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L’APERTURA DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA ELETTIVA DA PARTE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE RICCARDO BRUZZANI

“Apro i lavori ringraziando i partecipanti alla tavola rotonda, gli invitati, i mezzi d'informazione, i componenti l'Assemblea provinciale.

All'appuntamento congressuale del 2005 ci presentiamo con importanti risultati che per noi costituiscono un punto di partenza, non certamente di arrivo. Essi sono:

  1. L’acquisto della sede provinciale.
  2. La crescita associativa.
  3. Il consolidamento del processo di provincializzazione dell’Associazione, l'affermazione di un gruppo dirigente qualificato su tutto il territorio della provincia, il valore ormai acquisito di essere un’associazione d’imprese AUTONOMA, INDIPENDENTE ED APARTITICA.

In preparazione di questa assemblea elettiva provinciale si sono tenute 8 assemblee territoriali e 16 assemblee dei sindacati verticali, per un totale di 24 incontri che hanno dimostrato la forza e la vitalità dell’organizzazione.

Si è discusso delle problematiche legate al commercio, al turismo, alla piccola e media impresa. Si sono presentate ed arricchite dal dibattito le strategie dell’Associazione per il prossimo futuro. Si è provveduto ad eleggere gli organismi dirigenti dei sindacati di categoria, dei territori comunali e di zona. C'è anche un fiocco rosa: è nata la Confesercenti Comunale di Pistoia. Si tratta di una scelta strategica che completa il decentramento sul territorio dell'Associazione.

E’ confermato con forza l’obiettivo irrinunciabile della Confesercenti: la difesa del negozio ancorato alle nostre tradizioni sociali. In un Paese, dove manca una politica per lo sviluppo, le botteghe ed i negozi di vicinato faticano a vivere. E’ decisiva, perciò, la programmazione commerciale riferita alla grande distribuzione, ma anche alla media, la quale sta dilagando con artifizi che mascherano la realizzazione di strutture di grande distribuzione.

E’ individuata nei Centri Commerciali Naturali la risposta moderna dei negozi di vicinato nel modo di proporre l’offerta, di fare promozione, di fidelizzare la clientela.

A questo proposito abbiamo tenacemente ricercato una soluzione unitaria tra Confesercenti, Confcommercio, Pistoia Card.

Non siamo ancora riusciti a concludere tutto il percorso, ma siamo ottimisti. Del resto, il pessimismo è una iattura poiché impedisce di costruire il futuro.

E' nostro dovere guardare agli interessi generali delle imprese commerciali. La divisione tra le associazioni rende impossibile mettere a frutto tutte le potenzialità di sviluppo del commercio del centro storico di Pistoia e dell'intera provincia.

Abbiamo posto l'accento su un altro problema di grande rilevanza. Si tratta dei negozi fuori dal centro storico di Pistoia e nei piccoli Comuni, sottolineando che queste attività sono a rischio! Confesercenti assume con serietà ed impegno la difesa dei negozi tradizionali fuori dai centri storici.

Tutte le attività del commercio, dei pubblici esercizi, del turismo, sono colpite dalla recessione in atto e dalla crisi dei consumi. E' questa la grande emergenza che abbiamo di fronte. I costi per le imprese aumentano ed i ricavi diminuiscono. Va scongiurata la decimazione delle aziende e per questa finalità ognuno deve fare la propria parte. Le associazioni e le imprese, certamente hanno dei doveri, la politica deve pensare al Paese e a come portarlo fuori dalla crisi, più che alle elezioni del prossimo anno, come giustamente ha richiamato il Presidente Ciampi.

A riguardo diventano decisivi i rapporti tra imprese e loro associazioni, le organizzazioni dei lavoratori dipendenti, le istituzioni e gli enti, i quali hanno bisogno di un salto di qualità.

Non è un caso che nel nostro documento provinciale abbiamo sottolineato l'impegno di Confesercenti volto a far crescere l’impresa per uscire dalla crisi ed a coniugare etica ed impresa.

A tal fine un ruolo fondamentale deve assolverlo la Camera di Commercio, quale casa comune delle imprese. Confesercenti, anche in ragione dei 2360 associati al 31.12.2004, avanza al Presidente Incerpi ed alle altre associazioni delle categorie economiche, la richiesta di essere presente nelle responsabilità del governo camerale.

Penso che si possa passare ad un primo giro d'interventi dei protagonisti della tavola rotonda, che potranno esprimere la loro opinione sui temi trattati dal nostro documento provinciale e su quant'altro riterranno opportuno. Il tempo a disposizione per ciascuno è di cinque minuti, poi seguiranno brevi interventi o domande dei nostri dirigenti delle strutture territoriali e sindacali, interventi del Presidente Carobbi e del Presidente candidato Innocenti e successivamente, a conclusione, un secondo giro d'interventi degli amici a questo tavolo.

Grazie di nuovo per la vostra presenza. Passo la parola ai partecipanti alla tavola rotonda.”

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