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La questione della sicurezza sulla Sala è ormai divenuta
cronica. Incontri con le Istituzioni ne sono stati effettuati molti. I
risultati sono scoraggianti. Tuttavia non possiamo mollare. La gente deve
venire e vivere in città con tranquillità; i pubblici esercizi ed
i commercianti devono esercitare serenamente la loro l'attività.

Tutti sono d'accordo. Ma il problema non viene risolto. E'
pertanto doveroso insistere nell'opera di sensibilizzazione nei confronti della
pubbliche autorità: Sindaco, Prefetto, Questore, Carabinieri, Vigili
Urbani. Al tempo stesso, non bastano più gli impegni generici o le
giustificazioni sulle carenze di organico delle forze dell'ordine e sui punti
deboli delle leggi. Non tutto potrà essere risolto rapidamente. Neppure
però possiamo assistere passivamente al peggioramento della situazione.
Non è affatto vero che non si può fare niente. Ci sono
città italiane ed all'estero che sulla sicurezza, la
microcriminalità, la qualità della vita hanno visto dei
miglioramenti; altre il contrario. Eppure situazioni di disagio sociale
esistono ovunque. Vuol dire che si possono mettere in essere azioni efficaci. E
siamo sensibili verso i più deboli, sprovvisti di qualsiasi intervento
degno di un paese civile. Ma questo esige un intervento serio nei confronti di
una situazione intollerabile, anche dal punto di vista igienico e della salute
pubblica. A ben vedere è un problema di democrazia e di convivenza
civile. A maggiore ragione, per una città scelta da molti cittadini come
luogo di residenza, ai quali dovrebbe essere, anziché ostacolato,
facilitato l'accesso e la sosta, dove potrebbero essere incrementate fortemente
le presenze turistiche, se si lavorasse seriamente per migliorarne
l'accoglienza. E' necessario per l'economia, lo sviluppo e l'occupazione
incrementare le residenze ed i flussi turistici, pur con ordine e
programmazione dei necessari servizi.
E', perciò, indispensabile un vero e proprio piano per la
sicurezza della Sala e del Centro Storico. Esso dovrebbe essere fondato sui
seguenti due aspetti:
- Un progetto per il recupero della qualità ambientale di
tutto il comparto della Sala.
- Un piano di sorveglianza e di controllo del territorio
coordinato tra tutte le forze dell'ordine che preveda la loro costante
presenza.
La redazione di tale concreto e definito programma non può
che essere competenza del Sindaco e del Prefetto. Questo è quanto
chiediamo loro, con la massima disponibilità a dare tutto il nostro
contributo e sostegno, facendocene carico per quanto ci spetta. Le
Autorità comprenderanno che è del tutto improduttivo chiedere
incontri, illustrare la situazione, avere risposte inefficaci.
Pistoia, 4 Ottobre 2005
Il Segretario
provinciale Confesercenti Riccardo Bruzzani |