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Le piccole imprese del commercio sono anchesse in uno stato
di crisi. Forse qualcuno pensa che con laumento dei prezzi, dopo
ladozione delleuro, i commercianti abbiano visto crescere i loro
redditi. Non è così. I nostri costi sono aumentati (imposte e
tasse nazionali, regionali e locali, tariffe pubbliche, energia, ecc), i ricavi
sono diminuiti (calo dei consumi), lutile si è ridotto
notevolmente. Molte famiglie di consumatori arrivano alla fine del mese con il
bilancio in rosso. Questa è la cruda realtà. Negozianti e
consumatori sono ambedue in gravi difficoltà. Da sponde diverse, ma poi
i commercianti sono anchessi consumatori, vivono le conseguenze della
crisi delleconomia e dellassenza di una politica per lo sviluppo.
Ecco il punto che deve unire commercianti e consumatori. Laccordo sui
prezzi tra Governo e Grande distribuzione è soltanto fumo negli occhi.
Apprezziamo che le stesse associazioni dei consumatori si siano espresse in tal
senso. Occorre una politica del Governo, della Regione e dei Comuni che
consenta alle famiglie buste paga più pesanti. Tutti i livelli di
governo devono fare la loro parte per rilanciare i consumi e far recuperare il
potere dacquisto alle famiglie. In primo luogo, chiediamo di ridurre il
peso fiscale sulle imprese e sui consumatori (alleggerire il fisco sulla
benzina, sterilizzare lIVA, rivedere gli studi di settori, ridurre le
tariffe dei servizi pubblici e quelle locali) per incidere sui costi che
gravano in modo significativo sui prezzi finali dei prodotti. Soltanto con
queste scelte si può giungere ad uneffettiva riduzione dei prezzi,
alla ripresa dei consumi ed allo sviluppo delleconomia. Altro che accordi
beffa per i consumatori!
Nonostante questa drammatica situazione, i negozianti della
FIESA-CONFESERCENTI, faranno ogni sforzo per venire incontro ai consumatori
che, tra laltro, sono la loro ricchezza.
Per questo siamo impegnati in un sacrificio in più per
costruire SPESA AMICA allo scopo di FAR
RISPARMIARE i nostri clienti sulla spesa quotidiana. Al tempo stesso,
sentiamo il dovere di dire ai nostri clienti, con i quali cè un
rapporto umano e confidenziale, che questiniziativa potrà avere
una limitata efficacia ed una definita durata nel tempo. E, comunque, essa da
sola non è sicuramente in grado di risolvere né la questione dei
prezzi al consumo, né il problema fondamentale di aumentare la
disponibilità di danaro delle famiglie.
Pistoia 24 settembre 2004 MAURO
VERNARECCI Presidente FIESA-CONFESERCENTI PISTOIA |