|
Abbiamo tre stati danimo in questa conferenza stampa.
Di grande rammarico
per non aver potuto costruire un unico consorzio tra i CAT Confesercenti e
Confcommercio. La storia è lunga. La verità è in questa
sintesi: per fare l'accordo dovevamo metterci supini e non essere uomini di
parola. Mi assumo la responsabilità di quello che affermo. Nella
sostanza, dopo aver risolto tutte le richieste di Confcommercio, compresa
sostanzialmente pure quella di avere la maggioranza assoluta nel Direttivo del
Consorzio (anche se qui non contano gli associati generali, ma gli aderenti
allo strumento consortile), si pretendeva di venir meno agli impegni firmati
dai soggetti promotori del progetto unico (Confcommercio, Confesercenti,
Pistoia Card), mettendo pregiudiziali su rappresentanti di Pistoia Card.
L'esperienza di Pistoia Card per noi è una ricchezza da acquisire con
l'assorbimento della stessa, non un impaccio da escludere. L'accordo
so ttoscritto tra i tre soggetti è parte integrante, anzi la
levatrice del progetto unico con cui abbiamo partecipato al bando ed ottenuto i
primi finanziamenti, come ha sottolineato il dirigente Dott. Giovannini della
Regione Toscana. Non applicarlo, pertanto, vuol dire, secondo noi, porsi fuori
dal percorso legittimo per la nascita del CCN. Altro che consorzio per
realizzare il CCN. Si stanno realizzando consorzi per quella finalità,
ma non per il riconoscimento del CCN di Pistoia. Questa è la ragione
della nostra amarezza e della nostra preoccupazione, poiché perderemmo i
finanziamenti presenti e, soprattutto, quelli futuri. E ciò è
contro gli interessi delle imprese commerciali di Pistoia, dell'economia della
città, della nostra stessa funzione associativa. Non possiamo nascondere
le cose come stanno.
- Di soddisfazione notevole per la risposta al CAT Confesercenti
dei commercianti della Città che numerosi (oltre 100) hanno dato la
preadesione al Consorzio e per la costituzione del Consorzio che presentiamo
stamani, dopo le ripetute forzature e le pregiudiziali poste da Confcommercio e
l'avvenuta costituzione da parte di questa di un Consorzio. Come si fa, tra
l'altro, ad aderire al Consorzio Confcommercio, quando questa non ci neppure
inviato lo statuto. La nostra soddisfazione è grande non soltanto per
ragioni associative, ma perché siamo convinti sia stata apprezzata la
nostra testarda ricerca di unità fino all'ultimo, la nostra
volontà di giungere ad unico consorzio per il bene del commercio
pistoiese. Il fatto poi che il consorzio abbia deciso un direttivo con Nerozzi
presidente e Cipollari, associato di Confcomemrcio, Vice Presidente, Vannuucci
responsabile della Card, e altri imprenditori stimati e qualificati, senza
guardare all'appartenenza associativa, ci riempe di ulteriore soddisfazione.
Penso che qualche tempo fa, non molto, non sarebbe stato possibile per il Cat
Confesercenti raggiungere questo concreto risultato, avere questa fiducia.
Ciò è dovuto, ritengo, all'apertura, all'interesse generale, alla
coerenza dimostrate e che saranno garantite per il futuro.
- Di consapevolezza sulla difficoltà del lavoro che ci
resta da compiere. Il nostro obiettivo è giungere all'unificazione dei
due consorzi. Altrimenti a Pistoia non avremo il CCN. Siamo ben coscienti di
quanto sarà duro il cammino da percorrere. Ma non abbiamo alternative
per costituire il CCN ed ottenere i finanziamenti regionali previsti e quelli
futuri. Quindi, come Associazione, e come CAT non potremo che lavorare con
serietà ed impegno massimo per questo scopo. Ritengo che gli stessi
dirigenti del Consorzio che presentiamo stamani faranno altrettanto,
nell'interesse primario di tutto il commercio del centro storico e della
città. In questa direzione va la nostra richiesta alle stesse
istituzioni, ad iniziare dalla Regione Toscana, affinché ai primi di
settembre, si faccia nuovamente il punto della situazione e si verifiche la
volontà di tutti i soggetti di giungere all'unificazione dei due
consorzi costituiti. D'altra parte, se quest'obiettivo di realizzare un
unitario CCN è ambizioso e unico in Toscana, è ovvio che esige un
impegno straordinario da parte di tutti, affinché si superino vecchie
visioni, steccati, conservatorismi che, in un mondo così cambiato, non
hanno più ragione di essere.
|