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Il duello da ingaggiare non è
quello per le cene, alle quali, tra l'altro, auguriamo buona riuscita,
perché utili a far vivere il centro storico. Il vero duello da
intraprendere è quello contro la recessione e la crisi dei consumi, per
salvare i negozi tradizionali dal rischio della chiusura. Sta morendo
commercialmente Via Puccini, dove quattro negozi hanno chiuso nello spazio di
pochi mesi. Il Presidente della CC.I.AA. chiede gioco di squadra per la
Sala.
Qui occorre, in primo luogo, difendere il cuore del centro storico dal degrado
e dal disordine. La Sala è unica perché sono presenti qualificati
negozi alimentari. Non a caso il mercato del mercoledì e del sabato non
possiede la parte alimentare. Esso, da sempre, è integrato con il
commercio fisso. Ecco perché è necessario che il mercato resti
nel centro storico. Si calcola, del resto, che nei giorni di mercato la
presenze nel centro variano da 10.000 a 15.000 cittadini, conto i 2.000/2.500
degli altri giorni. Incrementare sulla Sala la presenza di prodotti tipici
è un giusto obiettivo, in sintonia con il possibile sviluppo turistico,
il quale ha assoluto bisogno di concrete azioni. Occorre si dice un progetto.
Altre parti commerciali della città hanno bisogno di progetti, con
particolare riferimento agli stessi negozi fuori dal centro storico, a stretto
contatto con la grande distribuzione ed alle attività commerciali delle
zone disagiate, per la funzione sociale ed il ruolo di coesione che assolvono.
Apprezziamo la tempestività del Presidente Incerpi ad appoggiare tesi
avanzate non soltanto da Confcommercio. Ma tutti questi progetti ed obiettivi
hanno necessità dellunico strumento moderno, riconosciuto da specifiche
norme di legge, in grado di difendere, promuovere e valorizzare i negozi di
vicinato: il Centro Commerciale Naturale. Questo è il vero progetto da
realizzare dai CAT Confcommercio e Confesercenti, in pieno accordo con le
Associazioni promotrici, con il sostegno del Comune, della Provincia, della
CC.I.AA. oltre che della Regione. Sarà il CCn che attuerà i
progetti per il commercio in Città, compreso quello per La Sala e che
organizzerà tutti insieme, senza duelli, per tutti i commercianti e loro
clienti, per i turisti, anche le cene, lanimazione, lintrattenimento e quanto
altro riterrà utile a promuovere e valorizzare lofferta commerciale. Il
punto è riuscire a fare unitariamente UN UNICO CENTRO COMMERCIALE
NATURALE, come vogliono moltissimi commercianti. Confesercenti ci crede e vuole
con testardaggine raggiungere lobiettivo. A coloro che ci accusano di aver
perso troppo tempo, rispondiamo: anche noi volevamo fare presto, ma guardate
soltanto a Pistoia ci si è posti lobiettivo di fare un unico CCn per
tutto il centro storico e tutti insieme. E un traguardo ambizioso e difficile.
Criticatici perché siamo in ritardo, ma sostenete questa scelta fino a
quando essa non sarà compiuta. Anzi obbligateci, per quanto possibile, a
compierla, perché corrisponde alle necessità delle imprese,
delleconomia e della città. Ai finanziamenti regionali e comunali
esistenti, si aggiungeranno quelli del nuovo documento di programmazione della
Regione. Si parla per la Toscana di 2 milioni di euro. Non è proprio
possibile rinunciarvi. Poniamo a questo punto un interrogativo. Confcommercio e
Pistoia Card sono, come noi. sempre convinte che un accordo va doverosamente
trovato tra le Associazioni che hanno promosso il progetto del CCn di Pistoia?
Oppure hanno maturato altre strategie e decisioni? Se come crediamo, non hanno
rinnegato lunica scelta lungimirante, superiamo insieme gli ultimi ostacoli e
diamo risposta alle imprese come è nostro dovere.
Pistoia, 7 Luglio 2005
p. Confesercenti
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Il Presidente Maurizio
Innocenti |
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Il Segretario Riccardo
Bruzzani |
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