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COMMERCIO TURISMO TERME Ciampi, a proposito delle prospettive dell'economia, ha chiesto di abbandonare il pessimismo. Il Presidente si è rivolto ai consumatori esortandoli all'ottimismo. Noi che ci occupiamo di commercio e turismo abbiamo fiducia. Il pessimismo rappresenta il principale nemico dei consumi ed impedisce di progettare il futuro. A Montecatini, però, è particolarmente difficile non essere scoraggiati. Il fatturato dei negozi è da anni in acuta sofferenza. Gli albergatori più consistenti vendono ai turisti pacchetti che prevedono lo shopping nei negozi delle grandi catene, negli outlet e spettacoli a Firenze. E' un errore. Lo dico con amicizia a Elio Pancioli. Così facendo non si rilancia certamente l'economia e l'appeal della città. L'offerta commerciale di Montecatini, pur costituita da 800 negozi, non è adeguata alla domanda dei turisti? In tale caso si pone il problema con spirito di collaborazione. I commercianti avrebbero senz'altro fatto l'impossibile per accontentare i clienti. Quanto sta accadendo è la conseguenza del declino di Montecatini Terme. Il rischio è di cadere nel precipizio. Ma se ognuno fa per sé, come può essere desiderabile investire in città per qualificare l'offerta commerciale, quella alberghiera nel suo complesso ed il programma degli eventi per l'intrattenimento degli ospiti. Qual'è oggi l'identità della città termale? Il motore del termalismo è spento. Questo è il nodo. A questo punto è persino legittima la domanda se è stato un bene il passaggio delle Terme ex Eagat dallo Stato alle Regioni ed ai Comuni? Nelle modalità avvenute e con la situazione determinatasi non è scandaloso nutrire seri dubbi. Come e quando ripartirà la macchina insostituibile delle Terme? Tutti sono nell'attesa della posizione del C.d.A. dell'Immobiliare e dell'assemblea dei soci, vale a dire della proprietà. Aspettiamo pure il sospirato documento. Già sappiamo che niente, o quasi, è stato realizzato dalla nuova gestione. I fatti non sono opinioni. Il problema non è, quindi, di attendere la sentenza su quanto è a tutti noto. L'attuale gestione è inadempiente rispetto agli impegni contrattuali? Questo è sotto gli occhi di tutti. Essa non è in grado di fornire garanzie per il rispetto degli investimenti previsti dal piano industriale uscito vincente dalla gara? Questo è verosimile. Non credo, pertanto, si possa continuare ad
assistere da un lato, al pressante richiamo della proprietà di
rispettare il contratto; dall'altro, a più o meno credibili
giustificazioni che lo hanno impedito.
Montecatini, nel frattempo, deve respirare. Il commercio e l'industria alberghiera, compresi i piccoli alberghi che possono avere un futuro attraverso specifici progetti di riqualificazione, devono continuare a vivere, anche per riposizionarsi ai fini del rilancio termale della città. S'impongono, quindi, alcune prioritarie decisioni operative, rivolte a portare in città flussi turistici, riguardanti:
Queste sono le priorità da porre all'attenzione della Conferenza Programmatica per il Turismo organizzata dalla Provincia di Pistoia per il 15 e 16 Dicembre p.v. a Montecatini Terme. Speriamo che quest'appuntamento sia un'occasione di confronto e di decisioni all'altezza della gravità dei problemi della Città termale. Montecatini Terme, 9 Dicembre 2003 Riccardo Bruzzani |