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L’Italia in coda anche nelle vendite al dettaglio

 

Newsletter ufficio economico Confesercenti nazionale

Noteconomia, 11 Marzo 2005

A gennaio 2005, rispetto allo stesso mese del 2004, il calo delle vendite in termini reali nel commercio al dettaglio è stato dello 0,6% nell’area euro, mentre si registra un aumento dello 0,9% nell’Europa a 25 e dello 0,8% per l’EU a 15 (tabella 1).

Tra i nuovi Stati membri, invece, si registrano incrementi nei volumi di vendita consistenti, è il caso della Slovacchia (+8%) o della Lituania (+7,7); in realtà il problema sembra toccare quasi solo i pesi dell’area euro, essendoci crescite sostenute anche per la Svezia (6,9%), la Danimarca (7,5%), la Gran Bretagna (3,8%).

Tabella 1. Volume delle vendite per aree geografiche
Gennaio 2005

Aree Var. %
Euro zone -0,6
EU 25 0,9
EU 15 0,8
Fonte: Eurostat

Notevoli gap si registrano con chiarezza anche considerando le diverse categorie di beni; nel settore alimentari, bevande e tabacco l’area euro segna un –0,4%, nel non alimentare un –0,1%, nell’UE a 25 invece i volumi di vendita si incrementano rispettivamente dello 0,6% (alimentari, bevande e tabacco) e dell’1,6%. E’ evidente che la crescita è pesantemente influenzata dai nuovi Paesi membri.

Il dato di apertura d’anno (non ancora disponibile ufficialmente per l’Italia) conferma purtroppo che il trend negativo registrato per il 2004 non accenna ad invertirsi.

Anche in questo caso, purtroppo, come in altri ambiti, guardando la dinamica dell’intero anno trascorso, l’Italia registra una delle peggiori performance,

Infatti, i volumi di vendite del commercio al dettaglio (fatturato al netto dell’inflazione) hanno registrato nel 2004, complessivamente, nel nostro Paese una flessione di 2,6 punti percentuali, contro una variazione negativa minima di 0,5 punti per l’area euro e una positiva, dello 0,7% nell’Unione a 25 paesi.

Tabella 2. Volumi vendita in Italia ed Europa.
2004

  Var. %
Totale delle volumi vendite Italia (*) -2,6
Grande distribuzione -1,3
Imprese operanti su piccole superfici -3,5
Euro zone -0,5
EU 25 0,7
Fonte: Istat ed Eurostat
(*) Variazioni del fatturato deflazionate con l’indice dei prezzi della collettività.

Nel caso specifico dell’Italia, i volumi di vendita iniziano a registrare variazioni negative da febbraio 2004, con punte del –5,6% nel mese di maggio e del -4,7% a ottobre, senza mai portarsi su valori positivi nell’arco di tutto l’anno. In media, l’anno si chiude, appunto, con un calo in termini reali del 2,6%. La tabella 2 mostra come ad essere maggiormente colpite siano le imprese operanti su piccole superfici (-3,5%).