LA CRISI DELLE
IMPRESE TURISTICHE E COMMERCIALI
LETTERA APERTA AGLI UOMINI DI GOVERNO ED ALLE FORZE
POLITICHE
L'industria turistica vive un periodo critico e allarmante per le
imprese e loccupazione (autorevoli stime fanno riferimento in Italia a
10.000 posti di lavoro a rischio). Il settore delle agenzie di viaggio e dei
tour operator, in particolare, ancora una volta si trova a fronteggiare una
crisi tale da metterne in pericolo l'esistenza. Le cause sono note. I criminali
attentati terroristici alle Torri Gemelle e la conseguente guerra in Iraq hanno
determinato, sicuramente, una diminuzione di turisti dagli USA, Canada,
Giappone, mercati rilevanti per il nostro Paese e le Città darte.
Lepidemia della polmonite atipica aggrava il clima dinsicurezza e
danneggia gli spostamenti turistici. La ripresa economica in Europa non
sintravede ed i consumatori sono sempre più sfiduciati. In questa
drammatica situazione le imprese turistiche e, di conseguenza i lavoratori in
esse occupati, non godono di alcuna forma di protezione e sostegno ma,
soprattutto, non possiedono strumenti di sorta allo scopo di intervenire con
tempestività per arginare perlomeno la situazione di emergenza.
Ci rivolgiamo, pertanto, ai responsabili di governo nazionale, regionale
e locale, alle forze politiche e sociali con alcune proposte concrete non
assistenziali, per far fronte allattuale situazione di crisi.
- Il Governo deve farsi promotore nei confronti di ALITALIA e di
TRENITALIA di unurgente iniziativa, al fine di ottenere una
sospensione per il 2003 delle decisioni di abbattimento delle provvigioni
riguardanti le AGENZIE DI VIAGGIO. E altresì indispensabile
una revisione del sistema degli ammortizzatori sociali previsti per il
comparto, oggi inadeguati a fronteggiare la crisi del settore, al fine di
tutelare gli investimenti compiuti dalle imprese e le capacità
professionali dei lavoratori. Si rendono, inoltre, necessari urgenti
interventi di natura fiscale, quali la riduzione dellaliquota IVA
AL 10% per le attività turistiche soggette ad aliquote superiori;
larmonizzazione, su scala europea, delle aliquote IVA nel
comparto; la deducibilità dellIVA per i servizi congressuali e nei
confronti della clientela daffari; l'esenzione dellIVA per le
prestazioni ricettive a favore di turisti stranieri residenti fuori dalla UE.
- Il comparto del turismo non ha mai avuto una vera politica
strutturale in materia di promozione turistica. Occorre dotare
lENIT e le REGIONI di adeguate disponibilità finanziarie per la
ricerca e lo sviluppo di nuovi mercati.
- La stessa Regione Toscana, di fronte al momento difficile ed
alle prospettive di contrazione della domanda, deve aprire una profonda
riflessione sulla strategia inerente la promozione turistica del territorio
regionale. Lappeal della marca Toscana e di Firenze stessa emerge in
una situazione generale florida. In un periodo di grave contrazione, invece, la
capacità dattrazione storica non è più sufficiente.
Occorre ben altro. E necessario elevare la capacità
dattrazione complessiva della Toscana, avviare una comunicazione efficace
nel mercato globale, valorizzare lofferta con un indispensabile rapporto
di concreta collaborazione con gli operatori, attuare progetti definiti e
consistenti investimenti con finalità mirate. Ad esempio,
è possibile creare un valore aggiunto allofferta con
lorganizzazione di qualificati e ripetibili eventi e manifestazione
darte. Non si vede perché, dove questo può essere
realizzabile (mi riferisco ad una nostra precisa proposta formulata alla
Regione Toscana), non si decida niente a riguardo. E giunto il momento di
misurare cosa rendono alle imprese gli investimenti effettuati fino ad oggi per
la promozione. Cè un ritorno accettabile?
- Il calo in termini di presenze turistiche nei primi mesi dell'anno e
la relativa tendenza, a Firenze e nelle città d'arte, è
ormai quantificabile attorno al 5-6%; ma quello che più preoccupa
è il calo di consumi, vale a dire la diminuzione della spesa turistica,
con gravi ripercussioni non soltanto sugli alberghi, ma sui ristoranti, sui
punti vendita di prodotti turistici (vedi book shop), sui negozi commerciali.
- Il commercio stesso è, dunque, fortemente colpito, tra l'altro
in una fase di recessione nate precedentemente alla crisi del comparto
turistico. Si pensi a Montecatini Terme, considerata la consistenza delle
attività commerciali. Il pericolo reale è la chiusura
di molte attività.
Chiediamo ai Comuni, pertanto, non chiacchiere, ma scelte concrete
quali:
- Credibilità, efficienza, semplificazione. Le imprese devono
essere agevolate nei loro adempimenti. L'accoglienza e l'ospitalità
turistica devono essere obiettivo, in primo luogo, dell'Amministrazione
locale. Abbiamo posto, con serietà e con volontà costruttiva, il
problema di trovare a Pistoia immediata soluzione alla questione del
parcheggio dei turisti alloggiati negli alberghi del centro storico.
L'Assessore Pileggi si è dimostrato disponibile. Auspichiamo che prima
di Pasqua si risolva questa situazione ed in seguito si lavori per un'organica,
qualificante risposta ai bisogni del turista.
- Procedure e finalità coerenti per gli investimenti pubblici e
tempi rapidi per favorire quelli privati.
- Incentivi per la promozione, formazione e ricerca, creando le
indispensabili sinergie, onde evitare sprechi.
- Tassazione fiscale semplice, equa e sostenibile a livello nazionale e
locale.
Francamente non ci pare che Governo e forze dell'opposizione, siano
seriamente e produttivamente impegnate per governare l'emergenza, per dare un
po' di fiducia e certezza nel futuro alle imprese. Neppure a livello regionale
e locale troviamo adeguate risposte alla situazione allarmante in atto. Ci
attendiamo una maggiore sensibilità e consapevolezza dell'importanza
economica e sociale del mondo produttivo.
SI RICHIEDE E SI AUSPICA, QUINDI, SU INIZIATIVA DEL COMUNE CAPOLUOGO
E DELLA PROVINCIA DI PISTOIA, LA FORMAZIONE DI UN TAVOLO PERMANENTE DI
CONSULTAZIONE, IN MERITO ALLE QUESTIONI EVIDENZIATE, CON LO SCOPO DI
ANALIZZARE, PROPORRE E MONITORARE GLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE
TURISTICHE E COMMERCIALI PER LA SALVAGUARDIA DELLE CAPACITA' IMPRENDITORIALI E
DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI.
Pistoia, 16 aprile 2003
P. Confesercenti Pistoia e Toscana Turismo &
Congressi
Riccardo Bruzzani