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Montecatini, le Terme, l'indotto

 

Riteniamo opportuno fare il punto della situazione sulla crisi che sta vivendo Montecatini Terme, credendo di interpretare il sentire comune e le forti preoccupazioni degli imprenditori commerciali e alberghieri.

Montecatini dovrebbe significare Terme e relativo indotto. Ma le Terme sono ormai inattive. Ancora nessuna decisione è stata assunta al fine di rientrare in possesso del bene termale. Questa è condizione primaria per pensare nuovamente alla loro gestione, per la quale non possono essere commessi nuovi errori. Quanto dovremo attendere per aprire con speranza un nuovo percorso di rilancio delle Terme? La proprietà può permettersi di ritardare ulteriormente l’unica decisione praticabile, vale a dire aprire il contenzioso per inadempienza con l’attuale gestione, o meglio non gestione. Qualcuno davvero pensa che sia possibile vendere impunemente parte del patrimonio termale per pagare con danaro “pubblico” errori, inadempienze, sprechi, abbandono della manutenzione per gli stessi beni architettonici vincolati? In ogni caso, i tempi per vedere le Terme tornare a fare fatturato saranno lunghi. Nel frattempo non possiamo stare fermi ad aspettare. Bisogna tornare velocemente a promuovere Montecatini Terme ed il territorio circostante. Montecatini è sempre un marchio conosciuto e possiede un’offerta reale da vendere, con i suoi 13.000 posti letto, 1.000 negozi, i quali vivono una drammatica crisi. E’ necessario promuovere la città per valorizzare le risorse presenti sul territorio, ad iniziare dal Golf e dalla BTS. Occorre compiere investimenti e creare nuove offerte come il trekking (con una segnaletica e cartine di tutti i possibili percorsi), le passeggiate a cavallo, la zona umida del Padule, i prodotti tipici e l’enogastronomia.

Un settore importante e strategico è costituito dal turismo congressuale per l’indotto che ne deriva. Occorre un vero e proprio salto di qualità dell’azione del Convention Bureau, quale strumento fondamentale per la promozione e l’acquisizione di eventi congressuali, possibilmente in sintonia con la promozione delle strutture congressuali private. Questo giusto obiettivo, da molto tempo individuato, deve trovare finalmente rapida attuazione, adeguando le modifiche degli assetti esistenti della proprietà del Convention Bureau. Ciò significa che soci pubblici (Provincia, CC.I.AA., Comune) avranno la maggioranza delle quote. In tal modo sarà possibile, anche con la dotazione di una propria agenzia congressuale, promuovere l’offerta congressuale chiavi in mano in termini competitivi, anche riguardo ai costi delle stesse strutture che dovrebbero arricchirsi con la sede dell’Auditorium.

Montecatini ha bisogno di rilanciare la promozione come città turistica. A questo fine, soprattutto nella fase di difficoltà che sta attraversando il turismo del nostro Paese, è fondamentale organizzare grandi eventi culturali, di lunga durata (6 mesi) e ripetibili negli anni successivi. Pare assurdo che una città bella e unica, come la nostra, non sia riuscita ancora a creare, nell’ambito di un progetto culturale di dimensione regionale, un evento nazionale ed europeo sul Liberty che è lo stile che la predomina e che la contraddistingue come la città italiana di tale stile. Eppure, esiste un progetto fattibile, presentato alla Provincia, pure apprezzato, ma che è rimasto lettera morta. Tutti oggi sanno che gli eventi, se di spessore e di rilievo e spessore culturale, portano quantità rilevanti di flussi turistici. E sappiamo quanto ne abbiamo bisogno. Altro che estemporanee iniziative promozionali, il cui ritorno nessun centro studi è in grado di quantificare. Perché ai tavoli della concertazione non si discute anche dei progetti innovativi che le imprese intendano realizzare e quali ostacoli sussistono per farli decollare, nell’intento di rimuoverli? Ecco perché restiamo scettici sulla formazione di molteplici tavoli, sulla concertazione vecchio stile e sulla stessa nostra partecipazione all’Osservatorio promosso dalla Provincia.

E, dunque, necessario recuperare capacità di iniziativa e d’investimenti da parte dell’imprenditoria. Il nostro consorzio Toscana Turismo & Congressi, in linea con la strategia enunciata, aprirà a Montecatini, un punto di riferimento per promuovere risorse, servizi e i prodotti di qualità di Montecatini Terme, della Valdinievole e della Provincia. A questo scopo è stato individuato un locale, in possesso di tutte le caratteristiche per fornire informazioni ed offrire, attraverso iniziative e degustazioni di produzioni tipiche, un valore aggiunto al territorio e alle aziende che nel nostro consorzio, ma anche fuori da esso, desiderano farsi conoscere o richiedono di esporre i propri prodotti. La nostra volontà e le nostre prospettive sono quelle di creare le basi per una collaborazione con tutti gli enti e le associazioni che credono nelle nostre potenzialità per poter creare quel valore aggiunto di cui tutti parliamo molto e sul serio lavoriamo poco.

Se è indispensabile promuovere la città, è altrettanto necessario individuare lo strumento che sia snello ed efficiente. Vorremmo sperare che la nostra analisi e le conseguenti proposte, nelle loro finalità, siano condivise dalle altre associazioni.

13 Luglio 2005

Riccardo Bruzzani

Presidente di Toscana Turismo & Congressi e Segretario Provinciale Confesercenti

 

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