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Intervento
di Giovanni Verdiani, presidente provinciale Assotabaccai
Pistoia, 10 novembre 2004 - Da tempo
sulla stampa specializzata, ma non solo, si legge di un imminente cambiamento
delle regole del gioco del Lotto con la finalità non tanto mascherata di
voler fare cassetta. Si parla di modificare le modalità di estrazione,
di aumentarne il numero, di aumentare il prelievo fiscale ecc.
«Ma si può raddrizzare la Torre di
Pisa?», si chiede ironico Giovanni Verdiani, presidente provinciale
Assotabaccai (gruppo Confesercenti). «Tra le tante tradizioni che nel
tempo si sono consolidate in questo paese - continua Verdiani - tra i tanti
monumenti che sono esposti in ogni luogo della nostra bella Italia, tra tutto
questo cè sicuramente anche il Lotto. Esso è infatti una
sorta di Monumento Nazionale e nello stesso tempo una tradizione popolare che
deve tutto il suo successo e il suo fascino alla inamovibile formula che per
centinaia di anni è rimasta invariata, fissandosi nellimmaginario
collettivo in maniera indelebile».
«Il Lotto - dice ancora Verdiani - possiede
il fascino di tutto ciò che nel tempo ha resistito alla modernizzazione,
di tutto ciò che nascendo in maniera perfetta rimane inalterato nel
tempo, portando per questo il suo gradimento a livelli altissimi. Il Lotto fa
parte quindi a tutti gli effetti di quelle cose che sono da considerare
patrimonio storico del nostro Paese come i monumenti, le opere darte, i
grandi palazzi storici che con la loro unicità rappresentano qualcosa di
immodificabile, di inattaccabile dal tempo. Chi potrebbe pensare, ad esempio,
con lo scopo di attrarre più turisti, di raddrizzare la torre di Pisa o
di cambiare i colori ai quadri di Leonardo o di rifare il Ponte Vecchio in
cemento armato? Farlo significherebbe cadere nellassurdo. Eppure
cè chi vorrebbe modificare il Lotto. Ricordate quando il
Totocalcio funzionava e milioni di Italiani quasi in maniera rituale giocavano
la schedina con una passione travolgente? Ebbene, quando si
apportarono le modifiche cominciò la decadenza di un gioco che oggi si
vorrebbe rilanciare».
«Occorre il massimo sforzo da parte di tutti
per impedire che si possa mettere le mani su qualcosa che sta funzionando
benissimo - conclude Verdiani - in quanto cè il rischio che ogni
tipo dintervento possa ottenere il risultato contrario. Già nel
passato abbiamo sperimentato la terza estrazione con risultati tuttaltro
che positivi. Il gettito del Lotto deriva in buona parte dai giocatori di
ambata a caccia dei ritardatari che per questo devono impiegare notevoli
capitali: tre estrazioni finirebbero per scoraggiare questa consistente fonte
di gioco, impossibilitata a reperire le risorse necessarie a coprire le tre
estrazioni settimanali. Si parla perfino di cambiare le modalità
estrattive rinunciando al famoso bambino che afferra il bussolotto,
sostituendolo con qualche marchingegno elettronico o meccanico, in modo da
compromettere anche la credibilità stessa del gioco oltre ad abbattere
una tradizione che fa parte del nostro retaggio culturale. Pertanto spero che
verrà compiuto ogni possibile sforzo per cercare che tutto quanto detto
non avvenga». |