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Voglio iniziare con
un doveroso ringraziamento per l'invito ricevuto e per la possibilità
che mi offrite per dire alcune cose sull'argomento in oggetto . Io rappresento
tramite la Confesercenti una parte consistente di commercianti della
Valdinievole e di Montecatini Terme e mi sento di poter esprimere qualche
giudizio sulla vicenda della Kartos e in generale della situazione di quella
parte della provincia in cui vivo e lavoro. La Kartos era un punto di
riferimento di eccellenza , un'azienda che per la sua tipicità e
qualità produttiva la metteva al riparo dalla concorrenza cinese e di
produzioni a basso costo . Questo però non è stato sufficiente mi
augurerei che si possa riqualificare e riconvertire la produzione magari
considerando la cessione a gruppi industriali intenzionati a investire per
garantire una produzione redditizia che consentirebbe di salvaguardare i posti
di lavoro e la professionalità delle persone che fino ad oggi vi hanno
lavorato. Noi della Confesercenti ci preoccupiamo anche che dietro la crisi
della Kartos come in altre situazioni analoghe poco distanti non si pensi di
smantellare le aree industriali per riconvertirle in zone commerciali , non
abbiamo bisogno di nuovi centri commerciali artificiali e non ci convince chi
sostiene che l'occupazione persa nell'industria venga recuperata nel commercio
, quest'ultimo è già sufficintemente saturo e auspichiamo che le
amministrazioni comunali facciano tutto il possibile per evitare che nelle zone
industiali dismesse si possa fare questo tipo di speculazione edilizia . A
Montecatini purtroppo la crisi della Kartos si aggiunge alla crisi della
città dovuta all'agonia delle Terme per la quale non sappiamo neppure
come e quando la proprietà rientrerà in possesso del bene
dopodichè occorre avere una strategia per un nuovo percorso di gestione
senza ripetere errori vecchi e farne di nuovi. E' fondamentale al riguardo
individuare un gruppo di imprenditori , preferibilmente locali, che abbia la
volontà di investire a Montecatini e di riflettere bene sulla strategia
idonea al rilancio, evitando assolutamente lo spezzettamento delle Terme.
Pensiamo che la proprietà debba assicurare una gestione transitoria in
grado d'impedire il degrado assoluto.
 Montecatini, Terme Excelsior
Il commercio a Montecatini è in grave crisi la mancanza di
clientela termale individuale che soggiornava negli alberghi cittadini non
è stata sostituita con nuovi flussi turistici che per qualche tempo
hanno tamponato la situazione , alcuni sopravvivono con la nutrita colonia
cittadina delle ragazze dell'europa dell'est e il turismo prevalente dei gruppi
organizzati usano la città come dormitorio e poco o niente lasciano al
commerciante . La città nei fine settimana e affollata ma pochi
acquistano ormai non siamo più gli unici ad essere aperti i giorni
festivi bisogna andare oltre , rilanciare la città le sue risorse il
territorio il verde l'ambiente la gastronomia i prodotti tipici . In
quest'ottica noi tramite la nostra società T:T:&C. abbiamo scelto di
investire delle risorse per aprire un punto visibile in città per
rafforzare la valorizzazione delle risorse locali . Crediamo nel turismo d'arte
come in grado di portare turismo pensiamo ad una nostra proposta sul liberty .
Dobbiamo portare avanti e realizzare al più presto un Centro commerciale
naturale a Pistoia e a Montecatini e negli altri comuni della provincia . Si
tratta di strumenti moderni per rendere competitivi i negozi tradizionali oggi
infatti resistono le imprese piccole e quelle più consolidate mentre
sono in difficoltà quelle intermedie che a fronte di una riduzionedi
fatturato non hanno possibilità di ridurre i costi e noi vogliamo che
esse siano sempre più rafforzate e competitive.
CLAUDIO CHIMENTI |