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Pistoia ed il traffico
La rotonda del Fagiolo

 

 

Confesercenti è intervenuta sin dall'inizio sulla vicenda del "Fagiolo", si è attivata in più direzioni ed alla luce della situazione che si è determinata assume nuovamente una precisa posizione.

In primo luogo, si esprime solidarietà umana ed associativa ai colleghi Giacomo Vannucchi e Franco Lorenzi, che ormai da non pochi giorni stanno facendo lo sciopero della fame. Riteniamo che essi meritino rispetto, comprensione e calore umano da parte di tutti. In secondo luogo, Confesercenti ritiene che sia giunto il momento di individuare una soluzione ragionevole ed accettabile per uscire dalla contrapposizione. Confesercenti, pertanto, si rivolge all'Amministrazione Comunale e, particolarmente al Sindaco, affinché non sia realizzato in questa fase lo specifico e transitorio progetto e non venga rimosso il semaforo del Fagiolo. Si dovrebbe, invece, procedere ai miglioramenti ed allargamenti possibili della viabilità e delle corsie; consentire da Via Fiorentina il proseguimento a dritto e la svolta a destra; impedire la svolta a sinistra. Al tempo stesso, Confesercenti chiede la costituzione di un tavolo allo scopo di aprire un costruttivo confronto per individuare la soluzione strutturale, la più condivisa, in grado di risolvere la questione del traffico dalla rotonda della Vergine, al Fagiolo, a Via Erbosa, alla rotonda di S. Agostino, in un'ottica organica del complesso nodo della mobilità a sud della città. E' evidente che la disponibilità del Comune ad operare in questa direzione dovrebbe determinare la cessazione dello sciopero della fame da parte di Vannucchi e Lorenzi.

Confesercenti è, altresì, preoccupata dalla constatazione che sempre più spesso si creino contrapposizioni frontali tra cittadini e cittadini e tra questi e la pubblica amministrazione. E' ovvio affermare che i temi delle infrastrutture, della mobilità e del traffico siano molto complessi e presentino serie difficoltà per ricomporre i diversi interessi in una sintesi largamente condivisa.

E' necessario, perciò, un impegno straordinario poiché Pistoia ha bisogno di moderne infrastrutture per l'economia e lo sviluppo, compreso il commercio ed il turismo, in modo da poter esercitare un ruolo non secondario nell'area metropolitana. Proprio per questo si pone la necessità di un salto di qualità della concertazione e dei rapporti tra istituzioni, economia e cittadini.

Così come, a nostro parere, è giunto il momento di aprire un largo confronto sulla strategia per il futuro di Pistoia. Non è facile disegnare e perseguire una prospettiva dove non regni lo sviluppo caotico e contrario all'obiettivo di una buona qualità della vita, ma neppure l'immobilismo. Come portare ad una sintesi alta, ad esempio, le aspettative di una elevata qualità della vita dei residenti e le esigenze d'iniziativa e di vivacità economica delle attività commerciali e turistiche? Ecco una domanda che ha bisogno di urgenti risposte.

In questo senso, Confesercenti ritiene che uscire dallo scontro in atto sul "Fagiolo" non sia una manifestazione di debolezza, né un incoraggiamento a forme di protesta esasperate, ma un atto di responsabilità e di lungimiranza nell'interesse generale.

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