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BUONI PASTO:
APPROVATA NUOVA REGOLAMENTAZIONE

 

Il decreto che disciplina su basi nuove il funzionamento dei buoni pasto è stato firmato dal Presidente del Consiglio ed ora attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Con la pubblicazione, che dovrebbe avvenire nel giro di pochi giorni, la questione dei buoni pasto avrà dunque una nuova regolamentazione. Il testo del decreto firmato ed in procinto di pubblicazione ma già anticipato da organi di stampa, corrisponde nelle sue linee essenziali alla bozza di decreto che avemmo già modo di distribuire e commentare nelle diverse sedi di discussioni in ambito Fiesa. La Fiesa ha già manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Map d'intesa con le rappresentanze delle parti interessate, società emettitrici, bar , esercizi di vicinato.

Pur non condividendo alcune novità introdotte, soprattutto sul fronte degli esercizi convenzionabili al servizio sostitutivo di mensa, che in parte snaturano l'essenza del servizio, per quanto ci riguarda possiamo esprimere soddisfazione per il riequilibrio dei meccanismi che presiedono all'aggiudicazione delle gare e dello stesso rapporto contrattuale. Tali sono infatti sia la previsione di norme certe in materia di pagamenti che la valorizzazione del numero di esercizi convenzionati. Seppure con notevole e colpevole ritardo, la stessa pubblicazione e, dunque, l'entrata in vigore, avverrà dopo diversi mesi dal raggiunto accordo, il riordino della disciplina dei servizi sostitutivi di mensa, settore nel quale abbiamo denunciato, in questi ultimi tre- quattro anni, forti speculazioni e rendite di posizioni inammissibili a danno dei consumatori e degli esercizi convenzionati, sarà finalmente operativo.

Come sapete, le questioni che ci stavano a cuore erano essenzialmente due:

  1. un termine congruo e perentorio dei pagamenti;
  2. l'abbassamento delle percentuali pretese e dunque un meccanismo che premiasse il costo più basso della percentuale di servizio e la maggior diffusione del servizio stesso per garantire la maggior convenienza per gli utenti. Infatti, gli ultimi tre-quattro anni avevano fatto schizzare in alto il costo del servizio e le percentuali pretese dalle società emettitrici, con punte del 12, 13% e dilatato enormemente i termini di pagamento, arrivando in qualche caso ai 120 ed anche 180 giorni.

Questioni che avevano scatenato comportamenti di mercato fuorvianti a tutto danno dei consumatori e degli esercenti. Rispetto alle due questioni che erano alla base della nostra protesta, la Fiesa esprime la propria soddisfazione per l' accoglimento delle proposte avanzate tendente a porre un termine ai pagamenti agli esercizi convenzionati e a introdurre nuovi criteri ai fini dell'aggiudicazione delle gare, premianti per coloro che prevedano il costo più basso di servizio a carico degli esercizi convenzionati.

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