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CONFERENZA STAMPA COSTITUZIONE CONSORZIO CCN
Riccardo Bruzzani - Pistoia ,Le Cafè du Globe 1 Agosto 2005

 

Abbiamo tre stati d’animo in questa conferenza stampa.

  1. Di grande rammarico per non aver potuto costruire un unico consorzio tra i CAT Confesercenti e Confcommercio. La storia è lunga. La verità è in questa sintesi: per fare l'accordo dovevamo metterci supini e non essere uomini di parola. Mi assumo la responsabilità di quello che affermo. Nella sostanza, dopo aver risolto tutte le richieste di Confcommercio, compresa sostanzialmente pure quella di avere la maggioranza assoluta nel Direttivo del Consorzio (anche se qui non contano gli associati generali, ma gli aderenti allo strumento consortile), si pretendeva di venir meno agli impegni firmati dai soggetti promotori del progetto unico (Confcommercio, Confesercenti, Pistoia Card), mettendo pregiudiziali su rappresentanti di Pistoia Card. L'esperienza di Pistoia Card per noi è una ricchezza da acquisire con l'assorbimento della stessa, non un impaccio da escludere. L'accordo so
    ttoscritto tra i tre soggetti è parte integrante, anzi la levatrice del progetto unico con cui abbiamo partecipato al bando ed ottenuto i primi finanziamenti, come ha sottolineato il dirigente Dott. Giovannini della Regione Toscana. Non applicarlo, pertanto, vuol dire, secondo noi, porsi fuori dal percorso legittimo per la nascita del CCN. Altro che consorzio per realizzare il CCN. Si stanno realizzando consorzi per quella finalità, ma non per il riconoscimento del CCN di Pistoia. Questa è la ragione della nostra amarezza e della nostra preoccupazione, poiché perderemmo i finanziamenti presenti e, soprattutto, quelli futuri. E ciò è contro gli interessi delle imprese commerciali di Pistoia, dell'economia della città, della nostra stessa funzione associativa. Non possiamo nascondere le cose come stanno.
     
  2. Di soddisfazione notevole per la risposta al CAT Confesercenti dei commercianti della Città che numerosi (oltre 100) hanno dato la preadesione al Consorzio e per la costituzione del Consorzio che presentiamo stamani, dopo le ripetute forzature e le pregiudiziali poste da Confcommercio e l'avvenuta costituzione da parte di questa di un Consorzio. Come si fa, tra l'altro, ad aderire al Consorzio Confcommercio, quando questa non ci neppure inviato lo statuto. La nostra soddisfazione è grande non soltanto per ragioni associative, ma perché siamo convinti sia stata apprezzata la nostra testarda ricerca di unità fino all'ultimo, la nostra volontà di giungere ad unico consorzio per il bene del commercio pistoiese. Il fatto poi che il consorzio abbia deciso un direttivo con Nerozzi presidente e Cipollari, associato di Confcomemrcio, Vice Presidente, Vannuucci responsabile della Card, e altri imprenditori stimati e qualificati, senza guardare all'appartenenza associativa, ci riempe di ulteriore soddisfazione. Penso che qualche tempo fa, non molto, non sarebbe stato possibile per il Cat Confesercenti raggiungere questo concreto risultato, avere questa fiducia. Ciò è dovuto, ritengo, all'apertura, all'interesse generale, alla coerenza dimostrate e che saranno garantite per il futuro.
     
  3. Di consapevolezza sulla difficoltà del lavoro che ci resta da compiere. Il nostro obiettivo è giungere all'unificazione dei due consorzi. Altrimenti a Pistoia non avremo il CCN. Siamo ben coscienti di quanto sarà duro il cammino da percorrere. Ma non abbiamo alternative per costituire il CCN ed ottenere i finanziamenti regionali previsti e quelli futuri. Quindi, come Associazione, e come CAT non potremo che lavorare con serietà ed impegno massimo per questo scopo. Ritengo che gli stessi dirigenti del Consorzio che presentiamo stamani faranno altrettanto, nell'interesse primario di tutto il commercio del centro storico e della città. In questa direzione va la nostra richiesta alle stesse istituzioni, ad iniziare dalla Regione Toscana, affinché ai primi di settembre, si faccia nuovamente il punto della situazione e si verifiche la volontà di tutti i soggetti di giungere all'unificazione dei due consorzi costituiti. D'altra parte, se quest'obiettivo di realizzare un unitario CCN è ambizioso e unico in Toscana, è ovvio che esige un impegno straordinario da parte di tutti, affinché si superino vecchie visioni, steccati, conservatorismi che, in un mondo così cambiato, non hanno più ragione di essere.

 

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