestione delle Terme di Montecatini, qualora
l'operazione sia fattibile, credibile e trasparente. Toscana Turismo
& Congressi ha, altresì, proposto specificatamente
allAmministrazione Provinciale l'organizzazione di un grande evento
culturale a Montecatini Terme, di livello internazionale, ripetibile e
caratterizzante, in grado di portare nella città migliaia di presenze.
Quest'idea, pur condivisa nelle finalità, finora non è stata
possibile realizzarla, soprattutto per pigrizia e per presunti impacci
burocratici. Ciò dimostra che più che la costituzione di numerosi
tavoli e linutile produzione dinnumerevoli documenti, occorra da
parte delle Istituzioni una maggiore volontà di contribuire a realizzare
qualche fatto importante e concreto per l'economia provinciale.
Possiamo, quindi, affermare che in questi tre anni Toscana Turismo &
Congressi è riuscita a ritagliarsi un ruolo nel settore turismo,
partecipando a vari tavoli di concertazione con altre associazioni,
organizzando manifestazioni, e attivandosi per promuovere al meglio le proprie
strutture, grazie a mailing mirate e pacchetti creati in collaborazione con i
soci. C.A.T. (Centro Assistenza Tecnica)
INNOVAZIONE SVILUPPO IMPRESE, avente un capitale sociale di
15.000 Euro, previsto dalla "Bersani", dalle norme regionali, riconosciuto con
specifico decreto della Regione Toscana. Si tratta di una scelta
strategica a sostegno delle imprese. Non abbiamo costituito il C.A.T. per una
ragione di prestigio o d'emulazione.
Efficienza, modernizzazione, sviluppo della rete distributiva.
Sono queste le finalità dei CAT. Uno strumento di collegamento per la
progettazione del territorio e di orientamento alle p.m.i. Le Pubbliche
Amministrazioni si avvalgono sempre più dei centri medesimi, allo scopo
di facilitare il rapporto con le imprese utenti.
Il Centro di Assistenza Tecnica della Confesercenti di Pistoia
nato, secondo le procedure previste dalla legislazione della Regione Toscana,
si è posizionato sui servizi più innovativi a favore delle
imprese. La società con un mix di capacità tecniche-politiche,
è in grado di rafforzare in maniera professionale la presenza sul
territorio, instaurando verso le imprese associate e non un senso di
appartenenza-sicurezza, un senso di essere sempre vicino a
loro.
Il nostro scopo è generare politiche attive
verso le imprese, con linnovazione e i progetti. Cerchiamo di essere veri
e propri animatori dimprese.
Nelle opportune sedi sosteniamo linnovazione del settore
attraverso il protagonismo delle piccole imprese, per mantenere il servizio di
vicinato indispensabile per tutti i consumatori. Pensiamo ad un modello
alternativo alla grande distribuzione, integrato nei centri urbani, che sappia
metter in sinergia negozi, pubblici esercizi, mercati rionali, artigiani ed
ogni altra attività di servizi. Stiamo parlando dei Centri Commerciali
Naturali, vie, piazze, zone, da coinvolgere, con servizi comuni, messi in rete
telematica, con luso di una fidelity card, con sconti e promozioni ed
iniziative di animazione, come ununica impresa in grado di offrire
servizi e qualità. Citiamo alcuni progetti in fase di
svolgimento:
Pistoia un centro da vivere per il Centro Commerciale
Naturale di Pistoia.
Montecatini
in Vetrina per il Centro Commerciale Naturale di Montecatini Terme.
Per negozi e Botteghe per il Centro Commerciale
Naturale nel centro urbano di Agliana.
Le
botteghe di paese per una rete di empori polifunzionali nelle
frazioni collinari dei Comuni di Lamporecchio, Larciano e Monsummano Terme.
Si tratta di esercizi ubicati in territori con popolazione
ridotta, che svolgano sia attività di vendita, sia di offerta di servizi
vari per la collettività locale.
Gli Empori funzionali rappresentano una risposta al fenomeno di
rarefazione del sistema commerciale e dei servizi di pubblica utilità
avvenuto nelle frazioni collinari e montane della nostra regione.
Le vetrine dellaccoglienza nel territorio di
Pescia per una rete commerciale di tipicità e qualità a
Pescia, una valorizzazione delle tradizioni produttive e culturali
dellarea, essendo rivolto alla costituzione di una rete
commerciale di tipicità e qualità. Un territorio che
si caratterizza fortemente per tre peculiarità, famose in tutto il
mondo, che sono: le bellezza della Montagna Pesciatina con i suoi prodotti
tipici, la fama di Collodi e di Pinocchio, il Mercato dei fiori e tutto quello
che riguarda la produzione vivaistica e florovivaistica.
'La
Via dell'Ospitalità e del Commercio per una rete di piccoli
Centri Commerciali Naturali nei Centri Urbani di Monsummano Terme, Larciano e
Lamporecchio. Promuove forme di collaborazione fra imprese commerciali,
imprese turistiche (ricettive e della ristorazione), istituzioni locali,
associazioni di categoria, teso alla valorizzazione di una rete commerciale
creando quel minimo di organizzazione che consenta di avere un ruolo
propositivo sul territorio.
Le
botteghe della tradizione per una rete commerciale di tipicità
e qualità a Cutigliano. Una integrazione più intensa con il
patrimonio culturale, artistico e naturalistico dellarea montana, ai fini
della riscoperta di importanti peculiarità, come quelle relative ai
prodotti tipici enogastronomici e dellartigianato artistico, in sintonia
con i protocolli regionali Vetrina Toscana e Vetrina Toscana
a Tavola.
"Taskform per azioni integrate a sostegno delle professioni
fragili, nasce nell'ambito dell'iniziativa comunitaria Equal. Coordinato dalla
provincia di Pistoia, l'obiettivo generale del progetto è quello di
promuovere interventi a sostegno dimprese commerciali e turistiche
definite a rischio. Eventi e manifestazioni nel Centro Storico
Pistoia, Marketing nel Centro Storico di Pistoia. E'
l'obiettivo che si è posto il Cat attraverso la realizzazione di un vero
e proprio calendario di iniziative (più di quaranta, messe a punto
insieme alla Pistoia-Card). L'iniziativa unica, per il suo calendario, prevede
di vivacizzare la città attraverso l'organizzazione di spettacoli,
mostre, attività di informazione e di promozione sociale,
attività espositive di prodotti ed eccellenze locali, mercatini tematici
e altro. Possiamo immaginare che il CAT mirerà a coordinare i
consorzi dei CCN nati con lobiettivo di associare più aziende
possibili allinterno del consorzio.
Il Cat provinciale di Pistoia sostiene, infine, lesigenza di
un Coordinamento Regionale Confesercenti per le politiche attive da attuare con
e attraverso i C.A.T., e per ottimizzare e razionalizzare lesperienze
provinciali dei Cat mettendole in rete. SINDACATI DI CATEGORIA
Tra i sindacati di categoria è stata buona la crescita per
la FIEPeT che si attesta a 270 soci (204). Questo settore
è stato più volte attaccato, come pure la Fiesa Ortofrutta e
accusato di speculazione sullaumento dei prezzi, attacchi che abbiamo
fronteggiato con articoli mirati pubblicati sulla cronaca locale dei quotidiani
e con presenze in TVL e con lorganizzazione della manifestazione con
postazione in Piazza della Sala La verità sui
prezzi. Inoltre abbiamo seguito con attenzione le fasi del nuovo
Codice del Commercio con contributi mirati alla salvaguardia degli interessi
della categoria, come pure le varie fasi per lintroduzione del divieto di
fumo. Particolare attenzione abbiamo dedicato alla sicurezza alimentare, valore
di crescita per la categoria che deve andare ad incrementare quel rapporto di
fiducia con il consumatore che solo le piccole attività possono vantare.
Il settore ha risentito e risente la crisi economica e del relativo calo dei
consumi. Ottima la crescita dellAssotabaccai, il
sindacato dei tabaccai costituito nel 2001 con 18 associati oggi conta 61
tabaccherie, un settore con una legislazione antiquata con la quale ci si
scontra ma in continua evoluzione verso il settore dei giochi e dei servizi. Il
motto di Assotabaccai è: più servizi e meno fumo.
Diamo una qualificata assistenza fideiussoria a prezzi competitivi tramite la
nostra cooperativa di Brescia ASSOSERVICE, servizi apprezzati dalla categoria.
LAssotabaccai è un sindacato giovane e battagliero che è
stato presente spesso sulla stampa locale per difendere la categoria. Anche
il Sil (Sindacato Librai Italiani) costituito nel 2001 conta
oggi 27 librai, è sindacato giovane e attivo nei confronti del
Provveditorato agli Studi e nei confronti dei Comuni per problemi legati ai
libri di testo. Siamo stati presenti sulla stampa contro la Gdo che vende i
libri con sconto ma non garantisce nessun servizio di continuità
allutente che è costretto poi a rivolgersi al libraio per
risolvere i problemi che la Gdo ha generato. Come pure il
FENAGI (Federazione Nazionale Giornalai) è un sindacato
giovane che si attesta oggi a 39 edicole associate (21). Abbiamo fatto diverse
assemblee con la presenza del segretario nazionale per trovare soluzioni agli
annosi problemi che si riscontrano con la distribuzione. Siamo stati
presenti e abbiamo dato il nostro contributo nella stesura dei piani comunali
di localizzazione dei punti vendita di quotidiani e periodici. La
FIESA e il sindacato che ha sofferto di più. Ha
attraversato un periodo difficile legato al calo dei consumi e
alleconomia stagnante. E da evidenziare subisce la pressione della
crescita della grande distribuzione che con grandi investimenti pubblicitari
conquista nuove fette di mercato.Teniamo presente che il settore alimentate
è entrato in crisi anche per motivi legati alla sicurezza. Ricordiamo
mucca pazza, pollo alla diossina ecc. ecc.; la mucca pazza che ci ha portato,
per la prima volta nella storia, ad una grande manifestazione davanti a
Montecitorio. E da evidenziare anche lo scambio culturale con i macellai
tedeschi dal 15 al 18 febbraio 2004. Una delegazione di operatori pistoiesi,
guidata dallAssessore al commercio, è stata ospitata dai macellai
tedeschi di REUTLINGEN (citta con106.000 abitanti). Di tale delegazione faceva
parte anche il Presidente Nazionale Assomacellai Giampaolo Angelotti. I
macellai (industriali) tedeschi erano stati ospitati a Pistoia a luglio 2003.
Il settore alimentare è un settore che fatica ad andare avanti e che
deve essere ripensato come organizzazione per poter far fronte ai nuovi scenari
che il mercato globale impone. E da evidenziare lattività
promozionale congiunta Fiesa e Fiepet che abbiamo organizzato con
Prezzo Amico. La Fiesa conta oggi 181 soci
(150). Anche la FISMO non naviga nelloro; Il settore
risente della crisi economica che si protrae ormai da diversi anni. Le stagioni
sono fiacche, poi si spera nei saldi che spesso sono stati una delusione.
In questo settore ci siamo impegnati per risolvere il problema rappresentato
dai resti di magazzino che vengono valutati sempre a prezzo di fattura, creando
dei valori di magazzino virtuali, mentre si sa bene che il prodotto moda
è legato al valore temporale. Abbiamo distribuito 1500 cartoline nel
settore moda da rispedire a Tremonti. Liniziativa di livello nazionale ha
avuto apprezzamento tra i commercianti che risentono della pesantezza del
problema. Ci siamo impegnati sulle attività legate ai
saldi per la promozione in collaborazione con la CC.I.AA. La FIARC
in questi anni ha rafforzato il gruppo dirigente provinciale, anche a
seguito dellaumento del numero degli associati, in un momento molto
complesso e difficile per la categoria, considerato landamento e le
innovazioni del mercato. Fiarc è consapevole della necessità di
un grande impegno sindacale, di formazione e innovazione a difesa del ruolo e
del lavoro dei propri associati. Per questa fondamentale ragione Fiarc è
stata molto attiva, a tutti i livelli, nel rinnovo degli accordi di categoria e
così continuerà ad essere. Anche
lANAMA (Associazione Nazionale Mediatori dAffari)
è un sindacato giovane, oggi conta 27 agenzie. Siamo presenti in CCIAA
nella Commissione per la tenuta del Ruolo degli Agenti dAffari in
Mediazione e facciamo parte anche della Borsa Toscana del Mercato Immobiliare
FI-PO-PT. Ci siamo impegnati contro labusivismo nel settore denunciando
alcune attività abusive. Abbiamo organizzato un convegno: La casa
nel Mercato Immobiliare Pistoiese.
LAssofioristi è un sindacato che conta 21 soci
che ha cercato di elevare la professionalità della categoria con i
diversi corsi per fioristi.. Siamo stati presenti alla XXVII Biennale del Fiore
con dimostrazione dei Maestri fioristi sullarte di comporre i fiori. Si
sta lavorando per la costituzione del coordinamento regionale. Ai sindacati
più piccoli Unerbe, Fiog,
Fio, Fismed, Anvi,
Assoartisti, Assonet, Fenap,
Aiva, Federpubblicità ed altri
garantiamo unadeguata informazione sullevoluzione della normativa
dei relativi settori e capacità di proposta, al fine di essere sempre
più organizzati e per la crescita delle adesioni.
Assoartisti e Assonet sono i settori che ci
devono vedere impegnati per la costituzione ed il rafforzamento
organizzativo. Un ragionamento particolare riguarda FAIB.
Nel periodo che ci separa dalla precedente assemblea
elettiva, nel settore della distribuzione carburante sono avvenute molte cose
positive, ma molte anche negative. Questa realtà ha avuto e deve,
purtroppo, sopportare il peso della crisi economica in atto nel Paese, dovuta
in parte al continuo aumento dei prezzi ed una consistente contrazione dei
consumi. Le responsabilità maggiori sono, soprattutto, del Governo, per
il sempre più elevato carico fiscale delle accise sui carburanti che si
trasferiscono sul prezzo finale. Di vitale importanza per la categoria sono i
provvedimenti inerenti la rete distributiva, in particolare la L. 19/2004 della
Regione Toscana, alla cui definizione importante è stato il contributo
di FAIB. A livello provinciale, i contatti con i Comuni hanno consentito
lattuazione quasi totale delle norme regionali, in riferimento ai turni
festivi, orari e ristrutturazione della rete. Il Sindacato, a livello della
nostra provincia, si è notevolmente rafforzato, non soltanto in termini
di associati, ma anche come riferimento continuo e costante per lintera
categoria. A ciò ha contribuito anche la figura del Presidente
provinciale e regionale, membro della Giunta Nazionale FAIB, Andrea
Stefanelli. Importante per tutti i sindacati è il rapporto con
i vari Enti interessati alla promozione delleconomia, ma dobbiamo fare i
conti anche il consumatore che è cambiato, con il mercato che è
cambiato e la microimpresa non ha avuto la forza per adeguarsi ai nuovi
scenari. Va ripensata una nuova organizzazione per competere meglio.
AREA DELLE POLITICHE SOCIALI
Si rende necessario aprire un franco ed approfondito dibattito
sulle problematiche che dobbiamo affrontare per la costruzione, anche nella
Confesercenti di Pistoia, dellArea delle Politiche Sociali. Le
trasformazioni nel mondo del lavoro e dei modi di produzione, la crescita della
disparità sociale con il conseguente aumento della povertà,
linvecchiamento della popolazione, il progressivo deterioramento della
previdenza pubblica, i sempre più ridotti interventi di politica sociale
verso la famiglia, laumento della popolazione immigrata con la mancanza
di interventi adeguati; sono, solo per fare alcuni esempi, tutti fenomeni
gravidi di conseguenze sul piano della qualità della vita e su quello
della coesione sociale. Questo nuovo e drammatico scenario chiama nuove
sfide e pone interrogativi e questioni di urgente ed estrema gravità.
Fino a che punto può essere tollerabile e tollerata la
flessibilità sempre più richiesta dalle imprese ai soggetti al
lavoro? Fino a quando reggerà il patto fra generazioni sul piano
previdenziale? A quali condizioni si può accettare che venga ridotto il
fronte della tutela e della sicurezza del lavoro? Quali interventi sono
inderogabili per contrastare la povertà e il peggioramento delle
condizioni di vita? La Pubblica Amministrazione ha sempre più
difficoltà a far fronte a queste epocali problematiche, da qui
lesigenza, da parte di essa, di mantenere e rafforzare i già
stretti rapporti di collaborazione con gli enti di patronato, con i centri
fiscali e quelli di formazione. La Confesercenti nazionale ha capito da
tempo lesigenza di una presenza competente e direi anche originale
promuovendo il dipartimento dellarea delle politiche sociali,
coinvolgendo il patronato ITACO, il sindacato pensionati FIPAC, il centro di
assistenza fiscale (CAAF) ed il centro di formazione CESCOT. La
Confesercenti provinciale ha investito, in particolare nel patronato ottenendo
buoni risultati, risorse umane ed economiche condividendo limportanza
politica e sociale che assumerà questo nuovo dipartimento. Oggi
dobbiamo fare, tutti insieme, un ulteriore sforzo per rendere operativa, anche
nella nostra realtà territoriale, larea delle politiche sociali
con un progetto che preveda il coinvolgimento dei servizi sopra ricordati.
Sono certo che questa strategia produrrà, per tutta
lorganizzazione, risultati sempre più importanti per il nostro
futuro.
CREDITO (servizi finanziari) Abbiamo
avuto la conferma della positività dellazione intrapresa alcuni
anni fa con la creazione dellAgenzia del Credito. Tale azione ha
portato la nostra struttura ad una ricerca attiva, fra le imprese, della
potenziale clientela, con un servizio sempre più capillare e vicino
allimprenditore. Si sono rafforzati i rapporti con gli istituti
bancari, con la stipulazione di un numero crescente di convenzioni che hanno
esteso loperatività del nostro Consorzio sia nei confronti delle
banche locali e dei crediti cooperativi, sia nei confronti degli istituti a
livello nazionale. La nostra struttura nel settore del credito si è
accresciuta sia in senso numerico sia in senso professionale, passando in
questi ultimi anni da un addetto iniziale agli otto attuali, fra dipendenti e
collaboratori. Si chiude un anno difficile per leconomia locale, ma i
dati confermano la bontà del nostro operato nel settore con una crescita
delle aziende finanziate tramite Toscana Comfidi che, nella nostra provincia,
supera l11% rispetto ai dati dello scorso anno. Questo tradotto in
termini numerici, sta a significare oltre 650 richieste di finanziamento da
parte delle imprese, che sono andate a buon fine presso gli istituti di credito
con la garanzia del nostro consorzio fidi. Si deve aggiungere che oltre il
25% delle imprese finanziate è stato, dalla nostra struttura, assistito
per poter beneficiare di rimborsi a fondo perduto regionali o nazionali, sugli
investimenti effettuati. Abbiamo a tal fine intercesso presso la regione
per far sì che fossero stanziati maggiori fondi a sostegno delle imprese
della nostra provincia, in relazione alla situazione di determinate zone (vedi
per esempio la Valdinievole). CESCOT - FORMAZIONE
- Negli ultimi anni Cescot ha raggiunto traguardi importanti con
laccreditamento della Regione Toscana e con la certificazione ISO
9001/2000. Al contempo, è stato elevato lo standard qualitativo della
formazione erogata sia in termini di processo, sia di prodotto. Sono
stati realizzati con successo progetti finanziati dal FSE a fianco alle
tradizionali attività e sono in essere anche nuovi percorsi riconosciuti
e privati, rivolti a disoccupati, dipendenti e imprenditori. Questi i
programmi per il futuro: -riqualificare lofferta nellambito
dellattività riconosciuta e progettare nuovi percorsi, oltre a
quelli tradizionali; -elevare il livello qualitativo di locali e
attrezzature per proporsi ad un pubblico pagante e sempre più esigente e
al contempo investire in termini di immagine; -aprire relazioni con
lUniversità di Firenze nella sede di Pistoia con il nascente corso
di laurea in Tecnico dei servizi Turistici; -stringere rapporti più
stretti con la struttura sindacale che faccia da raccolta e filtro delle
esigenze delle categorie imprenditoriali; - aprire un rapporto con i
sindacati a fronte dell' avvenuto avvio del sistema dei Fondi
interprofessionali, per definire regole semplici, che vadano a favore delle
risorse umane impegnate nelle nostre imprese, ai quali è necessario
riconoscere il diritto alla formazione permanente; -realizzare in
collaborazione con il mondo delle scuola e le imprese percorsi per
lobbligo formativo e per la formazione degli apprendisti. Per rendere
ancora più efficace la propria attività, il Cescot provinciale,
ha bisogno di una struttura regionale rappresentativa e che funga da
interfaccia davanti alla Regione curando le esigenze delle sedi territoriali.
La sede regionale dovrebbe mettere a disposizione una serie di
professionalità e servizi specialistici, in particolare la progettazione
ma anche la docenza, partners del mondo dellistruzione e del lavoro di
rilevanza regionale, con la possibilità di un forte abbattimento dei
costi per le sedi territoriali e la disponibilità di risorse altamente
qualificate. Altrettanto importante dovrebbe essere lo sviluppo di
progetti interprovinciali dove la progettualità non sia definita a
tavolino, ma condivisa con la partecipazione diretta delle sedi provinciali.
In un momento in cui la formazione a livello regionale è
burocratizzata, farraginosa e ha debolezze sul piano amministrativo e
finanziario, la funzione del regionale, che deve farsene portavoce davanti alla
Regione, assume fondamentale importanza visto che ad oggi le agenzie non sono
messe in condizioni di sicurezza finanziaria con anticipazioni cadenzate su
lunghi periodi fino addirittura a 4/5 anni. Inoltre, allaumentare delle
competenze, è impossibile pensare che le spese amministrative interne,
dove sono inclusi i costi di struttura, di personale, legali e assicurativi
ricoprano solo il 10% del finanziamento complessivo. RAPPORTI
ISTITUZIONI ED ENTI Confesercenti intende affermare i rapporti con
i Comuni, la Provincia, l'ASL, la Camera di commercio sul piano della
correttezza e collaborazione reciproca. Dobbiamo costatare, invece,
risultati non sempre soddisfacenti in merito alle scelte concrete per il
rilancio e la valorizzazione del commercio tradizionale, di quello su aree
pubbliche e per il settore turistico. A nostro parere, nelle pubbliche
amministrazioni, è ancora, in parte, presente la visione errata di non
considerare produttive le attività commerciali. Permane una
sottovalutazione del ruolo essenziale dei piccoli negozi e dei mercati per la
vita delle comunità, per loccupazione e per la loro importanza ai
fini della coesione sociale. Non è, infatti, vero che nel commercio
e nel turismo esistano soltanto posizioni grette, egoiste, incapaci di guardare
oltre la bottega. Del resto non è stato così nella
storia della Toscana che ha creato il Rinascimento, dove i
commercianti furono protagonisti. I Medici infatti,
furono anche commercianti. Confesercenti è impegnata a
coniugare etica ed impresa. Confesercenti è la fonte
del sistema e possiede il presupposto di poter coniugare etica ed impresa.
Sviluppare limpresa per essere più etici. Non nascondiamo che
lavoriamo per avere unimmagine ed un comportamento che accresca la
reputazione e laccreditamento sociale al fine di qualificare la nostra
identità. Riteniamo, quindi, doveroso impegnarsi ed investire
in iniziative di carattere sociale (cultura, ambiente, solidarietà).
Fummo i primi nel 2001 a portare a Pistoia, con un qualificante iniziativa, il
ruolo di Emergency e limpegno per una casa famiglia della nostra
Provincia. Anche questanno abbiamo sviluppato azioni a favore di
Unicef. Siamo presenti nel Premio Letterario Il Ceppo. Nuova
per Confesercenti è stata la nostra recente iniziativa sul tema il
futuro dellenergia è tutto rinnovabile, il cui successo
è stato davvero notevole. Confesercenti considera importante
aprire una nuova stagione ed un fecondo rapporto per il futuro tra cultura,
solidarietà, comunicazione e mondo delle imprese, tra intellettuali,
volontariato ed economia.
CAMERA DI COMMERCIO
Confesercenti ritiene fondamentale il ruolo della CC.I.AA. per
leconomia provinciale. A nostro parere, la
CC.I.AA. deve porsi veramente al centro delle dinamiche presenti sul
territorio, per affermare la necessità di fare sistema, al fine di
accrescere la competitività del sistema produttivo pistoiese
nellarea metropolitana. La CC.I.AA. deve assolvere, infatti, alla
funzione dinteresse generale per il sistema delle imprese e per lo
sviluppo del sistema imprenditoriale. A riguardo deve essere
superato, a nostro parere, l'attuale situazione d'isolamento della CC.I.AA nel
rapporto con le istituzioni locali che determina conseguenze negative al
sistema delle imprese e l'esistenza di sovrapposizioni alle azioni delle stesse
associazioni di categoria. E perciò doveroso evidenziare
lesigenza di un recupero di capacità della struttura camerale a
svolgere una politica di programmazione per l'individuazione delle prioritarie
azioni e del coerente uso delle risorse economiche. In questottica si
pone la necessità di costruire un nuovo rapporto, tra CC.I.AA.
Istituzioni locali, organizzazione imprenditoriali e sindacali, decisivo per la
realizzazione delle priorità per lo sviluppo. In
questottica occorre accrescere la capacità della CC.I.AA. di
assolvere ad una funzione di confronto e di sintesi con le politiche delle
istituzioni per le infrastrutture materiali (collegamenti) ed immateriali
(Università, Ricerca, Impresa) e con le categorie economiche, per
affermare la funzione di cerniera fra componenti pubbliche e private del
sistema locale. Le priorità da affrontare, ormai, sono sostanzialmente
conosciute e condivise riguardo ai settori tradizionali, al vivaismo, alla
Breda ed il relativo indotto, al terziario (commercio, turismo, turismo
congressuale, le terme, i servizi, linnovazione).
E di conseguenza, indispensabile una decisa azione di Marketing
territoriale per valorizzare le eccellenze del sistema economico pistoiese. In
tale ambito è necessario individuare e programmare due grandi eventi
annuali (Pistoia e Valdinievole) che possano elevare la visibilità del
sistema produttivo. Ciò presuppone anche un nuovo rapporto tra
mondo delle imprese e del lavoro dipendente, superando la concertazione per
lindividuazione delle priorità con piani di fattibilità per
la loro concreta realizzazione. E altresì,
indispensabile, dopo aver compiuto unapprofondita analisi sulla
struttura, puntare ad unorganizzazione camerale efficiente e produttiva
nei servizi distituto erogati alle imprese. Lelezione del
Presidente Incerpi, al quale auguriamo di cuore buon lavoro, ha chiuso una
pagina sicuramente non edificante per le Associazione delle categorie
economiche pistoiesi. Abbiamo apprezzato molto le dichiarazioni del Presidente
Incerpi tendenti a superare le contrapposizioni verificatesi nel lungo e
tortuoso percorso di rinnovo degli organi camerali. Lelezione della
Giunta camerale ha però escluso dagli organi della Camera di Commercio
Confesercenti. Esclusione questa che non nascondiamo è anche frutto di
nostri errori, ma pure della volontà, almeno di alcuni, di fare pagare a
Confesercenti il relativo prezzo. Confesercenti continua a ritenere
necessario che nel governo dellEnte camerale sia affermato il principio
della massima rappresentatività del mondo associativo delle imprese.
Ciò è giusto perché la CC.I.AA. è luogo di
democrazia economica e casa comune delle imprese, affinché si operi con
grande ed effettiva unità dintenti, essendo questo
linteresse delleconomia locale. Confesercenti, anche in
ragione dei 2360 associati al 31.12.2004, chiede al Presidente Incerpi ed alle
altre associazioni delle categorie economiche, di considerare attentamente la
richiesta di essere presente nelle responsabilità del governo
camerale. IL RUOLO DELL'ASSOCIAZIONE NELLAMBITO DELLA
CONFESERCENTI REGIONALE La Confesercenti provinciale di Pistoia
considera fondamentale il livello regionale dell'Associazione, la cui funzione,
riferita al livello istituzionale costituito dalla Regione, è decisiva.
E, a nostro giudizio, meritevole di riflessione il ruolo della
Confesercenti regionale nel rapporto con le Associazioni provinciali.
Questa necessità si pone sia in merito al supporto da erogare alle
Confesercenti meno strutturate, sia in relazione ai contributi di vera e
propria elaborazione strategica, di elevata qualità tecnica, di economie
di scala, di consolidamento delle strutture per lintero sistema
associativo regionale. E' auspicabile, inoltre, una maggiore
integrazione delle Associazioni provinciali di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca e
la Versilia per meglio corrispondere alla qualificazione della presenza
Confesercenti nell'area metropolitana e oltre, contribuendo così ad
arricchire la stessa elaborazione strategica del livello regionale.
GLI STRUMENTI OPERATIVI DEL SISTEMA CONFESERCENTI
- Associazione Provinciale: rappresentanza di
carattere sindacale e istituzionale.
- Confesercenti Servizi srl Provinciale:
società di servizi tradizionali della struttura
contabilità, modelli dichiarazione unico, tributario, paghe, caf,
sub-agenzia Unipol, assistenza alle imprese 626, D.Lgs 155 HACCP.
- Caf Sicurezza Fiscale Srl
società di servizi nazionale per lassistenza fiscale ai pensionati
e dipendenti - modelli 730 - certificazioni red isee - servizi
alle famiglie.
- Innovazione Sviluppo Imprese C.A.T. della Confesercenti
di Pistoia s.r.l. -assistenza tecnica alle imprese, innovazione,
commerciale, credito con il Consorzio Toscana Confidi.
- Associazione Provinciale CESCOT: Corsi
Formazione Professionale
- Caaf Impresa Qualita srl
certificazione tributaria ed asseverazione in considerazione delle
notevoli turbolenze normative. Non è ancora entrata in vigore la
normativa sul CAF relativamente alle imprese. E da tenere presente che al
50% con la struttura della Confesercenti di Prato si è provveduto dal
2000 alla costituzione di un Caf Interprovinciale denominato IMPRESA
QUALITA srl (capitale sociale 50.000 ) il quale ha ricevuto
liscrizione e lAutorizzazione dal Ministero delle Finanze
nellAlbo dei Caf Imprese. Stiamo lavorando con un progetto approvato dal
CDA onde verificare i nuovi SERVIZI DI QUALITA alle imprese con la
possibilità delle prime asseverazioni e visti di conformità, pur
con le difficoltà del caso visto che lAmministrazione Finanziaria
non fa decollare questo strumento a livello nazionale.
SERVIZI Oltre ai servizi tradizionali che
vanno curati, rafforzati, con elevate professionalità, vi sono i nuovi
servizi che si affiancano a questi, per questo abbiamo investito anche in un
nuovo lavoro di fidelizzazione dei soci e per lacquisizione di nuovi con
un progetto di ufficio commerciale più allargato, sulla falsariga
dellesperienza dellagenzia del credito e creando un tavolo
strategico organizzativo. Abbiamo in tal modo creato le basi per un ufficio
promotori dei servizi . Nel nostro settore i servizi stanno mutando ad
una velocità impressionante. E per questo che con la
società CP Consulting ed il Prof. Bandettini, a seguito dello studio
Lothar, abbiamo realizzato uno studio di applicazione CON IL CORSO FINANZIATO
dalla Provincia, il cui inizio è previsto a breve, che permetterà
di modellare le esigenze della organizzazione e calarle sul territorio a
livello provinciale a seconda del grado di sviluppo dei servizi.
RISORSE UMANE e RIORGANIZZAZIONE DEL
SISTEMA Il primo pilastro di un sistema aziendale è
costituito dalle risorse umane. Oggi si pone lineludibile problema
di essere competitivi. Lunica cosa che non si può copiare è
la testa delle persone. Se i dipendenti sono capaci e contenti rendono il
100%. Se, invece, fanno quello che sono costretti a fare si regala perlomeno il
50% alla concorrenza. Quello che poi potenzialmente fare
è il mio scopo: questa deve essere la filosofia che
guida il gruppo dirigente del sistema imprenditoriale. Non si
può mai smettere dimparare. Per il cliente conta la
qualità percepita. Ci sono punti di forza e di debolezza del
sistema. Vanno fatti emergere per poi scegliere il percorso dellazione.
Lo studio Lothar ha individuato i punti di forza e di debolezza del nostro
sistema. Adesso dobbiamo individuare lorganizzazione e le procedure per
realizzare le finalità. Quello che ci accingiamo a fare per
lapplicazione dello studio Lothar non è un corso di
formazione. Si tratta di consulenze per un nuova organizzazione aziendale, da
costruire ponendosi gli obiettivi da attuare e suscitando la partecipazione
attiva dei dirigenti, funzionari e dipendenti. Le priorità della
riorganizzazione: 1. Dimensione del sistema nel suo insieme, visione
complessiva e funzionamento in sinergia, tenendo conto delle diverse tipologie
di servizi erogati. 2. Efficienza e produttività, come superare i
punti di debolezza e relative procedure di controllo. 3. Coinvolgimento
del personale, motivazioni ed attaccamento aziendale. Incentivi e loro
erogazione. 4. Come superare lappiattimento esistente, sia economico,
sia delle responsabilità. Soddisfazione del socio/cliente: la missione
del sistema. 5. Sviluppo e crescita del sistema (soci e servizi).
Marketing e vendita del sistema. Promozione dellimmagine.
STRATEGIA DI COMUNICAZIONE ESTERNA
1. Si è dato vita, come sistema regionale e provinciale, a
CoMe, inviato mensilmente alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi
iscritte alla Camera di Commercio. 2. E stata realizzata con la
Confesercenti di Prato la brochure servizi e idee per il commercio utilizzata
per la promozione del sistema Confesercenti. 3. Si è data effettiva
visibilità esterna al sito Confesercenti. Sulla comunicazione
cè ancora molto da fare, poiché è strategica ai fini
della credibilità, del consolidamento e della crescita
dellAssociazione.
LA CONSISTENZA ASSOCIATIVA E LORGANIZZAZIONE DI
CONFESERCENTI
Confesercenti Provinciale Iscritti Inps - Anni 1998-2005
| Anno |
2005 |
2004 |
2003 |
2002 |
2001 |
2000 |
1999 |
1998 |
| Numero iscritti |
1375 |
1372 |
1366 |
1380 |
1246 |
1119 |
964 |
876 |
| Variazione
(Rispetto allanno precedente) |
+3 |
+6 |
-14 |
+134 |
+127 |
+155 |
+88 |
+39 |
Dal 1998 al 2005, appare ben visibile che Confesercenti ha avuto
una crescita di soci Inps pari a 499. Il bilancio è sicuramente
positivo, anche se esistono problemi derivanti soprattutto da uno sviluppo non
uniforme sul territorio e per attività.
Confesercenti Provinciale Iscritti complessivi
(Quote Sociali e Contrin Inps)
Assemblea Provinciale
Pistoia, 14 Aprile 2005
Tesseramento prov. categorie
|
2.004
|
Variaz + / -
|
Anva
|
374
|
+9 |
Anag.confarte
|
6
|
0 |
Ansva
|
11
|
0 |
Aiva
|
8
|
0 |
Assotabaccai
|
61
|
+6 |
Anvi
|
2
|
0 |
Assofioristi
|
21
|
+1 |
Fenagi
|
39
|
+9 |
Fiesa
|
181
|
+5 |
AISAD animali domest.
|
2
|
+2 |
Fio
|
3
|
0 |
Fiog
|
10
|
0 |
Fismed
|
7
|
0 |
Fismo
|
155
|
-5 |
Mesticherie
|
19
|
+1 |
Mobilieri
|
13
|
0 |
Profumerie
|
14
|
0 |
Sil
|
20
|
+1 |
Secom
|
5
|
0 |
Faib
|
88
|
+3 |
Assocamping
|
5
|
+1 |
Asshotel
|
30
|
0 |
Assoviaggi
|
10
|
0 |
Fiepet
|
270
|
+9 |
Assogrossisti
|
75
|
-6 |
Fiarc
|
191
|
+2 |
| Anama |
26
|
+4 |
Assonet
|
3
|
+1 |
Fed.pubblicità
|
12
|
0 |
Fenir
|
-
|
|
Assoartisti
|
2
|
-1 |
Unerbe
|
6
|
0 |
Fenap
|
8
|
0 |
|
|
|
Altri
|
683
|
-11 |
Totale
|
2.360
|
+31 |
|
|
Fipac
|
863
|
+41 |
|