![]() |
|
|
Venturi: l' assemblea Confesercenti è stata un'occasione importante di confronto sui temi più attuali ed urgenti dell' agenda politica |
|
Notizia del 05/07/2006
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'Assemblea annuale della Confesercenti, ha infatti inviato a Marco Venturi, Presidente della Confederazione, un messaggio in cui definisce il Congresso "occasione di riflessione e analisi su realtà che continuano a registrare positivi livelli di crescita qualitativa e occupazionali". Il sistema produttivo italiano, sottolinea il Capo dello Stato, "è oggi impegnato ad affrontare le sfide ed anche a perseguire i vantaggi di un'economia aperta e di un mercato globalizzato all'interno di un complesso di regole e di responsabilità dirette a garantirne la trasparenza". A questo fine "è necessario promuovere nuove progettualità e aprire nuovi spazi per favorire il ciclo della ripresa economica e raccogliere e interpretare il patrimonio di esperienze maturate coniugando tradizione e innovazione, concorrenza ed equità, secondo un modello di sviluppo equilibrato in cui tutti i cittadini possano riconoscersi nel segno di una società più giusta e solidale". In questo quadro, conclude il Presidente della Repubblica, "la Confesercenti, assolvendo la sua funzione di rappresentanza associativa e di collaborazione con le istituzioni, può contribuire ad esaltare la vitalità delle molteplici realtà del commercio, del turismo e dei servizi." Nella sua relazione il presidente Marco Venturi
ha posto l'accento sulla necessità di affrontare le questioni decisive
per le imprese e per i cittadini, come il risanamento ed il rilancio
dell'economia. L'obbligo di combattere gli sprechi nella spesa pubblica ed il
bisogno di puntare sull'equità e sullo sviluppo, con un occhio di
riguardo alle piccole e medie imprese che "rappresentano la chiave di volta del
nostro rilancio". Infine l'attenzione sul turismo come priorità su cui
investire importanti risorse. Il capo del Governo Romano Prodi, ringraziando la Confesercenti e il suo presidente Venturi, ha esordito all'assemblea di Confesercenti cercando di spiegare i numeri della manovra economica annunciata dal ministro dell'Economia: 40/45 miliardi di euro, pari al 3% del Pil, che andranno per due terzi al risanamento e per un terzo allo sviluppo. Per puntualizzare l'idea del governo, il premier ricorre a una metafora: "L'Italia deve perdere 10 chili di grasso, la spesa improduttiva e mettere su 5 chili di muscoli". Insomma "meno grasso e piu' muscoli per affrontare la competizione mondiale". "Il Paese - ha affermato poi Prodi - non puo' tollerare differenze di costi che ci fanno diversi dagli altri paesi europei". è questo il motivo per cui il governo ha voluto inserire una dozzina di provvedimenti di liberalizzazione e apertura dei mercati nella manovrino per il 2006. e non è finita qui: "Su questo vi assicuro che andremo avanti e quindi - afferma il premier - dovremo dialogare a fondo". Prodi torna poi sui provvedimenti di liberalizzazione: non abbiamo voluto colpire alcuno - ha ribadito - nè tanto meno le categorie non vicine al governo", peraltro "non capisco come si faccia una distinzione di questo genere". "Stiamo lavorando - ha affermato all'inizio del suo intervento il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani - per aiutare le piccole imprese alla semplificazione burocratica, alla lotta alla contraffazione e anche all'evasione e all'elusione fiscale che sono pesanti cause di concorrenza sleale. Gli interventi del decreto - ha spiegato il ministro - si preoccupano soprattutto della fedelta alla riforma. Non abbiamo disturbato oltre il settore del commercio perchè credo che ora tocchi ad altri. Energia, banche, assicurazioni e immobiliare sono del resto, secondo Bersani, anche i principali responsabili degli aumenti dei prezzi che si sono verificati dopo l'introduzione dell'euro. Mettere sul banco degli imputati i commercianti, ha detto, è stato 'troppo facilè e in un certo senso 'una manovra diversiva'. Dopo l'euro è successo di tutto, ma la colpa è di chi non ha dato un'occhiata. - ha proseguito - Ora è la volta di dare un'occhiata molto seria. Io oggi - ha concluso Bersani - ho fatto qui un'agenda sommaria degli impegni del governo per il commercio e la piccola e media impresa, quella vera la faremo insieme. Possiamo riprendere a lavorare - ha concluso - con grande spirito di collaborazione". |
|
|