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LA VERITA SUI PREZZI Parola dordine: trasparenza e informazione Quando un consumatore acquista in un negozio di vicinato, insieme al prodotto compra anche la fiducia del negoziante, perché la caratteristica che deve distinguere la tipologia del negozio di vicinato, lacquisto ragionato, porta al rapporto fiduciario tra le due parti. A differenza della grande distribuzione, dove si ha un rapporto impersonale e un acquisto meccanico. Allora perché proprio contro il piccolo commerciante la polemica sui prezzi? Si è forse incrinato il rapporto fiduciario? Ma la polemica con chi si deve fare, se non con chi vediamo tutti i giorni e con cui si scambiano le opinioni? Quindi una polemica che il commerciante deve accettare di buon grado, non perché colpevole, ma perché il cliente è lui che conosce. Nella filiera (schematica): produzione-distribuzione-consumo, il negozio di vicinato occupa una posizione frontaliera. Vale a dire che rappresenta il momento in cui il prodotto passa al consumo: è il momento di valutazione, di riflessione sul costo della vita, sui soldi che ci si trova in tasca. E quando i conti non tornano, i commercianti frontalieri prendono gli "schiaffi" anche per conto del produttore, del mediatore, del trasportatore, del grossista. Insomma per tutti quelli che stanno a monte e che, insieme, sono gli attori della formazione del prezzo. Il commerciante, quindi, è una sorta di parafulmine, fa parte del suo lavoro. Ciò non vuol dire che deve rinunciare a far capire da che parte sta la "verità sui prezzi". Dice un commerciante: "Stamattina ho dovuto rinunciare a comprare la lattuga, perché era cosi cara che mi sarei vergognato a rivenderla". Egli non ha nessun potere contrattuale con la filiera a monte: prendere o lasciare. Quando arriva nel negozio il prezzo è già fatto, e il commerciante fa fatica a caricarci le spese dell'attività e un po di guadagno. I supermercati, al contrario, hanno un potere contrattuale enorme sugli acquisti che, a conti fatti, sui prezzi di vendita non viene trasferito. Il commerciante si trova pertanto sotto assedio, ma "trasparenza e l'informazione" sono le armi per difendersi. Non solo per riconquistare, se mai ce ne fosse bisogno, la fiducia dei consumatori, ma per rinsaldare nuovi rapporti fiduciari. Con la manifestazione del 10 ottobre La Verità sui Prezzi Confesercenti ha cominciato questa battaglia. Con una postazione fissa in Piazza Sala abbiamo distribuito sul posto e nelle strade limitrofe le buste con le schede sulla formazione del prezzo, mentre un furgone addobbato per loccasione è stato fatto girare per tutta la provincia. |