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Siamo consapevoli che non è più
tempo di botta e risposta tra i C.A.T. Confesercenti e Confcommercio e tra
Associazioni dei commercianti. E tempo di fare il Centro
Commerciale Naturale Unico tutti insieme. Siamo sicuri che le imprese
vogliono questo. Esse lhanno dichiarato nelle adesioni da noi raccolte.
Siamo, altresì, convinti che le precisazioni, o peggio le polemiche,
attestanti il permanere di divisioni sono viste dagli operatori con fastidio. I
C.A.T e le Associazioni così perdono credibilità. Questa premessa
non ci solleva dalla pesantezza di dovere necessariamente dare una risposta a
quanto comunicato dalla Confcommercio, su Il Tirreno di oggi, a
proposito della costituzione del Consorzio del Centro Commerciale Naturale di
Pistoia. Confcommercio ha dato vita ad un consorzio unilaterale e non
rispondente al progetto promosso da Confcommercio stessa, Confesercenti e
Pistoia Card, asseverato dal Comune ed approvato dalla Regione Toscana. Tale
Consorzio, rimanendo così le cose, non usufruirebbe quindi degli
esistenti e dei futuri consistenti finanziamenti pubblici regionali e comunali
a favore del rilancio del commercio tradizionale. Si sappia, perciò, che
le adesioni al costituito Consorzio ad oggi valgono per uno strumento di
unAssociazione e non per la realizzazione del Centro Commerciale
Naturale.
Aggiungiamo che Confcommercio continua
nellequivoco di affermare, anche pubblicamente, che il consorzio del
Centro Commerciale Naturale è costituito alla data del 30 giugno u.s.
perché il CAT della Confesercenti, con grande senso di
responsabilità, non ha deciso finora di formare un altro consorzio.
Eppure le preadesioni dei commercianti pistoiesi non ci mancano.
Sembra quasi che Confcommercio ci voglia
costringere a formare un altro Consorzio alternativo al proprio. In tal modo,
ribadiamo, si perderebbero sicuramente ì finanziamenti pubblici. Noi non
vogliamo assolutamente arrivare a questo nefasto risultato. Ma se
lAssociazione di Viale Adua continua con queste forzature, davvero
eccessive, questa sarebbe, purtroppo, linevitabile conseguenza.
Confcommercio non ci può, inoltre, chiedere di aderire a quanto ha
deciso da sola. Non siamo laltro CAT. Siamo il soggetto che insieme a
quello di Confcomemrcio ha elaborato il progetto unico. Bisogna in tutti i
modi, dunque, trovare un ragionevole ed equilibrato accordo e beneficiare
dei finanziamenti regionali e comunali, per il bene del commercio pistoiese.
Ecco quanto, fino allultimo, cercheremo di fare con tutte le nostre
forze, certi dinterpretare il prevalente convincimento dei commercianti.
Dobbiamo riuscire in questintento al più presto.
Pistoia, 13 Luglio 2005
p. il C.A.T. CONFESERCENTI
Maurizio Innocenti
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