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Domenica Cominci, Presidente Nazionale Fiarc, si dice lieta di
apprendere che il Governo, ha deciso per quella che, anche FIARC, riteneva
essere la soluzione migliore per la gestione della Fondazione Enasarco: il
COMMISSARIAMENTO dell'Ente.
FIARC è stato l'unico Sindacato che - sin dalle prime
notizie dello scandalo - ha promosso strenuamente il commissariamento di
Enasarco - quale unica soluzione possibile e plausibile, commissariamento
sollecitato al punto che, dinnanzi al perdurante stato di incertezza -
intollerabile - la stessa Presidente Nazionale Fiarc, ha rassegnato le
dimissioni dal CdA della Fondazione.
"Serviva una azione politica forte e coraggiosa - dichiara Mimma
Cominci - ed ora sono soddisfatta che le mie dimissioni e le battaglie condotte
da FIARC per una maggior trasparenza - siano stato veicolo per ottenere una
nuova gestione dell'Ente".
Gli accadimenti giudiziari, che hanno coinvolto i massimi vertici
di Enasarco, hanno gettato la categoria intera in uno stato di preoccupazione
legittimo, che merita una sola risposta: rinnovamento e trasparenza.
FIARC nell'ultimo anno ha palesato il proprio disaccordo dinnanzi
alla riforma dello Statuto, ed alla stessa elezione del presidente, ed oggi,
dopo lo scandalo ben noto a tutti, ribadiamo la necessità dell'elezione
diretta da parte degli agenti dei propri rappresentanti in seno al consiglio di
amministrazione.
In gioco ci sono i diritti di ben 300.000 iscritti.La FIARC
ringrazia il Governo e condivide la scelta del commissariamento come atto di
democraticità dovuto alla intera categoria.
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