- Perché il Centro Commerciale Naturale ( CCN )? Si tratta
di un'operazione ambiziosa, ma necessaria. Ambiziosa
poiché non esistono in Italia esperienze concrete e funzionanti di un
Centro Commerciale Naturale ( CCN ) comprendente un intero centro storico.
Esistono, ad oggi, non significativi esempi di Centro Commerciale Naturale (
CCN ) costituiti di singole strade. Necessaria perché il
commercio di un centro storico come quello di Pistoia, non ha paura della
grande distribuzione, purché sia posto nella condizione di offrire ai
consumatori uno shopping competitivo, in un contesto di bellezze naturali non
paragonabile a quelle riprodotte dai centri commerciali artificiali.
Mettersi insieme, in modo altamente organizzato in un Centro
Commerciale Naturale ( CCN ), vuol dire, in sostanza, grande libertà
individuale dimpresa allo scopo di essere concorrenziali nel rapporto personale
con il consumatore, in quello qualità/prezzo e, al tempo stesso,
costruire una grande forza comune per realizzare servizi, promozioni, tutte
iniziative impossibili alla singola impresa. Oggi è indispensabile
creare novità ed essere come commercianti ottimisti, giacché il
pessimismo impedisce di guardare e costruire il futuro. E decisivo saper
trasmettere fiducia e ottimismo ai consumatori. E' vero, la crisi
economica e l'andamento consumi non inducono all'ottimismo. Eppure, è
fondamentale attrezzarsi per competere, fidelizzare, dimostrare la nostra
onestà nei confronti del consumatore. Non sono le imprese commerciali ad
affamare il popolo. Anche in periodi di stagnazione, financo di recessione, si
possono cogliere opportunità, a patto di saper esprimere qualità
e capacità di concorrenza. Vedete, si sente dire spesso: a cosa serve
lassociazione, la Confesercenti? Ebbene, lesistenza dellassociazione è
fondata sulla capacità di lavorare insieme, di dare senso e valore
concreto al lavoro dei commercianti per recuperare fiducia come categoria e
anche come comunità. Certo, lo sappiamo, per rilanciare i consumi
bisogna aumentare la capacità di spesa delle famiglie con lo sviluppo
delleconomia. Le scelte di politica economica, però, competono al
governo. A noi spetta il giudizio di consenso o di critica, di proposta e
diniziativa sindacale. E competenza soltanto nostra, invece, la decisione di
creare nuovi strumenti per presentare e vendere i prodotti, per innovare la
maniera di essere del commercio di vicinato. Guai a confondersi con la grande
distribuzione. I nostri obiettivi sono rivolti a sollecitare, incuriosire,
conquistare la fiducia del consumatore. Per questo dobbiamo avere fiducia in
noi stessi. Il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) è una grande
opportunità che nessuno ci obbliga a realizzare. Se lo faremo è
perché crediamo in un nuovo strumento di aggregazione e di realizzazione
per una nostra migliore competitività. (Il Prof. A. Tortelli
illustrerà meglio di me le finalità del Centro Commerciale
Naturale ( CCN )).
- A quale punto siamo arrivati con il Comune per la
costituzione del Centro Commerciale Naturale ( CCN )? La fase della
discussione preliminare con lAmministrazione Comunale è stata sin troppo
lunga. Bisogna a questo punto mettere un punto fermo. Confesercenti condivide
lo schema di attuazione ed il ruolo attribuito al Centro Commerciale Naturale (
CCN ), così come i contenuti del documento inerente al patto di
sviluppo. Il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) sarà un consorzio
dimprese, vale a dire unimpresa vera e propria, il cui scopo è portare
flussi di potenziale clientela nei negozi. Il Comitato dIndirizzo avrà
una funzione consultiva utile, in primo luogo, al Centro Commerciale Naturale (
CCN ) ed agli altri soggetti che operano nel centro storico.
Confesercenti è, dunque, favorevole a sottoscrivere
tali documenti con il Comune. Ci risulta che anche tutte le altre
associazioni delle categorie economiche interessate, ad eccezione di
Confcommercio, la stessa CC.I.AA. e altre rappresentanze coinvolte siano
disponibili a firmare laccordo. Dispiace che Confcommercio, per adesso, abbia
dichiarato la propria indisponibilità a firmare lintesa. Lisolamento non
è mai cosa splendida per chi ci si rifugia, ma neppure per coloro che lo
subiscono, perché complica, o addirittura può pregiudicare il
raggiungimento dellobiettivo. Ci siamo domandati: qualè l'obiettivo di
Confcommercio? Non fare niente? Sabotare? Timore di perdere posizioni di
presunto dominio? Nel Centro Commerciale Naturale ( CCN ) conterranno le
imprese che aderiranno, non le associazioni per diritto acquisito! Allora
Confcommercio è preoccupata che le imprese di riferimento aderiranno in
misura limitata? Il nostro invito sincero a Confcommercio è di
condividere il progetto per il Centro Commerciale Naturale ( CCN ).
Confesercenti è profondamente convinta che occorra lavorare tutti
insieme. Ma è sbagliato bloccare e annullare mesi di
lavoro. Dunque, in ogni caso bisogna andare avanti e passare alla fase di
verifica delle condizioni reali per
lattuazione del Centro Commerciale Naturale ( CCN ), vale a dire
se i commercianti esprimeranno convinzione per realizzare questo stramento in
un numero adeguato. E necessario, dunque, esprimersi. I commercianti che
aderiranno avranno soltanto loro il diritto di decidere su come si
realizzerà il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) (statuto, organismi,
quote da sottoscrivere, ecc.).
- Senza il Comune non si fa il Centro Commerciale Naturale ( CCN
). Le ragioni di questa affermazione:
- Il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) è
unimpresa, la cui funzione è definita. Il Centro Storico,
però, contiene altri soggetti interessati alle attività che vi si
svolgono (musei, Copit, volontariato, funzioni pubbliche e non ultimi i
consumatori). Al Centro Commerciale Naturale ( CCN ) occorrono parcheggi,
trasporto pubblico, arredo, eventi, iniziative. Il comitato dindirizzo
è, quindi, utile proprio per dare suggerimenti, perché ci sia
condivisione, pubblicità, consenso sui programmi di attività).
- Occorre la concertazione con il Comune per ottenere i
finanziamenti della Regione Toscana; così con la CC.I.AA. per il
marketing e le relative azioni che saranno stabilite.
- Il Comune, se Confcommercio non sottoscrive, cosa fa, come
sceglie? Il Comune darà il proprio e unico consenso a coloro che hanno
dichiarato la condivisione del documento e dello schema del Centro Commerciale
Naturale ( CCN ), se un numero consistente di operatori vuole andare avanti,
non essendo pensabile che possano realizzarsi due Centro Commerciale Naturale (
CCN )? Il nostro lavoro è, quindi, condizionato dalla posizione del
Comune, i cui rappresentanti devono parlare chiaro perché a noi è
necessario conoscere la reali intenzioni dellamministrazione comunale a
riguardo. LAssessore Fragai sicuramente ci risponderà con chiarezza,
dalla quale dipenderà il nostro impegno futuro.
- Costi per il commerciante, aspetto decisivo perché i
finanziamenti pubblici ci sono, ma i commercianti dovranno fare la loro parte.
Cosa significa questo? Lesperienza unica di Pistoia Card, il cui strumento
economico, vale a dire la CARD, dovrebbe essere assorbita dal Centro
Commerciale Naturale ( CCN ), ci dice che i costi sono diluiti e sopportabili.
Il Presidente di Pistoia Card, Renato Vannucci, penso che vorrà
approfondire questo rilevante aspetto.
- Chiediamo ai presenti di manifestare la propria volontà
con una pre-adesione che impegna soltanto sul piano della condivisione
dellobiettivo, poiché la scelte concrete ed operative le dovrà
fare il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) una volta costituito, in pratica i
commercianti e le imprese che vi aderiscono.
- I commercianti della Città fuori del centro
storico sicuramente non saranno abbandonati, da Confesercenti, ma pensiamo
neppure dal Centro Commerciale Naturale ( CCN ). Dovremo obbligatoriamente
affrontare il ruolo insostituibile dei negozi di vicinato nelle zone perifiche
e nelle frazioni con lo stesso impegno necessario alla costituzione del Centro
Commerciale Naturale ( CCN ). A questa importante realtà commerciale
dedicheremo unapposita iniziativa.
29 Ottobre 2003 Sala Conferenze
Provincia di Pistoia Relazione di Riccardo Bruzzani |