Il centro commerciale naturale

Intervento di Riccardo Bruzzani

  • Perché il Centro Commerciale Naturale ( CCN )? Si tratta di un'operazione ambiziosa, ma necessaria. Ambiziosa poiché non esistono in Italia esperienze concrete e funzionanti di un Centro Commerciale Naturale ( CCN ) comprendente un intero centro storico. Esistono, ad oggi, non significativi esempi di Centro Commerciale Naturale ( CCN ) costituiti di singole strade. Necessaria perché il commercio di un centro storico come quello di Pistoia, non ha paura della grande distribuzione, purché sia posto nella condizione di offrire ai consumatori uno shopping competitivo, in un contesto di bellezze naturali non paragonabile a quelle riprodotte dai centri commerciali artificiali. Mettersi insieme, in modo altamente organizzato in un Centro Commerciale Naturale ( CCN ), vuol dire, in sostanza, grande libertà individuale dimpresa allo scopo di essere concorrenziali nel rapporto personale con il consumatore, in quello qualità/prezzo e, al tempo stesso, costruire una grande forza comune per realizzare servizi, promozioni, tutte iniziative impossibili alla singola impresa. Oggi è indispensabile creare novità ed essere come commercianti ottimisti, giacché il pessimismo impedisce di guardare e costruire il futuro. E decisivo saper trasmettere fiducia e ottimismo ai consumatori. E' vero, la crisi economica e l'andamento consumi non inducono all'ottimismo. Eppure, è fondamentale attrezzarsi per competere, fidelizzare, dimostrare la nostra onestà nei confronti del consumatore. Non sono le imprese commerciali ad affamare il popolo. Anche in periodi di stagnazione, financo di recessione, si possono cogliere opportunità, a patto di saper esprimere qualità e capacità di concorrenza. Vedete, si sente dire spesso: a cosa serve lassociazione, la Confesercenti? Ebbene, lesistenza dellassociazione è fondata sulla capacità di lavorare insieme, di dare senso e valore concreto al lavoro dei commercianti per recuperare fiducia come categoria e anche come comunità. Certo, lo sappiamo, per rilanciare i consumi bisogna aumentare la capacità di spesa delle famiglie con lo sviluppo delleconomia. Le scelte di politica economica, però, competono al governo. A noi spetta il giudizio di consenso o di critica, di proposta e diniziativa sindacale. E competenza soltanto nostra, invece, la decisione di creare nuovi strumenti per presentare e vendere i prodotti, per innovare la maniera di essere del commercio di vicinato. Guai a confondersi con la grande distribuzione. I nostri obiettivi sono rivolti a sollecitare, incuriosire, conquistare la fiducia del consumatore. Per questo dobbiamo avere fiducia in noi stessi. Il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) è una grande opportunità che nessuno ci obbliga a realizzare. Se lo faremo è perché crediamo in un nuovo strumento di aggregazione e di realizzazione per una nostra migliore competitività. (Il Prof. A. Tortelli illustrerà meglio di me le finalità del Centro Commerciale Naturale ( CCN )).
  • A quale punto siamo arrivati con il Comune per la costituzione del Centro Commerciale Naturale ( CCN )? La fase della discussione preliminare con lAmministrazione Comunale è stata sin troppo lunga. Bisogna a questo punto mettere un punto fermo. Confesercenti condivide lo schema di attuazione ed il ruolo attribuito al Centro Commerciale Naturale ( CCN ), così come i contenuti del documento inerente al patto di sviluppo. Il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) sarà un consorzio dimprese, vale a dire unimpresa vera e propria, il cui scopo è portare flussi di potenziale clientela nei negozi. Il Comitato dIndirizzo avrà una funzione consultiva utile, in primo luogo, al Centro Commerciale Naturale ( CCN ) ed agli altri soggetti che operano nel centro storico. Confesercenti è, dunque, favorevole a sottoscrivere tali documenti con il Comune. Ci risulta che anche tutte le altre associazioni delle categorie economiche interessate, ad eccezione di Confcommercio, la stessa CC.I.AA. e altre rappresentanze coinvolte siano disponibili a firmare laccordo. Dispiace che Confcommercio, per adesso, abbia dichiarato la propria indisponibilità a firmare lintesa. Lisolamento non è mai cosa splendida per chi ci si rifugia, ma neppure per coloro che lo subiscono, perché complica, o addirittura può pregiudicare il raggiungimento dellobiettivo. Ci siamo domandati: qualè l'obiettivo di Confcommercio? Non fare niente? Sabotare? Timore di perdere posizioni di presunto dominio? Nel Centro Commerciale Naturale ( CCN ) conterranno le imprese che aderiranno, non le associazioni per diritto acquisito! Allora Confcommercio è preoccupata che le imprese di riferimento aderiranno in misura limitata? Il nostro invito sincero a Confcommercio è di condividere il progetto per il Centro Commerciale Naturale ( CCN ). Confesercenti è profondamente convinta che occorra lavorare tutti insieme. Ma è sbagliato bloccare e annullare mesi di lavoro. Dunque, in ogni caso bisogna andare avanti e passare alla fase di verifica delle condizioni reali per

lattuazione del Centro Commerciale Naturale ( CCN ), vale a dire se i commercianti esprimeranno convinzione per realizzare questo stramento in un numero adeguato. E necessario, dunque, esprimersi. I commercianti che aderiranno avranno soltanto loro il diritto di decidere su come si realizzerà il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) (statuto, organismi, quote da sottoscrivere, ecc.).

  • Senza il Comune non si fa il Centro Commerciale Naturale ( CCN ). Le ragioni di questa affermazione:
  • Il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) è un’impresa, la cui funzione è definita. Il Centro Storico, però, contiene altri soggetti interessati alle attività che vi si svolgono (musei, Copit, volontariato, funzioni pubbliche e non ultimi i consumatori). Al Centro Commerciale Naturale ( CCN ) occorrono parcheggi, trasporto pubblico, arredo, eventi, iniziative. Il comitato dindirizzo è, quindi, utile proprio per dare suggerimenti, perché ci sia condivisione, pubblicità, consenso sui programmi di attività).
  • Occorre la concertazione con il Comune per ottenere i finanziamenti della Regione Toscana; così con la CC.I.AA. per il marketing e le relative azioni che saranno stabilite.
  • Il Comune, se Confcommercio non sottoscrive, cosa fa, come sceglie? Il Comune darà il proprio e unico consenso a coloro che hanno dichiarato la condivisione del documento e dello schema del Centro Commerciale Naturale ( CCN ), se un numero consistente di operatori vuole andare avanti, non essendo pensabile che possano realizzarsi due Centro Commerciale Naturale ( CCN )? Il nostro lavoro è, quindi, condizionato dalla posizione del Comune, i cui rappresentanti devono parlare chiaro perché a noi è necessario conoscere la reali intenzioni dellamministrazione comunale a riguardo. LAssessore Fragai sicuramente ci risponderà con chiarezza, dalla quale dipenderà il nostro impegno futuro.
  • Costi per il commerciante, aspetto decisivo perché i finanziamenti pubblici ci sono, ma i commercianti dovranno fare la loro parte. Cosa significa questo? Lesperienza unica di Pistoia Card, il cui strumento economico, vale a dire la CARD, dovrebbe essere assorbita dal Centro Commerciale Naturale ( CCN ), ci dice che i costi sono diluiti e sopportabili. Il Presidente di Pistoia Card, Renato Vannucci, penso che vorrà approfondire questo rilevante aspetto.
  • Chiediamo ai presenti di manifestare la propria volontà con una pre-adesione che impegna soltanto sul piano della condivisione dellobiettivo, poiché la scelte concrete ed operative le dovrà fare il Centro Commerciale Naturale ( CCN ) una volta costituito, in pratica i commercianti e le imprese che vi aderiscono.
  • I commercianti della Città fuori del centro storico sicuramente non saranno abbandonati, da Confesercenti, ma pensiamo neppure dal Centro Commerciale Naturale ( CCN ). Dovremo obbligatoriamente affrontare il ruolo insostituibile dei negozi di vicinato nelle zone perifiche e nelle frazioni con lo stesso impegno necessario alla costituzione del Centro Commerciale Naturale ( CCN ). A questa importante realtà commerciale dedicheremo unapposita iniziativa.

29 Ottobre 2003
Sala Conferenze Provincia di Pistoia
Relazione di Riccardo Bruzzani

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