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FUMO: Da lunedì 10 Gennaio
VIETATO FUMARE

Esporre un cartello con la scritta "vietato fumare", i riferimenti di legge, le sanzioni previste ed il referente per l'applicazione. E' la condizione necessaria e sufficiente per essere in regola con la nuova legge sul fumo, a partire da lunedì prossimo.
Confesercenti Pistoia lo ricorda a tutte le aziende che esercitano l'attività aperta al pubblico in luoghi chiusi: la normativa, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, interessa dunque tanto gli uffici che i punti vendita, oltre al principale campo di applicazione rappresentato da pubblici esercizi e strutture ricettive.
Il fatto che, nonostante i dodici mesi a disposizione, il Governo abbia aspettato le ultime settimane per precisare gli ultimi elementi non ha fatto che alimentare il clima di incertezza diffusa tra gli operatori.
Prova ne è la bassissima percentuale, attorno al 2 per cento, di locali che hanno scelto di attrezzare una parte dei propri spazi con i depuratori a norma. Una scelta in buona parte condizionata delle caratteristiche dei fondi, molto spesso dalle nostre parti estremamente piccoli. In queste situazioni, l'adeguamento si limiterà all'esposizione del cartello di divieto nella sala principale.
Oltre a questo, gli operatori commerciali fanno affidamento sul buon senso di tutti:
"Cerchiamo di farlo noi per primi, e per questo abbiamo deciso di non presentare contro la legge un ricorso che servirebbe solo a rinviare il problema, senza risolverlo.
E' chiaro però che ci aspettiamo collaborazione: tanto dai clienti, quanto da chi è chiamato ad applicare la legge.
Ben vengano i controlli sull'applicazione, ma non chiedete agli esercenti di fare azioni che a volte non fanno nemmeno contro chi ruba la merce in negozio.
Del resto, crediamo che la gran parte dell'opinione pubblica sia predisposta a collaborare, e che quindi le aziende possano superare questa novità senza grossi traumi, come avvenne a suo tempo per i cinema".

FUMO: La legge, il cartello e le altre avvertenze

Dal 10 gennaio 2005 sarà vietato fumare in qualsiasi locale chiuso con accesso al pubblico. Entra realmente in vigore la normativa a lungo osteggiata e rinviata, e definitivamente approvata con DPCM il 23 dicembre del 2003. Come già ampiamente comunicato su C&T (si veda i numeri di marzo e dicembre 2004) e tramite i nostri uffici, il provvedimento tutti gli esercizi associati, tenendo conto che bar e ristoranti sono stati assimilati nel campo di attuazione della normativa.

Da lunedì 10 gennaio 2005 dunque, divieto assoluto di accendere sigarette o quant'altro, con le sole eccezioni previste:

  1. locali privati non aperti ad utenti o al pubblico (ad esempio abitazioni);
  2. locali (si intende, aperti al pubblico, ma) riservati in parte ai fumatori e come tali contrassegnati.

Insomma, il divieto coinvolgerà qualsiasi attività privata (di servizi o anche commerciale) che si svolga con uso di locali chiusi (ossia privi di collegamento continuo con l'atmosfera esterna) aperti al pubblico, e cioè, secondo quanto specificato dalla Direttiva del Presidente del Consiglio, di locali ai quali la generalità degli utenti acceda, senza formalità e senza bisogno di particolari permessi, negli orari stabiliti. I titolari di queste attività potranno, comunque, riservare specifici porzioni dei locali ai fumatori, nel rispetto delle prescrizioni previste dall'allegato al DPCM in oggetto. Vanno peraltro ricordate le disposizioni, di cui al D.Lgs. n.626/94 e normativa collegata in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, che tutelano le condizioni igieniche nei luoghi di lavoro.

LE SANZIONI :

Per la mancata osservanza delle disposizioni, sono previste sanzioni comprese tra 27,5 e 275,5 euro, secondo quanto disposto dalla Legge Finanziaria approvata il 29 dicembre, a parziale variazione di quanto inizialmente previsto (le sanzioni andavano da 25 a 250 euro). Il rischio riguarda clienti, utenti, avventori. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni.
Per i gestori dei locali invece, la somma a rischio varia da euro 220 a euro 2.200, se non provvedono a curare l'osservanza del divieto di fumo esponendo, in posizione visibile, cartelli riproducenti la norma con l'indicazione della sanzione comminata ai trasgressori, e contenenti il nominativo del titolare/datore di lavoro (o di un suo incaricato) come soggetto responsabile nella struttura dell'osservanza del divieto di fumare (Qui sotto, in allegato, un esempio del cartello).
La sanzione viene aumentata della metà nelle ipotesi contemplate all'art.5, primo comma, lettera b) (impianti di condizionamento non funzionanti o non condotti in maniera idonea o non perfettamente efficienti).
Secondo quanto previsto, il responsabile della struttura, il cui nome è indicato sul cartello, deve:
richiamare formalmente i trasgressori all'osservanza del divieto di fumare;
segnalare, in caso di ottemperanza al richiamo, il comportamento del o dei trasgressori ai pubblici ufficiali e agenti ai quali compete la contestazione della violazione del divieto e la conseguente redazione del verbale di contravvenzione.
Ciò significa che i titolari/datori di lavoro non dovranno limitarsi all'esposizione del cartello di divieto di fumo, ma dovranno informare tutti i propri addetti al fine di attuare quelli che la legge definisce "interventi attivi di dissuasione nei confronti dei trasgressori".

LE ECCEZIONI: ( COME PREDISPORRE IL LOCALE )

Al divieto assoluto di fumo potranno fare eccezione quei pubblici esercizi dotati di locali appositamente predisposti.

  1. I locali per fumatori devono rispettare i seguenti requisiti strutturali:
    1. essere delimitati da pareti a tutta altezza su quattro lati;
    2. essere dotati di ingresso con porta a chiusura automatica, abitualmente in posizione di chiusura;
    3. essere forniti di adeguata segnaletica, conforme a quanto previsto dai successivi punti 9 e 10;
    4. non rappresentare un locale obbligato di passaggio per i non fumatori.
  2. I locali per fumatori devono essere dotati di idonei mezzi meccanici di ventilazione forzata, in modo da garantire una portata d'aria di ricambio supplementare esterna o immessa per trasferimento da altri ambienti limitrofi dove è vietato fumare. L'aria di ricambio supplementare deve essere adeguatamente filtrata. La portata di aria supplementare minima da assicurare è pari a 30 litri/secondo per ogni persona che può essere ospitata nei locali in conformità della normativa vigente, sulla base di un indice di affollamento pari allo 0,7 persone/mq. All'ingresso dei locali è indicato il numero massimo di persone ammissibili, in base alla portata dell'impianto.
  3. I locali per fumatori devono essere mantenuti in depressione non inferiore a 5 Pa. (Pascal) rispetto alle zone circostanti.
  4. La superficie destinata ai fumatori negli esercizi di ristorazione, ai sensi dell'art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n.3, deve comunque essere inferiore alla metà della superficie complessiva di somministrazione dell'esercizio.
  5. L'aria proveniente dai locali per fumatori non è riciclabile, ma deve essere espulsa all'esterno attraverso idonei impianti e funzionali aperture, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in tema di emissioni in atmosfera esterna, nonché dai regolamenti comunali di igiene ed edilizi.
  6. La progettazione, l'installazione, la manutenzione ed il collaudo dei sistemi di ventilazione devono essere conformi alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in tema di sicurezza e di risparmio energetico, come pure alle norme tecniche dell'Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI). I soggetti abilitati sono tenuti a rilasciare idonea dichiarazione della messa in opera degli impianti secondo le regole dell'arte ed in conformita' dei medesimi alla normativa vigente. Ai fini del necessario controllo, i certificati di installazione comprensivi dell'idoneita' del sistema di espulsione, e i certificati annuali di verifica e di manutenzione degli impianti di ventilazione devono essere conservati a disposizione dell'autorità' competente.
  7. Nei locali in cui e' vietato fumare sono collocati appositi cartelli, adeguatamente visibili, che evidenziano tale divieto. Ai fini della omogeneità sul territorio nazionale, tecnicamente opportuna, tali cartelli devono recare la scritta " VIETATO FUMARE ", integrata dalle indicazioni della relativa prescrizione di legge, delle sanzioni applicabili ai contravventori e dei soggetti cui spetta vigilare sull'osservanza del divieto e cui compete accertare le infrazioni.
  8. Nelle strutture con più locali, oltre al modello di cartello riportato al punto 7, da situare nei luoghi di accesso o comunque di particolare evidenza, sono adottabili cartelli con la sola scritta " VIETATO FUMARE ".
  9. I locali per fumatori sono contrassegnati da appositi cartelli, con l'indicazione luminosa contenente, per le ragioni di omogeneità di cui al punto 7, la scritta "AREA PER FUMATORI".
  10. I cartelli di cui al punto 9 sono comunque integrati da altri cartelli luminosi recanti, per le ragioni di omogeneità di cui al punto 7, la dizione: "VIETATO FUMARE PER GUASTO ALL'IMPIANTO DI VENTILAZIONE", che si accendono automaticamente in caso di mancato o inadeguato funzionamento degli impianti di ventilazione supplementare, determinando la contestuale esclusione della scritta indicativa dell'area riservata.

Il locale non rispondente, anche temporaneamente, a tutte le caratteristiche tecniche di cui ai punti precedenti non e' idoneo all'applicazione della normativa di cui all'art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

GLI APPROFONDIMENTI:
Per tutti gli approfondimenti in materia, è possibile recarsi presso la più vicina sede Confesercenti Pistoia

In allegato un esempio del cartello da esporre.
Per salvare fare click con il pulsante destro e selezionare Salva immagine ...
Per la stampa, per chi non disponesse di programmi per immagini si consiglia di istallare ed usare il programma di libero utilizzo Irfanview


Cartello in dimensione ridotta

Cartello formato PDF ( Facilmente stampabile con Acrobat Reader)
Cartelli 'VIETATO FUMARE' per le altre stanze del locale
( incluso il bagno !)
Cartello formato PDF ( Facilmente stampabile con Acrobat Reader)

Risposte alle domande più frequenti

NORMATIVA ANTI FUMO: Sintesi compiti assegnati al titolare o datore di lavoro

Link Ministero della Salute

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