Intervento alla Festa de "L'Unità" di Pistoia
di Riccardo Bruzzani del 1 Settembre 2003


"Siamo in una fase nuova per il commercio, così come per tutta l’economia, caratterizzata da incertezze e insicurezze, con l’economia italiana che viaggia con il freno tirato. Si è aperto un periodo che si segnala per la più grave crisi di fiducia che abbia colpito consumi e investimenti. Il condono fiscale e l'andamento della Borsa hanno contribuito a far crollare gli acquisti. La Confesercenti nazionale ha proposto da tempo al Governo tre misure prioritarie: rilancio dei consumi, sostegno al turismo, sostegno alla sicurezza. Le imprese devono recuperare la possibilità di investire e di rischiare; le famiglie devono ritrovare fiducia e potere d'acquisto necessari per tornare a consumare. Quando Confesercenti parla di rilancio di consumi non mette sul tavolo una teoria economica, quanto un grido d'allarme alle istituzioni. Diciamo: attenzione, intervenite o tante imprese chiuderanno. Dal Governo devono venire scelte e investimenti adeguati per rilanciare i consumi, le infrastrutture, la ricerca, la formazione, una vera riforma fiscale".

"In Italia e anche nella nostra Provincia (particolarmente a Montecatini) il commercio è in uno stato di grande sofferenza per una fase negativa che non si vedeva da molti anni. Gli ultimi dati dell'Istituto Malacarne parlano di una flessione nel commercio e nei servizi della nostra provincia del 14%, molto al di sopra della media nazionale. Questo a seguito della crisi che ha colpito la città termale. A Firenze e cintura sono in costruzione numerosi alberghi appartenenti a catene, per un totale di 3000 posti letto. Il turismo dei gruppi avrà una consistente alternativa a Montecatini. La nostra ferma denuncia del ritardo degli investimenti alle Terme, non è perciò dovuta ad una nostra verve polemica. Abbiamo il dovere di difendere imprese, occupazione, benessere delle famiglie. Cè bisogno dinterventi di sostegno straordinari.

"Confesercenti si è inoltre battuta per non spostare il mercato di Pistoia allo stadio, allo scopo di non indebolire la già non brillante offerta commerciale della città capoluogo e la perdita di flussi di potenziali clienti, nell'interesse del commercio tutto del centro storico. Non ci ha guidato una visione corporativa, ma la difesa degli interessi generali dell'economia. In questi ultimi mesi abbiamo inoltre lottato contro la liberalizzazione delle licenze dei pubblici esercizi (che vorrebbe dire aprire le porte ad avventurieri che squalificano la qualità nel settore della somministrazione dove, invece, c’è bisogno di elevata professionalità), per la tutela dei negozi fuori dei centri storici anche con orari adeguati (Pescia), contro l’espansione della grande distribuzione"

“Siamo impegnati, nello sviluppo della nostra azione sindacale, su altri due aspetti prioritari:

  1. <1.> Rapporti con la pubblica amministrazione per il sostegno alla piccola e media impresa, ma anche per programmare, snellire, agevolare la vita delle aziende. Penso ai problemi della burocrazia, agli adempimenti per l'ASL, per il Comune, per i Vigili del Fuoco, l'Inail, ecc.
  2. <2.> Contribuire a portare fatturato alle imprese, ai nostri soci, con la promozione di iniziative, con la formazione, con la capacità di fare sistema, di mettere in relazione commercio, turismo, produzioni tipiche.

"L’obiettivo prioritario che ci poniamo è la costituzione del Centro Commerciale Naturale di Pistoia. Questa scelta è di fondamentale importanza, anche ai fini della partecipazione con successo ai bandi regionali e, dunque, per accedere ai relativi finanziamenti, nella consapevolezza che nella città capoluogo non operano contributi comunitari. Perciò dobbiamo essere credibili nel progetto per utilizzare le più limitate risorse regionali, ai fini del riposizionamento e della rivitalizzazione del commercio. Per tale ragione apprezziamo e condividiamo il metodo proposto dall’Assessore Fragai, l’unico che può consentire di portare a Pistoia contributi pubblici. E’ importante che il Comune sia parte attiva ad un tavolo di concertazione, dove noi non vediamo controparti, ma unità d’intenti. Vogliamo rilevare, ancora, la positività del documento proposto dell’Assessore Fragai per il respiro complessivo sullo sviluppo economico della città e, al tempo stesso, per la sua concretezza nel delineare un percorso di lavoro e per la dotazione di apporti professionali e tecnici di grande rilevanza, come appunto l’Università, quale strumento del Comune stesso, neutrale e autorevole. E’ indispensabile la concertazione per ottenere la condivisione più ampia degli obiettivi (Comune, CC.I.AA., Istituto di Credito, Associazioni). A riguardo le finalità di lavoro sono:

"Le difficoltà sorte, che hanno impedito la firma prima delle ferie, devono assolutamente essere superate con rapidità.

“Confesercenti ritiene la realizzazione effettiva di politiche e azioni comuni tra tutte le associazioni economiche pistoiesi, una vera e propria esigenza per le imprese e per gli interessi generali dell’economia provinciale. Al tempo stesso, però, occorre assolutamente evitare di rifugiarsi nella retorica dell’associazionismo di nome e del corporativismo di fatto, laddove si rivendica più il primato di rappresentanza settoriale, piuttosto che le capacità d'analisi e progettuali, sulle quali costruire un'effettiva collaborazione con le istituzioni, fondata su obiettivi concordati e programmati. A riguardo, nella realtà pistoiese, i limiti da superare sono essenzialmente i seguenti: