Intervento iniziativa Regione a Montecatini Terme
11 Settembre 03


A Montecatini e Valdinievole c’è bisogno d’interventi di sostegno straordinari per le imprese. Confesercenti ha sollecitato unazione economico finanziaria della Regione Toscana. Apprezziamo liniziativa della Provincia e la risposta dellAssessore Susanna Cenni con il progetto qui presentato. Si tratta di una META rafforzata che, nella sostanza permette di ottenere finanziamenti a tasso zero abbattendo tutti gli interessi. Inoltre, essendovi lanticipazione del contributo, di fatto siamo di fronte ad un contributo a fondo perduto. Loperazione è buona. Certo non ci facciamo illusioni, ma è importante fare concretamente quanto possibile.

Perché non dobbiamo illuderci?

L’economia italiana è in piena recessione. Questo il quadro generale.

Si è aperto un periodo che si segnala per la più grave crisi di fiducia che abbia colpito consumi e investimenti. La Confesercenti ha proposto da tempo due misure prioritarie: rilancio dei consumi e sostegno al turismo.

Le imprese devono recuperare la possibilità di investire e di rischiare. Occorre la propensione ad investire: per molti non è sufficiente poter contare su agevolazioni. Le famiglie poi devono ritrovare fiducia e potere d'acquisto necessari per tornare a consumare.

Quando Confesercenti parla di rilancio di consumi non mette sul tavolo una teoria economica, quanto un grido d'allarme alle istituzioni. Diciamo: attenzione, intervenite o tante imprese chiuderanno. Dal Governo devono venire scelte e investimenti adeguati per rilanciare i consumi, le infrastrutture, la ricerca, la formazione, una vera riforma fiscale.

Nella nostra Provincia (particolarmente a Montecatini) il commercio è in uno stato di grande sofferenza per una fase negativa che non si vedeva da molti anni. Gli ultimi dati dell'Istituto Malacarne parlano di una flessione nel commercio e nei servizi della nostra provincia del 14%, molto al di sopra della media nazionale. Questo a seguito della crisi che ha colpito la città termale. A Firenze e cintura sono in costruzione numerosi alberghi appartenenti a catene, per un totale di 3000 posti letto. Il turismo dei gruppi avrà una consistente alternativa a Montecatini. La nostra ferma denuncia del ritardo degli investimenti alle Terme, non è perciò dovuta ad una particolare verve polemica. Abbiamo il dovere di difendere imprese, occupazione, benessere delle famiglie. Cè assoluta necessità di una svolta nellattuazione del piano industriale per le Terme, proprio per ritrovare fiducia e tornare ad investire in città.

Sono convinto che non ci siano alternative per l’economia al rilancio delle Terme. La realizzazione del piano industriale rimane il nostro irrinunciabile obiettivo.

Al tempo stesso, nel breve periodo, non possiamo stare ad ammirare il crollo delle presenze, la scadimento della qualità generale, l’avanzare inarrestabile e esiziale della crisi. Il termalismo è una risorsa insostituibile, ma non sufficiente oggi a garantire vita alle imprese e la tenuta dei livelli occupazionale. E’ indispensabile realizzare politiche di sviluppo turistico anche in altre direzioni. Il congressuale è uno dei punti principali, in un mercato però in flessione anche per scelte sbagliate, motivate dallesigenza di moralizzare; così i congressi si fanno a Berlino, Parigi, Londra.

In questo contesto tre sono le condizioni per lo sviluppo:

  1. Forte sostegno all’azione del Convention Bureau.
  2. Rapido completamento dell’Auditorium, quale struttura pubblica essenziale per conquistare maggiore fette del mercato congressuale. Oggi la concorrenza offre le strutture congressuali a prezzi molto bassi, o addirittura gratis. Non possiamo fare chiacchiere. Neppure sono giustificabili ulteriori ritardi nel rendere usufruibile la struttura di via Marconi.
  3. Impegno unitario per il rinnovamento e lo sviluppo della BTS, da caratterizzare con il benessere.
  4. Bisogna pensare anche a come mettere in relazione tutte le risorse turistiche del territorio, quelle del turismo verde (Lamporecchio, Pescia, Montalbano), quelle naturalistiche (Padule), delle produzioni tipiche.

Confesercenti ritiene la realizzazione effettiva di politiche e azioni comuni tra tutte le associazioni economiche pistoiesi, una vera e propria esigenza per le imprese e per gli interessi generali dell’economia provinciale.

Occorre, quindi, capacità d'analisi e strategie progettuali, sulle quali costruire un'effettiva collaborazione con le istituzioni, fondata su obiettivi concordati e programmati. Per noi è incomprensibile, ad esempio, non riuscire come Provincia a trovare il modo di utilizzare locali di proprietà pubblica qui a Montecatini abbandonati per qualificare l’offerta turistica e le produzioni tipiche, con le relative imprese.

Confesercenti sostiene per prima che le associazioni delle categorie economiche, devono elevare la qualità per realizzare un progetto d'unità per le imprese.

Confesercenti provinciale Pistoia