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Accolte con soddisfazione, dalla FIEPet dalla FIESA -
Confesercenti, le nuove disposizioni che disciplinano le gare per il servizio
dei buoni pasto, in quanto recepite le rivendicazioni e le proposte formulate
dalla Federazione dei pubblici esercizi e dagli alimentaristi su una battaglia
di civiltà, iniziata già da oltre due anni.
Un decisivo passo in avanti nella regolamentazione di questo ormai
diffuso servizio che si è realizzato adesso attraverso il provvedimento
legislativo approvato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Un decreto
che, raccogliendo le osservazioni Fiepet e FIESA, consentirà di valutare
con nuove regole l'aggiudicazione delle gare pubbliche per il servizio dei
buoni pasto.
Criteri che, d'ora in poi, terranno conto dell'offerta
economicamente più vantaggiosa e non quella al massimo ribasso. Un
metodo improprio di aggiudicazione delle gare, quest'ultimo, che aveva
procurato, come immediata conseguenza, solo un rialzo spropositato delle
commissioni applicate agli esercenti, dando luogo ad una serie di proteste
delle due categorie, culminate con la minaccia di disdetta delle convenzioni
con le aziende emettitrici e con il mancato ritiro dei tickets.
Una minaccia che avrebbe procurato non solo un serio danno ai
consumatori, ai lavoratori ed alle aziende committenti ma alla stessa
attività economica delle imprese coinvolte nell'affare.
Aver stabilito per legge, quali siano i criteri che dovranno
essere presi a base di valutazione per l'assegnazione del servizio dei buoni
pasto, da parte della Pubblica Amministrazione, consentirà alle
società di emissione di poter trattare su basi diverse e più
consone le commissioni richieste finora ai veri fornitori del servizio,
cioè i pubblici esercizi. Si ritiene dunque auspicabile una immediata
progressiva diminuzione delle commissioni attualmente applicate che, in taluni
casi, sfiorano percentuali da usura.
Inoltre sono stati fissati, sempre per decreto, i termini di
pagamento delle fatture e le regole per un giusto esercizio del buono pasto
quali, ad esempio: l'utilizzo del ticket, durante la giornata lavorativa anche
di domenica o festiva, da prestatori di lavoro subordinato e da soggetti che
hanno un semplice rapporto di collaborazione, ovvero l'acquisto, oltre la
somministrazione, di prodotti esclusivamente alimentari, consentono di poter
affermare che l'azione della FIEPeT e della FIESA è stata una legittima
rivendicazione che potrà servire a riportare nel giusto equilibrio i
rapporti commerciali fra tutti i soggetti interessati al servizio dei buoni
pasto .
Anche sui pagamenti delle fatture sono state accolte le nostre
osservazioni e fissati termini massimi da rispettare.
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